Editoriali »

Un nuovo tassello della mattanza imperialista in Siria

14 aprile 2018 – 19:18 |

Ci risiamo.
Nel 2003 Gran Bretagna Francia e Usa scatenarono la guerra in Irak sulla base di supposte “armi di distruzione di massa di Saddam Hussein”, oggi gli stessi servizi segreti e gli stessi paesi bombardano in Siria in nome di un “attacco chimico” di paternità per lo meno dubbia.
Mentre Russia, Iran e Turchia si stanno accordando sull’assetto-spartizione della Siria, mentre tutti, a partire da russi …

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Milano, 26 marzo: ESISTO/RESISTO quindi RISIEDO.

25 marzo 2018 – 11:40 |

Lunedì 26 marzo a Milano, presidio davanti a Palazzo Marino

ESISTO/RESISTO quindi RISIEDO.
COMITATI IN LOTTA: UNITI SI VINCE

Milano mar 2018 5

Ogni giorno, persone vengono minacciate di essere sgomberate, ricattate, per paura versano inutilmente dei soldi all’Aler, tramite dei bollettini postali.

Loro lo chiamano “Indennità di occupazione senza titolo” (€ 891.82 bimestrali), soldi che vengono RUBATI alle persone che sperano di essere regolarizzate. Quei soldi sono il pizzo per l’occupazione.

Pizzo pagato anche nelle tante case che MM non assegna da anni, occupate per necessità, consapevoli che tornando da lavoro, o solo allontanandosi da casa, al loro rientro potrebbero trovare la porta chiusa da una lastra di metallo e i loro effetti personali e quel poco che avevano … non c’è più!

Come se non bastasse … arriva la legge Renzi/Lupi che infligge un altro colpo alla fascia proletaria con l’art. 5 del D.L. 28.3.2014 n. 47 “Misure urgenti per emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015”: chiunque occupi abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento alle pubbliche utenze in relazione a quell’immobile.

Gli unici che potrebbero derogare la legge Renzi-Lupi sono i sindaci… ma di questo non se ne parla.

E QUINDI CON QUESTA LEGGE:
1. NIENTE iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale;
2. NIENTE attestazione ISEE che consente l’accesso a condizioni agevolate a determinate prestazioni sociali, ai servizi di pubblica utilità e il diritto di ottenere sussidi economici previsti per le persone sprovviste di un reddito congruo; l’accesso a rilevanti diritti sociali, uno tra questi: la partecipazione a bandi per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica o l’acquisto della prima casa; usufruire di prestazioni previdenziali;
3. NIENTE patente di guida o in altri casi niente conversione della patente guida estera;
4. NIENTE scelta della scuola dell’obbligo nelle vicinanze del luogo di dimora;
5. NIENTE allacci delle utenze (luce, gas e acqua);
6. NIENTE rilascio di documenti d’identità e certificazioni anagrafiche varie, con tutto quel che ne consegue in termini di mancato accesso ai diritti che presuppongono la presentazione di documentazione tra i quali il diritto al conseguimento del diritto di cittadinanza, sia per residenza che per matrimonio.
Per gli stranieri o i più emarginati il percorso sarebbe quello di passare attraverso associazioni sociali (che aiutano, invece, il meccanismo di lucro sulla cosiddetta accoglienza) con facoltà di dare a loro piacimento residenze fittizie. Questa soluzione rimane comunque un percorso lungo e tortuoso. Quando invece a tutte e tutti non dovrebbero essere negati i bisogni fondamentali che garantiscono una vita dignitosa.

Le fasce sociali che vivono in povertà sono private della minima assistenza garantita. I cittadini “regolari” sostengono maggiori costi anche sociali rispetto a quelli che deriverebbero da una giusta politica di assistenza e gestione preventiva. Questa la serie di scorrettezze che si sono permessi di effettuare a discapito di tutti quei cittadini che vivono in povertà.

Attuando questa serie di scorrettezze creano dei “nemici”, un nemico costruito per coprire delle colpe, per organizzare campagne elettorali, per ottenere consensi sull’evidente degrado che porta non a rivedere la gestione ma ad aumentare finti controlli, creando repressione, clima di guerra e odi razziali.

E’ tangibile che nei quartieri sia nata una “guerra tra poveri”.

