Editoriali »

Profughi-Bormioli 2

Per un 25 aprile di lotta di classe

25 aprile 2016 – 11:07 |

Le celebrazioni ufficiali per il venticinque aprile di quest’anno suonano particolarmente ipocrite.
Mentre decantano la superiorità della democrazia, della libertà di parola, dello stato di diritto, le autorità dello stato italiano hanno appena siglato insieme agli altri governi europei un accordo col regime liberticida della Turchia per affidargli la repressione dei migranti. Festeggiano la fine dell’occupazione militare nazifascista, ma hanno appena deciso l’invio di nuove truppe …

Leggi l'articolo completo »
Comunicati
Internazionale
Comunismo
Documenti
Lotte

senza categoria »

CONTRO IL JOBS ACT FRANCESE – CHI RINUNCIA A COMBATTERE HA GIÀ PERSO!

25 maggio 2016 – 20:30 |

Ormai da tre mesi protestano in tutta la Francia studenti, lavoratori salariati, disoccupati e pensionati contro il Jobs Act alla francese, il progetto di legge El Khomri.

Un crescendo di iniziative che hanno man mano allargato il fronte di lotta, nello sforzo di far convergere lotte sindacali di settore con le proteste contro la politica anti-operaia del governo. Il calendario delle lotte rimane molto nutrito e vario, smentendo le previsioni (e gli auspici) del loro esaurimento fatte da organi governativi e padronali.

Il sindacato Solidaires ha lanciato un appello allo sciopero ad oltranza, interprofessionale e studentesco, per il ritiro della Legge sul Lavoro, da far convergere con quello dei ferrovieri, che deve fare da traino e non rimanere separato dal movimento di classe in corso. Una esplicita critica ai sindacati rimasti arroccati, nella prima fase del movimento,  nelle lotte di difesa del loro specifico settore.

Un importante risultato politico raggiunto dal movimento è il consenso che sta avendo tra la popolazione la quale, come risulta dai sondaggi,[1] è per il 75% contro questa legge.

Esso non si lascia blandire dalle lusinghe parlamentari, non si sottomette a presunte emergenze di sicurezza, non risponde agli appelli ad una collaborazione di classe in nome di un fantomatico comune bene nazionale.

La pesante e violenta repressione messa in atto dagli apparati statali di sicurezza al servizio della borghesia francese non ha smorzato la determinazione del movimento, e ne ha anzi radicalizzato le posizioni di classe.

Di seguito riportiamo due appelli di Solidaires, appartenente alla Rete Sindacale Internazionale, il primo tradotto da noi e il secondo da Sial-Cobas  

Scioperi, manifestazioni blocchi …

Tutti assieme, continuiamo per vincere! Sono iniziati scioperi a oltranza. Nelle ferrovie, nelle raffinerie di petrolio, nel trasporto su gomma, sono iniziati questa settimana. Oltre a questi settori nazionali, ci sono scioperi locali in molti altri luoghi di lavoro (commercio, costruzioni, industria, poste, istruzione, sanità, porti, etc.). Anche l’intersindacale della Funzione pubblica (CGT, FO, Solidaires, FSU) parla di sciopero ad oltranza. Le manifestazioni del 19 maggio hanno riunito centinaia di migliaia di persone. Ovunque in Francia ci sono raduni di Nuit Debout. In numerose città sono in atto azioni di blocco.

Il progetto di legge sul lavoro è massicciamente respinto dalla popolazione

Contrariamente a quanto racconta la propaganda padronale del governo, il movimento non si indebolisce. Ma non è ancora abbastanza forte per vincere. È la scommessa dei prossimi giorni. Non cediamo!

Unità per vincere!

Non cadremo nella trappola della divisione sindacale: sì, è un peccato che la federazione CGT si sia opposta alla continuazione dello sciopero dopo giovedì, ma un’altra federazione CGT ha promosso il blocco di 7 delle 8 raffinerie dopo questo stesso giro.

