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I DIRITTI DELL’UOMO NELLA DEMOCRAZIA BORGHESE

20 settembre 2016 – 12:14 |

Laurent Theron,  un lavoratore della sanità del sindacato di base francese Sud, ha perso un occhio a causa della violenta repressione poliziesca in occasione dell’ultimo sciopero generale del 15 settembre contro la famigerata Loi travail. E’ il secondo lavoratore che perde un occhio a causa della brutalità poliziesca dall’inizio delle proteste contro il progetto governativo di riforma del codice del lavoro (senza dimenticare i tantissimi …

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I MOLTEPLICI AFFARI SULLA PELLE DEGLI IMMIGRATI E LA LOTTA DI CLASSE

20 settembre 2016 – 12:53 |

Immigrati “irregolari”, o profughi richiedenti asilo, vengono utilizzati come fonte di lauti guadagni da consorzi rossi e bianchi, tra loro alleati, nella gestione dei “Centri di accoglienza”, oppure come mano d’opera a basso costo, supersfruttata e ricattabile da parte di caporali e grandi proprietari terrieri. La loro questione torna alla ribalta della cronaca quando il livello dello scandalo è tale che non è possibile passarla sotto silenzio.

Ma, quando questo accade, emerge ancora una volta il ruolo complice dello Stato e dei suoi funzionari che non vogliono vedere lo sfruttamento dei braccianti, come nel caso vicende di Foggia, o che trattano come incidente stradale l’omicidio di un lavoratore in lotta, come nel caso di Piacenza.

Spesso, come accaduto per lo scandalo delle condizioni in cui vivono e lavorano i braccianti immigrati del CARA di Borgo Mezzanone in provincia di Foggia, l’unica soluzione offerta – anzi minacciata – dalle autorità dello Stato italiano, in questo caso dal ministro degli Interni Alfano, è stata “lo sgombero delle strutture abusive sorte negli anni a ridosso della struttura, di proprietà dell’esercito (i cui vertici, ricordiamolo, sono stati arrestati nel febbraio 2015 per gli appalti relativi alla gestione del complesso, mentre la cooperativa Sisifo, vincitrice della gara d’appalto – la stessa che gestisce il CARA di Mineo, nei pressi di Catania – è coinvolta nelle maglie dell’inchiesta di Mafia Capitale)”, come scrive Campagne in Lotta il 14 settembre.

Emergono, anzi ri-emergono, i traffici lucrosi provenienti dalla gestione dei CARA. Basti l’esempio della cooperativa cattolica “Senis Hospes”, legata a Comunione e Liberazione, che gestisce il Centro di Borgo Mezzanone e altri centri per conto del consorzio Sisifo (Legacoop, legata al renziano partito di governo), e che incassa 14 000 euro al giorno, 22 euro per ognuno dei richiedenti asilo, oltre 15 milioni per l’appalto triennale. Un prezzo pagato con le tasse dai lavoratori per impinguare le tasche di un ristretto numero di affaristi, funzionari statali e politici di schieramenti che si dicono “politicamente opposti”, ma che di fatto sono uniti nell’arraffare.

Il Centro di accoglienza, che serve da giustificazione per il suddetto giro di affari, offre ai richiedenti asilo condizioni disumane di alloggio, e funge da rifugio oltre che per i richiedenti asilo anche per un numero probabilmente superiore di “abusivi” (per un totale presunto di 1500 persone) e da base per quelli tra i profughi che sono riusciti a trovare lavoro nelle campagne circostanti.

Questi braccianti escono la mattina prima dell’alba da una delle quattro aperture della recinzione, ben note alle guardie – che si guardano bene dall’impedire l’andirinvieni utile al caporalato locale, o dal proteggere gli “ospiti” da tutta una serie di mafie, italiane e straniere, che sfruttano a loro vantaggio in tutti i modi immaginabili la misera condizione dei profughi. Rientrano verso le dieci di sera, dopo una lunghissima giornata di fatica nei campi del foggiano, pagata ben … 15 euro, una miseria più misera dei 25 euro pagati ai braccianti esterni al campo perché, a loro, il vitto e l’alloggio lo paga lo Stato! Questo diverso trattamento ha anche la funzione di innescare tensioni tra gli stessi braccianti, e di dividerli nelle loro eventuali rivendicazioni.

L’interessante reportage dell’Espresso, sulle condizioni dei profughi nel centro di Borgo Mezzanone, non parla però della lotta che, da un anno, in provincia di Foggia un gruppo di immigrati sta conducendo in modo organizzato. Essi chiedono il permesso di soggiorno, o il rinnovo per chi già ce l’ha, chiedono “le carte” come presupposto alla possibilità di avere un contratto di lavoro, e di conseguenza di avere una “visibilità” politica, per non essere considerati una merce sfruttabile a piacere perché ricattabili in quanto “invisibili/non esistenti” per l’ipocrita stato della borghesia italiana. Chiedono al ministero dell’Interno una sanatoria per tutti coloro che vivono in campagna.