Si può sradicare il pensiero che il vicino di casa “immigrato e magari anche occupante” non sia colpevole del degrado che si respira nei quartieri, solo scoprendo le carte di chi invece di gestire le case per il proletariato le distrugge per creare profitti e indebolisce le persone facendosi che l’individualismo le separi.

PRESIDIO LUNEDI’ 26 MARZO ore 17
PALAZZO MARINO
SENZA RESIDENZA NON ESISTI!!!

Milano mar 2018 1

Gli ultimi anni di Victor Serge (1940-1947)

19 marzo 2018 – 07:38 |

25 marzo 1941
Dopo più di un quarto di secolo di militanza rivoluzionaria in Belgio, Francia, Catalogna, Russia, Germania, Austria, caratterizzata da carcere, esilio, deportazione, Victor Serge si imbarca sul Cargo Capitaine Paul-Lemerle per raggiungere il Messico, paese che gli ha concesso il visto d’ingresso, ed entra nell’ultima fase della sua travagliata esistenza.
In questa terra messicana, che osserverà affascinato studiandola a fondo, è l’ultimo sopravvissuto, con …

Brasile – LA ‘MODERNIZZAZIONE’ DEL MERCATO DEL LAVORO A SEGUITO DELLA RIFORMA: PIU’ DISOCCUPAZIONE, PIU’ LAVORO INFORMALE E SCHIAVISTICO, PIU’ SALARI DA FAME, MENO SALARIO MINIMO.

18 marzo 2018 – 21:11 |
Riforma del Lavoro e libera negoziazione. “Quale preferisce?”

Una delle menzogne che hanno accompagnato la propaganda a favore della Riforma del Lavoro e di quella Previdenziale è che avrebbero creato lavoro e l’economia si sarebbe da subito risollevata.
Una ricerca IBGE del mese scorso smonta del tutto questa argomentazione, rivelando che nel 2017 in Brasile si registra un aumento della disoccupazione e del lavoro informale. Il tasso di disoccupazione risulta essere del 12,7%, record …

Rilasciato Reza Shahabi!

17 marzo 2018 – 10:50 |
RezaShahabi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato sulla liberazione di Reza Shahabi, sindacalista iraniano da quasi 8 anni imprigionato per la sua attività sindacale.
Il 15 gennaio scorso a Milano si era svolto un presidio per chiedere la sua liberazione e degli altri prigionieri politici oltre che in solidarietà con le lotte di tutti i lavoratori iraniani.
Celebriamo oggi il rilascio di Reza Shahabi e ci prepariamo per domani
Il Sindacato …

SCONFITTO SULLA RIFORMA DELLA PREVIDENZA, TEMER MANDA LE FORZE ARMATE NELLE FAVELAS DI RIO, MENTRE LA CLASSE LAVORATRICE OCCUPA ANCORA FABBRICHE, PIAZZE E STRADE

5 marzo 2018 – 12:59 |
“giù le mani dalla mia pensione”

Il 19 febbraio, giorno in cui Temer doveva far approvare la Riforma della Previdenza, è stato obbligato a fare il contrario: ritirare dall’ordine del giorno la votazione della Riforma e non riproporla fino alla fine dell’anno.
Il motivo ufficiale che maschera la débâcle del presidente sarebbe l’intervento federale dell’esercito in atto  a Rio de Janeiro, annunciato la settimana precedente dal governo. Secondo la Costituzione non si …

LAVORO ed EMARGINAZIONE NEL BRASILE DI OGGI

3 marzo 2018 – 08:08 |

Forza lavoro
Valor Econômico 29/9/17; Esquerda Diário 28,31/8; 15,18,25/9;2/10/17; CSPConlutas 18/8; 25/9;17/11/17
I brasiliani sono 260 milioni, 104 milioni sono impiegati e disoccupati, la seconda popolazione economicamente attiva nel mondo per dimensione. Secondo IBGE 90 milioni sono occupati, 14 milioni disoccupati. Ma queste cifre non tengono conto di chi non cerca più lavoro e considerano come occupato chi ha lavorato anche solo un’ora la settimana. Se …