L’Unione sindacale Solidaires fa riferimento all’intersindacale nazionale che unisce CGT, FO, Solidaires, FSU e movimenti di giovani, alle intersindacali locali, spesso più ampie, all’appello “Blocchiamo tutto!” lanciato dagli attivisti sindacali CGT, Solidaires, CNT-SO, CNT, FO, LAB, CFDT, e anche a Nuit Debout.

Lo Stato è violento e reprime

L’Unione sindacale Solidaires denuncia ancora una volta le violenze poliziesche e la repressione (arresti e custodia cautelare) contro i manifestanti, e anche contro le organizzazioni sindacali: dopo le devastazioni delle sedi CNT a Lille alcune settimane fa, ieri è stata la volta della sede locale di Solidaires di Ille-et-Vilaine ad essere perquisita!

Il 26 maggio, prima e dopo, si continua, rafforziamo lo sciopero!

L’intersindacale nazionale intercategoriale chiama ad una nuova giornata di sciopero e di manifestazioni per giovedì 26 maggio. Senza attendere un’altra settimana, l’Unione sindacale Solidaires sostiene tutti i salariati già in sciopero ad oltranza e chiama a rafforzare questo movimento ovunque sia possibile. Lo stesso per la manifestazione nazionale del 14 giugno: per l’Unione sindacale Solidaires non si tratta di prospettare la sepoltura del movimento; al contrario, con l’estensione e il rafforzamento dello sciopero vogliamo far sì che questa manifestazione festeggi l’abbandono del progetto di legge sul lavoro e che aiuterà a imporre le nostre rivendicazioni e non più quelle dei padroni!

Quanto più velocemente colpiremo e bloccheremo l’economia e i profitti dei padroni e degli azionisti, tanto più velocemente vinceremo!

———————-

Francia. Si continua?

Christian Mahieux

Il 9 marzo, il 12, il 17, il 31, il 9 aprile, il 12, il 14, il 20, il 28… Si continua? La risposta è duplice: sì, se si tratta di condurre il movimento sociale fino all’abbandono del progetto di legge Loi Travail per poi imporre le nostre rivendicazioni; no, se si intende continuare a colpi di giornate di mobilitazione senza una prospettiva futura.

Occorre preparare ed organizzare lo sciopero ad oltranza. Alcune organizzazioni sindacali nazionali (Solidaires, CNT-SO, CNT, alcune federazioni della CGT), moltissime strutture sindacali interprofessionali regionali o locali, migliaia di sindacalisti (in particolar modo raccolti intorno all’appello Blocchiamo tutto –  onbloquetout.org) e una parte dei partecipanti alla Nuit Debout sostengono con forza questa opzione!

Altri sostengono che “lo sciopero generale non scatta per decreto”: è vero. Ma siamo d’accordo, non abbiamo né bisogno, né voglia di un decreto. Ciò che ci occorre, sono delle organizzazioni sindacali che affermano che lo sciopero prolungato è necessario, che lo preparino e l’organizzino dando ai lavoratori i mezzi necessari per farlo.

Gridare “sciopero generale, sciopero generale” mentre non c’è sciopero, non serve a niente. Invocare lo sciopero è necessario, ma insufficiente. E’ un lungo lavoro, ampiamente avviato. Nelle aziende e a livello locale molti sindacalisti si stanno già dando da fare. Sono militanti della CGT, di FO, di Solidaires, della FSU, della CNT-SO, della CNT, di LAB, ce n’è persino qualcuno della CFDT o dell’UNSA. Ci stanno lavorando anche i giovani organizzati con l’UNEF, l’UNL o la FIDL; il Coordinamento nazionale studentesco, Solidaires Studenti o anche CGT e SUD Liceali portano avanti questa posizione. Alcuni collettivi degli intermittenti dello spettacolo sono coinvolti in questa dinamica. E’ anche un tema ampiamente discusso in molte assemblee delle Nuits Debout. Allora, perché non si parte?

Sicuramente pesa l’assenza di un settore professionale che trascini e sia motore dello sciopero prolungato. Hanno avuto questo ruolo i ferrovieri a più riprese, il settore dell’educazione nel 2003, delle raffinerie nel 2010. Ci sono degli scioperi prolungati oggi in Francia, spesso dentro aziende private, ma restano episodi isolati.