I media e le organizzazioni politiche borghesi non vogliono riconoscere la base oggettiva del dramma dell’emigrazione di massa e di quanto ne consegue. Dalle acque del Mediterraneo, alle rotte balcaniche o dalla Libia, ai CARA italiani, e poi al lavoro irregolare nelle campagne di Puglia e altrove, nei cantieri e negli opifici, nella logistica, etc. dove gli immigrati devono sottostare a condizioni schiavistiche. Non vogliono riconoscere che l’origine primaria dell’emigrazione di massa del nostro millennio sta nello sviluppo capitalistico e nelle guerre che le frazioni nazionali della borghesia conducono tra loro per la supremazia; che lo sfruttamento di questa emigrazione forzata nei CARA o nei campi, nei cantieri o magazzini della logistica ha la sua origine nei rapporti sociali capitalistici, nella dittatura del capitale sulla forza lavoro.

Non lo vogliono riconoscere per non pubblicizzare un evento “sorprendente” per la visione pietistica che essi diffondono nell’opinione pubblica nei confronti di questi “poveri” immigrati. Il fatto che tra questi immigrati ci sono lavoratori che hanno deciso di non subire e di non affrontare in modo individuale il peso delle loro condizioni, hanno deciso di prendere in mano la propria sorte conducendo una lotta di classe in modo organizzato, aiutati da Campagne in Lotta e da Si-Cobas.

Non vogliono pubblicizzare la lotta … perché essa paga. Paga dal punto di vista della dignità umana, dal punto di vista della difesa dei diritti umani e di lavoratori.

Dopo lo sciopero che il 25 agosto scorso ha bloccato la filiera del pomodoro, il 7 settembre essi hanno ottenuto un incontro tra il Comitato dei Lavoratori delle Campagne, la Rete di Campagne in Lotta e il Questore di Foggia. E hanno ottenuto che venga eliminato il requisito della residenza, anche se la burocrazia ha finora preso in esame solo i casi di un ventesimo circa delle persone “irregolari” (calcolate almeno in 600). Finora però le autorità prefettizie non hanno neppure invitato i braccianti partecipare agli incontri, a porte chiuse, sulla lotta contro il caporalato. Come spiega Campagne in Lotta, per i braccianti le soluzioni sono evidenti: “i permessi di soggiorno e il rispetto dei contratti di categoria, che fra l’altro prevedono il trasporto per andare al lavoro e l’alloggio per gli stagionali”. Ma aumenta in loro la convinzione che queste misure non verranno elargite, che le conquisteranno solo con la lotta sul campo.

Una lotta che può essere rafforzata se trova la solidarietà degli altri lavoratori, italiani e immigrati, dalle fabbriche ai cantieri, dai campi ai magazzini. Sembra invece purtroppo in espansione, sia tra i lavoratori che a livello sociale in generale, un’ideologia opposta, che vorrebbe anteporre i presupposti interessi degli “italiani” a quelli degli immigrati. Un’ideologia nazionalista che induce anche molti lavoratori a guardare quasi con fastidio alle lotte condotte dagli immigrati, considerati ospiti indesiderati, forse anche parassiti, e concorrenti dei lavoratori e disoccupati italiani. Perché la solidarietà di classe possa maturare, vincendo il nazionalismo e la xenofobia, ed esprimersi con iniziative concrete, coloro che hanno già raggiunto una coscienza politica in tal senso devono lavorare per diffonderla nella classe lavoratrice e a livello sociale, dai luoghi di lavoro, al sindacato, alla scuola.

Piacenza – Ucciso operaio in lotta – Per una mobilitazione ampia e unitaria per il diritto di sciopero

16 settembre 2016 – 09:39 |
La foto fornita dall'ufficio stampa dell'Usb mostra il corpo dell'operaio egiziano di 53 anni travolto da un camion mentre stava picchettando all'esterno di un'azienda di logistica a Piacenza, 15 settembre 2016.
ANSA/ USB - ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING

Ieri notte, ai cancelli del magazzino GLS di Piacenza, nel corso di un picchetto in uno sciopero organizzato dalla USB per rivendicare la stabilizzazione di 13 lavoratori, uno dei lavoratori è stato travolto e ucciso da un camion.
Il lavoratore, egiziano, in GLS dal 2003, che oggi avrebbe compiuto 53 anni, lascia la moglie e 5 figli. Il sentimento di cordoglio e di solidarietà con la …

L’ospedale “corazzato” per la guerra di Libia

15 settembre 2016 – 09:11 |
libia-giacimenti

200 parà per guardare le spalle a 100 medici e infermieri (tutti militari). Dove? A Misurata, in Libia. Quando? Il governo italiano vara la spedizione il giorno dopo che le truppe del generale Haftar hanno preso (una volta tanto non col ferro e col fuoco, ma con le bustarelle) quattro porti petroliferi…
Che si tratti di una missione umanitaria nessuno la beve. L’Italia entra in guerra. …

IN LOTTA 180 MILIONI DI PROLETARI INDIANI

3 settembre 2016 – 19:34 |
Mumbai

India, 2 settembre 2016, i sindacati calcolano che 180 milioni di lavoratori indiani abbiano protestato contro la politica “anti-operaia, anti-popolare” del governo di centro destra NDA (Alleanza Nazionale Democratica) capeggiato dal partito BJP del primo ministro di Narendra Modi “che sta portando la vita di tutti i lavoratori e l’economia nazionale verso il disastro”.