LA LOTTA PER LA TERRA IN BRASILE

1 marzo 2018 – 07:39 |

Ricerca di Jeferson Choma*
18/11/2016
[estratto dal sito Conlutas; n. e parentesi quadre d.t.]
Molti di coloro che parlavano di espropriazione dei latifondi e difendevano la necessità di una riforma agraria in Brasile oggi hanno abbandonato questo programma, benché il paese abbia mantenuto fino ad oggi – nonostante la propaganda sulla “modernizzazione agricola” – la stessa struttura fondiaria, responsabile della grande concentrazione di terre in mano a pochi …

FUGGIRE DAL VENEZUELA

28 febbraio 2018 – 10:30 |

Riportiamo il sunto di un art. del 26.02.2018 del sindacato brasiliano Conlutas

Una delle conseguenze della crisi venezuelana è l’emigrazione, la fuga dalla miseria e dalla disperazione di una parte della popolazione. L’esodo è iniziato nel 2014, con la crisi economica dovuta al crollo del prezzo del petrolio, ma negli ultimi anni si è approfondita.
Fino a poco tempo fa era indirizzata verso la Colombia, ma …

BRUTALE REPRESSIONE ALLA MARCIA OPERAIA IN VENEZUELA

23 febbraio 2018 – 17:05 |

A fronte della grave crisi venezuelana, lavoratori di più di 60 imprese del settore privato della zona industriale di Valência e di istituzioni pubbliche si sono uniti per realizzare una grande manifestazione. C’erano operai della Ford, Firestone, Pirelli, Barrio Adentro… per rivendicare un salario dignitoso e contro i licenziamenti.

La marcia è stata attaccata brutalmente da polizia e dalle forze di sicurezza dispiegate in quantità smisurata, …

Manifestiamo a Roma il 24

23 febbraio 2018 – 08:32 |
Roma SiCobas

Nel totale silenzio dei media, tutti tesi ad amplificare ogni battuta della sceneggiata elettorale, sabato 24 febbraio il SI Cobas organizza una manifestazione a Roma “Contro sfruttamento, razzismo e repressione! Per un fronte di lotta anticapitalista!” motivando che “Le conquiste e i diritti si strappano con la lotta; in sua assenza il voto non può che portare illusioni e delusioni”.
Nella piattaforma di lotta, obiettivi economici …

Pavia: la polizia carica e difende i neofascisti

9 febbraio 2018 – 10:41 |
Pavia antifascismo

AL NUOVO SQUADRISMO FASCISTA SI RISPONDE CON LA MOBILITAZIONE RIVOLUZIONARIA!
I crescenti episodi di squadrismo nazi-fascista (i fatti di Macerata, prima ancora le numerose aggressioni di compagni ed invasioni di sedi solidali, come a Como; ora i pestaggi di Pavia con la copertura puntuale degli organi di Stato…) dimostrano come la politica del “manganello” non sia il ricordo di un lontano passato, ma l’attualità di una classe …

Dopo Macerata, Pavia – Squadracce di Forza Nuova e CasaPound

6 febbraio 2018 – 21:48 |
Svastica scappa

MANIFESTAZIONE CONTRO IL RAZZISMO, L’INTOLLERANZA, LA REPRESSIONE E LA VIOLENZA ISTITUZIONALE
A Macerata un nazifascista avvolto dalla bandiera italiana spara su un gruppo di immigrati per ammazzarli.
A Pavia le squadracce di Forza Nuova e CasaPound aggrediscono con insulti razzisti, minacce di morte e calci e pugni un gruppo di cinque nordafricani sabato sera in pieno centro della città.
Sono sempre più frequenti a Pavia e in tutta Italia queste aggressioni, in …

Un “modello” da prendere con le molle…
(Note al libro di G. La Barbera: “Lotta Comunista. Il modello bolscevico 1965-1995”- Edizioni Lotta Comunista, 2017)

2 febbraio 2018 – 12:05 |
lotta-comunista

Con l’uscita di questo terzo volume (dopo “Lotta Comunista: Il gruppo originario.1943-1952”; “Lotta Comunista. Verso il partito-strategia.1953-1965”) Lotta Comunista cerca di canonizzare la storia del partito “a futura memoria”, creando ad uso interno il mito di un “modello bolscevico” ormai definitivamente insediato nella metropoli italiana.
Anche se nel finale, come lascito, fanno dire a Cervetto: “Vi auguro di sbagliare molto”, praticamente in tutta questa storia agiografica …

MILANO: sabato ore 15 presidio a piazzale Lotto per liberazione prigionieri politici iraniani