Dopo che la federazione CGT ha si è inventata uno sciopero settoriale alla SNCF (le ferrovie dello Stato) due giorni prima della mobilitazione interprofessionale del 28 aprile, sarebbe stato possibile collegarsi a questa decisione bizzarra, costruendo un movimento prolungato a partire dal 26 aprile, fino ad arrivare alla data del 28, prescelta come mobilitazione intersindacale di sciopero generale.

Né la CGT, né SUD-Rail, né FO, hanno voluto, preferendo preservare l’unità con UNSA e CFDT. Inevitabilmente, la partecipazione dei ferrovieri allo sciopero del 28 ne ha risentito.

Ora la federazione CGT dei ferrovieri annuncia uno sciopero prolungato a partire dal 18 maggio. Questa scelta di una data tardiva e soprattutto successiva all’ultimo giorno di dibattito sulla proposta di legge all’Assemblea Nazionale merita molte critiche: è questa la priorità se veramente vogliamo costruire lo sciopero generale?

Senza essere sorpresi da questa strana volontà di isolare i ferrovieri dagli altri lavoratori, invertiamo la rotta, approfittiamo di questa data! Dal momento che le federazioni sindacali dei ferrovieri CGT, UNSA, SUD-Rail, FO, dicono che indiranno uno sciopero ad oltranza dal 18 maggio, prepariamoci a questa scadenza sul piano interprofessionale.

Iniziamo subito a discutere di questa data in tutti i collettivi sindacali, con i partecipanti della Nuit Debout. La Loi travail stravolgerà il nostro futuro in modo sostanziale. Facciamo in modo che il suo ritiro sia il nostro obiettivo prioritario nei prossimi 15 giorni. Quindici giorni consacrati veramente a questo, per evitare una retrocessione senza precedenti dei nostri diritti e delle nostre condizioni di lavoro.

Fissiamo un ultimatum al 19 maggio: votata o meno in Parlamento, noi rifiutiamo la regressione sociale della Loi Travail. Andiamo a rafforzare il movimento dei ferrovieri che sarà cominciato il giorno prima, estendiamolo! Abbiamo il coraggio di vincere!

*******************************

Un calendario infuocato

Le lotte contro la Legge Lavoro iniziate il 9 marzo sono continuate il 17, 31 marzo, proseguite il 5, il 9, il 14, e il 28 aprile. Anche i cortei del 1° maggio hanno gridato all’unisono il loro NO alla riforma del lavoro. Il 10 maggio, dopo l’annuncio da parte del primo ministro Valls che il governo avrebbe fatto passare il progetto di legge con la forza, ricorrendo ad una specie di fiducia (art. 49.3) ci sono state manifestazioni spontanee a Parigi davanti all’Assemblea nazionale e in numerose altre città; il 12 maggio sono scesi in piazza le organizzazioni sindacali dei salariati e degli studenti; dal 16 i salariati del trasporto su gomma hanno dichiarato uno sciopero ad oltranza contro la Legge. Altri due giorni di lotta proclamati dall’intersindacale [CGT, FO, FSU, Solidaires, UNEF, UNL e FIDL] per il 17 e il 19: scioperi a oltranza per trasporto su gomma, aeroporti di Parigi, ferrovieri marittimi, portuali, forti mobilitazioni, scioperi compresi, nel commercio, energia, servizi pubblici, chimica. Ogni mercoledì e giovedì, dal 18 maggio, scioperano a oltranza i ferrovieri della SNCF, per difendere le condizioni di lavoro ma anche contro la El Khomri. Blocchi dei porti di Le Havre e Nantes-Saint-Nazaires. Il sindacato nazionale dei chimici CGT ha chiamato i lavoratori al blocco progressivo dei prodotti petroliferi dal 17 al 19 maggio e ad uno sciopero ad oltranza in tutti i siti petroliferi dal 20 maggio. Il 26 maggio sarà una giornata di mobilitazione nazionale contro la Loi Travail organizzata dall’intersindacale; 27 maggio è previsto un raduno di protesta contro la repressione sindacale e la criminalizzazione del movimento sociale; per il 14 giugno è indetto uno sciopero intercategoriale nazionale e una manifestazione a Parigi, ad inizio della discussione del progetto di legge in Senato. Parallelamente a questa discussione l’intersindacale organizza una serie di dibattiti sulla Legge nei luoghi di lavoro, nelle amministrazioni pubbliche, negli istituti di istruzione. Le organizzazioni sindacali invitano le proprie strutture a continuare la convocazione di assemblee generali con i salariati per discutere modalità di azione, di sciopero e del suo rinnovo. Alle mobilitazioni nazionali si aggiunge una nutrita serie di azioni e mobilitazioni locali e settoriali, nel pubblico e nel privato, dalle ferrovie, alla sanità, all’educazione, alla siderurgia, chimica, petrolifero…

[1] Sondaggio Elabe – BFM TV, 4 maggio

 

IL MIGRATION COMPACT FRA INCENSO E IPOCRISIA

11 maggio 2016 – 20:46 |

Al termine dell’incontro a Roma fra Renzi e Merkel sull’immigrazione, la Merkel si è recata in Vaticano per consegnare a papa Bergoglio il premio Carlo Magno. Una scelta curiosa, in vista del tema in campo, dal momento che come tutti sanno Carlo Magno cristianizzò a forza i Sassoni massacrandone i due terzi.
Merkel e Renzi nell’incontro di Roma si sono presentati come gli Europei buoni, contrari …

FRANCIA – CONTINUA LA LOTTA CONTRO LA LEGGE EL KOHMRI, IL JOBS ACT FRANCESE

5 maggio 2016 – 17:20 |

Contro la riforma del diritto del lavoro voluta dal governo “socialista” di Hollande, il progetto di legge Khomri, protestano da due mesi in tutta la Francia studenti, lavoratori salariati, disoccupati e pensionati, in un susseguirsi di manifestazioni le principali delle quali sono state il 9, 17, 31 marzo, il 5, il 9, il 14 e il 28 aprile.  E infine anche i cortei del 1° …

Contro le aggressioni e le intimidazioni a compagni e militanti SI Cobas

30 aprile 2016 – 07:32 |

Nel giro di qualche giorno sono stati aggrediti in Lombardia quattro esponenti del SI Cobas.
Il 22 aprile alla Bartolini di Landriano (PV), nel corso di una assemblea sindacale dove un energumeno delegato della CGIL, noto tirapiedi dell’azienda, ha aggredito e poi percosso un militante ed un delegato interno del SI Cobas, procurando a quest’ultimo un trauma cranico.
Nella notte tra il 24 ed il 25 aprile …

PER UN PRIMO MAGGIO PROLETARIO E INTERNAZIONALISTA

29 aprile 2016 – 16:28 |
MAY-First

Riceviamo e pubblichiamo questo appello del SI Cobas per una giornata di lotta il Primo Maggio a Milano.
Domenica Primo Maggio manifestazione SI Cobas da Piazzale Loreto, viale Padova, poi percorso verso piazza Duca d’Aosta,
Il Primo Maggio da più di un secolo è la giornata di lotta dei lavoratori di tutto il mondo per la riduzione dell’orario di lavoro, la difesa del salario e delle condizioni …

Solidarietà con la classe lavoratrice francese!

27 aprile 2016 – 19:55 |
ManifestanteFrancia

Pubblichiamo questo appello di Solidaires a promuovere, in occasione del prossimo sciopero generale in Francia (28 aprile) contro la nuova Legge del Lavoro, iniziative in solidarietà con gli scioperanti davanti alle ambasciate francesi in altri Paesi.
Cari compagni,
come saprete è in corso in Francia un ampio movimento sociale contro il progetto di Legge sul Lavoro, proposto dal ministro Myriam El Khomri, che rappresenta un attacco senza precedenti …