31 gennaio 2018 – 11:42 |
Iran-proteste

Anche se nessuno ne parla più, le proteste in Iran stanno continuando in diverse città (venerdì scorso a Shush, ieri lunedì a Khoramabad, Arak, Isfahan, Shiraz, Gorgan.
Uno slogan indicativo di un movimento tutt’altro che sconfitto è quello che da “non abbiamo paura, siamo uniti!” è stato trasformato in: “abbiate paura, siamo uniti!”, nonostante la dura repressione (circa 4 mila arrestati, di cui almeno 10 già …

A PROPOSITO DEL DISASTRO DI PIOLTELLO

28 gennaio 2018 – 18:30 |

Il terribile disastro ferroviario di Pioltello (6,58 del 25 gennaio 2018, deragliamento del treno 10452 Cremona-Milano carico di pendolari, 3 morti e centinaia di feriti) è davvero emblematico rispetto alle contraddizioni di un sistema basato sul profitto.
Da subito la pista seguita per individuare le cause si è concentrata sull’infrastruttura piuttosto che sul materiale rotabile: è stata avanzata l’ipotesi della rottura della rotaia, poi verificata in …

Al lavoro come in guerra: il nemico è in casa nostra

18 gennaio 2018 – 14:19 |
Lamina

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio:
Ancora una volta, ieri a Milano, tre operai sono morti sul lavoro.
Secondo le prime ricostruzioni sembra che i primi due lavoratori – Arrigo Barbieri, 57 anni, responsabile di produzione e Marco Santamaria, 42 anni, elettricista – appena scesi nel locale sotterraneo, profondo due metri, che contiene il …

II. Mecca e Medina dagli Ottomani ai Saud

22 dicembre 2017 – 20:42 |
Muslim pilgrims circle the Kaaba, the cubic building at the Grand Mosque in the Muslim holy city of Mecca, Saudi Arabia, Tuesday, Sept. 22, 2015. In Mecca, the holy site all the world’s Muslims pray toward, the annual hajj pilgrimage began Tuesday with over 2 million faithful gathering to call out in Arabic: "Here I am, God, answering your call. Here I am." (AP Photo/Mosa'ab Elshamy)

Quando si parla di Islam, spesso lo associamo alle immagini di masse sterminate accalcate alla Mecca per i rituali, che durano 6 giorni, cui ogni buon musulmano osservante deve sottostare almeno una volta nella vita. Gli avvenimenti del dicembre 2017 relativi al destino politico di Gerusalemme ci ricordano che anche Gerusalemme, sia pure in subordine a La Mecca e Medina, è un luogo santo dell’Islam.

Il …

I. L’Islam religione degli imperi medievali

17 dicembre 2017 – 20:59 |
PietraNera

Marxismo e Islam: spunti per un dibattito
In un paese che sta diventando multietnico e in cui gli immigrati sono un reparto del proletariato, un marxista si confronta costantemente con le ideologie che mirano a dividere il fronte dei lavoratori. Una di queste in questo momento è il razzismo nella variante dell’islamofobia: ogni islamico è un potenziale terrorista o nella migliore delle ipotesi qualcuno che mette …

Gerusalemme: il dramma palestinese e il cinismo dei governi

13 dicembre 2017 – 08:38 |
TOPSHOT - Palestinian Muslim worshippers shout slogans during Friday prayer in front of the Dome of the Rock mosque at the al-Aqsa mosque compound in the Jerusalem's Old City on December 8, 2017.
Israel deployed hundreds of additional police officers following Palestinian calls for protests after the main weekly Muslim prayers against US President Donald Trump's recognition of Jerusalem as Israel's capital. / AFP PHOTO / Ahmad GHARABLI        (Photo credit should read AHMAD GHARABLI/AFP/Getty Images)

Tempi duri per i palestinesi, a Gerusalemme Est come a Gaza o in Cisgiordania.
A Gerusalemme Est 420 mila palestinesi “residenti permanenti” vivono dal 1967 in una sorta di limbo legale, non sono né cittadini israeliani né cittadini giordani, non godono dei servizi, scolastici o sanitari, devono chiedere il permesso di lavoro come un immigrato anche se sono nati lì da famiglie che risiedono lì da …

LAVORARE FINO ALLA MORTE (con la nuova previdenza) O FARSI SFRUTTARE E INDEBITARSI PER TUTTA LA VITA PER AVERE UNA PENSIONE MISERABILE (con la nuova legge del lavoro)