Terrorismo borghese contro i proletari

22 marzo 2016 – 21:16 |
AttentatoBruxelles 2

Dopo Parigi, Bruxelles. Gli attentati dell’ISIS in Europa con le loro decine di morti sono la pallida eco dei massacri perpetrati in Medio Oriente e soprattutto in Siria dalle bande dei tagliagole sciiti, sunniti delle varie appartenenze, dagli eserciti turco, siriano, dagli aerei americani, francesi, inglesi, qatarini, arabi, russi: centinaia di migliaia di morti, e milioni di sfollati in Siria. E le decine di migliaia …

SULLE REGIONALI TEDESCHE PESA SÌ LA QUESTIONE PROFUGHI, MA SOPRATTUTTO PESANO PRECARIETÀ E INSICUREZZA SOCIALE

22 marzo 2016 – 09:15 |
Urne Germania

Le elezioni regionali tedesche del 13 marzo scorso hanno riguardato oltre 1/5 della popolazione complessiva (12,6 milioni di aventi diritto al voto, hanno interessato tre Land, due nella Germania Ovest – Baden-Württemberg, Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz), e uno dell’ex Germania Est – Sassonia-Anhalt (Sachen-Anhalt). Si tratta di un parziale sondaggio, utile alla borghesia tedesca per “correggere il tiro”, per elaborare cioè una linea politica di mediazione tra …

Il 18 marzo sciopero generale: contro il governo, contro la guerra

16 marzo 2016 – 12:43 |
Francia - manifestazione

Lo “sciopero generale” proclamato da CUB, SI Cobas e USI AIT per venerdì 18 marzo pone obiettivi in gran parte condivisibili (l’opposizione alla guerra, al jobs act, la difesa della libertà di sciopero e di organizzazione sindacale contro gli accordi sulle rappresentanze, il rilancio della contrattazione nazionale contro l’aziendalizzazione e individualizzazione dei rapporti di lavoro, l’aumento dei salari e la riduzione dell’orario, la libera circolazione …

FRANCIA – MASSICCIA RISPOSTA SOCIALE CONTRO LA LEGGE EL KOHMRI, IL JOBS ACT FRANCESE

11 marzo 2016 – 19:43 |
Francia - manifesto

NON È CHE UN INIZIO, CONTINUIAMO LA LOTTA

Mercoledì 9 marzo oltre 200mila studenti,[1] lavoratori salariati e disoccupati, pensionati hanno protestato in tutta la Francia con circa 230 cortei contro la riforma del diritto del lavoro, il progetto di legge Khomri, dal nome della ministro del lavoro.
Centomila i manifestanti nella sola Parigi, secondo il sindacato CGT, dove sono stati bloccati oltre 90 licei. Nelle altre città, …

Il Comunismo Operaio in Iran e Medio Oriente

26 febbraio 2016 – 11:01 |
Iran - Sciopero minatori

Sabato 5 marzo 2016, ore 17
Presso la sede del SI Cobas, via Marco Aurelio 31, Milano
Incontro su:
Il Comunismo Operaio in Iran e Medio Oriente

Iran, gennaio 2016 – Sciopero dei minatori di Bafqh

Baghdad: manifestazione contro il governo
Il movimento operaio contro l’oppressione e la guerra.
Una prospettiva rivoluzionaria e internazionalista.
Interverranno:
Azar Majedi, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista Operaio d’Iran (Hekmatista), redattrice della rivista in lingua inglese del partito, “Communist”; …

Opporsi alla terza guerra di Libia!

26 febbraio 2016 – 10:51 |
Aerei ITA

L’Italia entra in guerra. Mentre gli imperialismi francese e britannico già hanno messo gli scarponi sul territorio libico, l’Italia ha concesso la base di Sigonella ai droni americani per intervenire in Libia e si prepara a partecipare a un intervento diretto con forze speciali.
Dopo mesi di false trattative di pace per la formazione di un governo unitario, dalle cancellerie europee esce la proposta di dividere …

Appello urgente di solidarietà con gli insegnanti delle scuole pubbliche palestinesi della West Bank

20 febbraio 2016 – 17:39 |
Manifestazione insegnanti

Riceviamo e pubblichiamo questo appello per i lavoratori della scuola palestinese in lotta:
Cari compagni, gli insegnanti palestinesi nelle scuole pubbliche hanno intensificato le loro proteste contro il governo, che non ha rispettato un accordo precedente con il sindacato palestinese degli insegnanti, in base al quale avrebbe dovuto aumentare gli stipendi. Ieri circa 20 mila insegnanti hanno effettuato un sit-in davanti al Consiglio dei Ministri chiedendo …

Strage degli ospedali di Aleppo: la barbarie è di tutte le potenze

18 febbraio 2016 – 19:55 |
Bombardamento

Lunedì 15 febbraio scorso un bombardamento aereo ha colpito una scuola e 5 strutture sanitarie ad Aleppo, distruggendo completamente un ospedale di Medici Senza Frontiere e facendo almeno 50 morti.
Sulla paternità della strage si intrecciano le accuse reciproche: la Turchia accusa la Russia, che da tempo sta effettuando bombardamenti nella zona, il governo di Damasco punta il dito contro gli USA che a loro volta …

I PROFUGHI, FOGLIA DI FICO PER LO SCONTRO TRA I PREDONI NATO E RUSSI

14 febbraio 2016 – 07:55 |

Mentre la situazione militare in Siria sembra volgere a favore del regime Assad – appoggiato dai bombardamenti russi e sul terreno dalle formazioni militari curde – Germania e Turchia, affiancati dal governo pseudo socialista di Tsipras,[1] hanno chiesto e ottenuto, con il pieno sostegno americano e della Commissione UE, il dispiegamento nell’Egeo delle forze Nato, per combattere “il traffico di esseri umani”.
Se ne occuperà il …

Sull’assassinio di Regeni le lacrime di coccodrillo della borghesia italiana

6 febbraio 2016 – 19:43 |
Giiulio Regeni

L’assassinio del ricercatore friulano Giulio Regeni al Cairo, che ci indigna e rattrista profondamente, apre un doloroso squarcio sui sistemi di sfruttamento e spietata oppressione dei regimi mediorientali come in gran parte dei paesi “emergenti” e in via di sviluppo, ma anche sulle complicità dei paesi imperialisti, Italia in testa, al di là delle proteste ufficiali.
Le circostanze dell’assassinio nel corso o dopo bestiali torture (leggiamo …

Mosul: dalle “missioni di pace” alle “missioni d’appalto”

5 febbraio 2016 – 13:33 |
Diga Mosul

Con la chiusura della trattativa, il Gruppo Trevi di Cesena si è aggiudicato l’appalto per la riparazione della diga di Mosul, una delle più grandi del Medio Oriente, costruita nel 1984 su un letto di roccia instabile da un consorzio italo-tedesco.
Proprio in relazione a questo appalto, che ammonterebbe a 230 milioni di dollari, il governo italiano è da tempo in trattativa con quello iracheno per …

L’ACCIAIO DELLA LOTTA DI CLASSE

4 febbraio 2016 – 07:27 |

Mentre in Italia è in corso un’altra tappa della lotta dei lavoratori del siderurgico,[1] circa 400 operai dell’Ilva di Cornigliano – sostenuti dai lavoratori di altre industrie metalmeccaniche genovesi – per la difesa dei posti di lavoro a rischio dopo la decisione del Governo Renzi di privatizzare il gruppo, il consiglio di Stato cinese (22 gennaio 2016) ha deciso che la capacità di produzione di …

Bormioli, ma non solo…

30 gennaio 2016 – 22:00 |
bomioli.corteo.parma

33
Sabato 30 gennaio si è svolta nella città di Parma una manifestazione indetta dal SI Cobas per spingere più oltre la lotta che i facchini della BORMIOLI di Fidenza stanno sostenendo da quasi un mese.
Come spesso succede in questo settore delle Logistiche, è stato un cambio d’appalto, in cui i lavoratori andavano a perdere (con l’acquiescenza dei sindacati confederali) livello d’inquadramento e scatti di anzianità, …