12 dicembre 2017 – 19:46 |

La Riforma della Previdenza prevede 65 anni per gli uomini e 62 per le donne come età minima per avere la pensione ed un tempo di contribuzione minimo di 25 anni per il pubblico impiego, 15 per il privato; mentre richiede 40 anni per la pensione integrale. Solo queste due novità della Riforma Previdenziale, calate nella realtà lavorativa e sociale brasiliana, produrranno conseguenze tragiche per …

ANCORA UN TENTATIVO DI SCIOPERO NAZIONALE IN BRASILE. ANCORA UN VOLTAFACCIA DELLE PRINCIPALI CENTRALI SINDACALI

12 dicembre 2017 – 19:37 |

Il 5 dicembre doveva essere in Brasile sciopero nazionale (‘generale’ viene detto solo dai settori più combattivi), proclamato unitariamente da tutte le forze sindacali e i movimenti popolari, contro l’approvazione della Riforma della Previdenza, la Riforma e le politiche del Lavoro, contro il governo corrotto di Temer.
Ma alla vigilia della giornata le stesse centrali sindacali che sabotarono lo sciopero del 30 giugno hanno ritirato la …

Yemen: lo scontro di potere è sulla pelle dei civili

10 dicembre 2017 – 10:14 |
171210Yemen _chi controlla cosa

L’uccisione dell’ex presidente Saleh, il 4 dicembre, riporta alla ribalta della cronaca il sanguinoso conflitto. Nessun personaggio ufficiale si era invece mosso per la strage dei bambini a causa del colera e della fame, per non parlare dei morti sotto i bombardamenti o lasciati sul terreno.
Saleh è stato ucciso da quei ribelli Houthi (appoggiati dall’Iran) con cui si era strumentalmente alleato e che si apprestava …

L’ANTIFASCISMO DI CLASSE E QUELLO DEL DASPO

10 dicembre 2017 – 09:10 |
Antifascismo

Decenni dopo la caduta del fascismo, qualcuno sta realizzando che lo squadrismo non è una pratica politica estinta a seguito della fine del governo Mussolini.
A Como come davanti alla sede di Repubblica i fascisti usano l’eco mediatica per farsi pubblicità elettorale tramite azioni squadristiche.
E il PD insieme a qualche vecchio e nuovo trombone dell’antifascismo borghese cercano nelle loro azioni il pretesto per accreditarsi come i …

Ecologia e giocattoli nello sfruttamento capitalista cinese

4 dicembre 2017 – 11:22 |
ToyFactory3

La Cina si prepara a vincere la gara per la prima autostrada solare
La Cina è veloce nelle innovazioni infrastrutturali, come dimostra la stupefacente urbanizzazione e l’introduzione della ferrovia ad alta velocità su tutto il territorio nazionale.
La prima autostrada che produce energia solare è in costruzione nella città di Jinan, nella provincia orientale di Shandong, e aprirà al pubblico in dicembre. Il collaudo dei primi 160 …

Sinai: solo l’internazionalismo può porre fine al terrorismo

27 novembre 2017 – 22:18 |
Attentato Sinai

L’attentato in Sinai avviene in un contesto di forte tensione fra gli Stati dell’area: Iran, Arabia, Turchia, Egitto), con un ruolo attivo più o meno evidente di Israele e Turchia. continua nel silenzio assordante della stampa occidentale il sanguinoso conflitto in Yemen e il blocco del Qatar, le velleità indipendentiste del Kurdistan iracheno sono state per ora represse, mentre l’acuirsi dei contrasti fra Iran e …

I CONTI COL NEMICO: il nuovo quaderno di Pagine Marxiste

23 novembre 2017 – 12:50 |
conti_nemico_II - pg

Rivoluzione, controrivoluzione staliniana, imperialismo in Russia e nell’Europa dell’Est (1917-1956)
di Graziano Giusti
Due volumi, 744 pagine, indici dei nomi, note biografiche, bibliografia
  
Nel febbraio del 1956 il XX Congresso del PCUS denunciava i crimini di Stalin ed apriva l’era di una revisione del sistema politico interno, che di comunista non aveva ormai nulla da decenni. Infatti, dopo otto mesi, l’esercito russo invadeva l’Ungheria, soffocando nel sangue i …