Iran: lotte di classe e repressione

6 gennaio 2016 – 23:24 |
Iran - manifestazioni

Riceviamo e pubblichiamo un report sulle lotte operaie in Iran e un appello per la liberazione di attivisti operai iraniani.
Iran: Un nuovo capitolo di proteste operaie

Informazioni del Comitato Internazionale dei Lavoratori Solidarietà – Iran, 1 GENNAIO 2016:
Le proteste operaie delle ultime due settimane sono un segno della forza e dello sviluppo delle proteste operaie e anche un nuovo capitolo delle lotte operaie. Infatti nelle ultime …

Lavoro salariato e Capitale nel XXI secolo

6 gennaio 2016 – 22:41 |
Lavoro salariato

E’ uscito il nuovo libro:
Lavoro salariato e Capitale nel XXI secolo
di Roberto Luzzi
edizioni pagine Marxiste
corredato di 85 tabelle, grafici, 141 note, indice dei nomi
Le dinamiche del capitalismo tra sviluppo e crisi e il mutamento sociale nel mondo.
Un’analisi marxista in una prospettiva internazionalista e rivoluzionaria.
“Per la scuola marxista l’analisi delle dinamiche del capitale ha una duplice rilevanza: da un lato con la propria riproduzione allargata il …

L’ennesimo scandalo bancario distrugge un altro mito

31 dicembre 2015 – 16:38 |
boschi-melena-pluigi-renzi1-1132x615

L’Italia ha una lunga tradizione di scandali bancari (vedi riquadro), interventi di salvataggio da parte dei governi, feroci scontri politici su metodi e tempi dei salvataggi, in cui non è mancato talvolta il diretto intervento della malavita più o meno organizzata, compresi assassini di magistrati, banchieri e testimoni.
Il recente scandalo che riguarda Banca Popolare di Etruria e Lazio, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara …

DOPO LA BARBARIE DI PARIGI

23 novembre 2015 – 23:13 |

Pubblichiamo la traduzione di un articolo della francese Initiative Communiste Ouvrière, collegata alla corrente del Comunismo Operaio di Iran e Iraq sugli attentati di Parigi, l’ISIS e la situazione mediorientale
**************************
I barbari attacchi commessi da Daesh a Parigi e a Saint-Denis non possono che far inorridire chiunque abbia un minimo di umanità. Colpendo, un venerdì sera, uno stadio, dei bar e ristoranti e il Bataclan, l’obbiettivo …

PER UNA LOTTA UNITARIA CONTRO LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

20 novembre 2015 – 12:52 |

La riforma della pubblica amministrazione, ancora da completare con i diversi provvedimenti di delega, già è la premessa del riordino prossimo del pubblico impiego mediante un Decreto Legislativo e si tradurrà in maggiore flessibilità nell’impiego dei lavoratori, minori garanzie sul piano normativo (ad es. nei licenziamenti) e retributivo (politica dei premi e degli incentivi a cura delle nuove figure dirigenziali). Il ricatto sul posto di …

Una finanziaria per i ceti proprietari

19 novembre 2015 – 22:57 |
manovra-finanziaria-2016

Il nuovo Decreto di Programmazione Economica e Finanziaria per l’anno 2016 che oggi ha iniziato ad essere discusso al Senato punta a una riduzione della pressione fiscale tutta a vantaggio delle varie frazioni della borghesia, riduzione finanziata con tagli alla spesa pubblica e aumento del deficit.
Investi 100, detrai 140
Consistente il taglio di tasse per le imprese: oltre all’eliminazione della TASI sugli “imbullonati” (cioè i macchinari …

Grecia – FINE DELLE ILLUSIONI?

16 novembre 2015 – 10:20 |

Il 12 novembre centinaia di migliaia di greci hanno espresso con forza la loro protesta con uno sciopero generale di 24 ore contro le nuove misure di austerità che il governo intende attuare per accedere al terzo “piano di salvataggio” dei finanziamenti dei creditori internazionali (per complessivi €86MD).
Chiusi uffici e servizi pubblici, interrotto il trasporto pubblico in tutto il paese; i traghetti sono rimasti all’ancora …