È il 4° sciopero generale dal 2009, il maggiore sciopero mai …

LACRIME DI COCCODRILLO – TERREMOTO IN ITALIA CENTRALE: UNA NUOVA STRAGE IMPUTABILE AL CAPITALE E NON ALLA “NATURA” !

31 agosto 2016 – 21:16 |
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Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato del Fronte di Lotta NO AUSTERITY:

Eccoci di fronte ad un nuovo massacro di popolazione inerme, soprattutto povera gente che stava trascorrendo, in alcune delle tante località di montagna, tra parenti ed amici, gli ultimi scampoli estivi.
Se proprio dobbiamo imputare qualche responsabilità al “caso”, potremmo individuarla nel fatto che il terremoto, che sta devastando in questi giorni intere zone del Lazio e delle …

Un’estate di sangue e di sbarchi

31 agosto 2016 – 15:37 |
Guerra in Siria

Nella ripresa sonnacchiosa del dopo vacanze, gli italiani hanno prestato un orecchio distratto agli entusiasmi post olimpici, all’emergenza immigrati, diventata normalità, e al pericolo terrorismo. Poi la doccia fredda del terremoto. Come al solito molti morti, non solo per “fatalità” ma anche per le “solite” speculazioni edilizie, una delle tante che hanno lasciato una scia di sangue per tutto il dopoguerra.
Morti per “cause capitalistiche” qui; …

CON QUALI SCARPE MARCIA L’IMPERIALISMO

6 agosto 2016 – 14:36 |

Le calzature non sono mai state tanto a buon prezzo come lo sono ora, se un tempo per comperare un paio di scarpe bisognava lavorare almeno due giorni, oggi basta il salario di 2 ore.
Come mai?
Per avere un pellame al prezzo più basso gruppi calzaturieri, grandi o piccoli che siano, non si preoccupano delle condizioni di lavoro, lavoro minorile compreso, e neppure della tutela dell’ambiente. …

L’asse Italia-Usa, da Mosul a Sirte

5 agosto 2016 – 08:35 |
Soldato Ita

Fonti americane attribuiscono il recente bombardamento Usa su Sirte in Libia contro l’ISIS a esigenze elettorali: accreditare la “fermezza” dei democratici in Libia come in Iraq e in Afghanistan in funzione anti-Trump.
In tutti questi scenari l’Italia funge da junior partner. E se la scelta del periodo può anche essere funzionale alla campagna elettorale della Clinton, non c’è dubbio che la collaborazione Italia-Usa è stata decisa …

BORGHESEXIT: PER GLI STATI UNITI SOCIALISTI D’EUROPA DA REYKJAVIK AD ANKARA!

1 agosto 2016 – 23:29 |
UE socialista

Pubblichiamo la traduzione di un articolo pubblicato da Initiative Communiste Ouvrière, a firma  di Camille Boudjak
La vittoria della “Brexit” in Gran Bretagna ha fatto scorrere molto inchiostro. Gli ambienti nazionalisti di sinistra, ci vedono, tra l’altro, una “vittoria contro l’austerità”, se non addirittura una “vittoria sulla borghesia”.
Da più anni ormai, molti di essi denunciano regolarmente l’Unione Europea, l’euro, i criteri di Maastricht, et. come fonte …

Afghanistan: la guerra infinita L’Italia aumenta il suo contingente

31 luglio 2016 – 09:40 |
Afghanistn - Attivita di pattuglia

Quello in Afghanistan si avvia a diventare il più lungo conflitto moderno e non c’è motivo di pensare a una fine a breve termine (nel vertice Nato tenutosi a Varsavia il 7 luglio 2016 è stato deciso il prolungamento della missione almeno fino al 2020, con un contributo annuo all’esercito di Kabul di 4 milioni di $).
Il 1° gennaio 2015 la missione ISAF è stata …

Turchia: quale repressione dopo il golpe

28 luglio 2016 – 14:51 |
Turchia-DEmocrazia

Epurazioni di stato, arresti, violenze, persecuzioni contro i curdi: questo il primo bilancio del dopo golpe
La stretta autoritaria in Turchia è cominciata da tempo. Fino al 2009 arresti e repressione hanno riguardato principalmente i vertici dell’esercito, generali, capi di stato maggiore, con cui Erdogan ha pareggiato i conti (nel 98-99, quando era sindaco di Istanbul fu arrestato e imprigionato, in conseguenza del colpo di stato …

Né divise né Corano, indipendenza del proletariato!

16 luglio 2016 – 20:19 |
Turchia - tank

Un nuovo pronunciamento militare ha cercato inutilmente di rovesciare il governo di Recep Tayyp Erdogan. Nel giro di poche ore, i reparti golpisti che avevano occupato diversi punti chiave a Istanbul, Ankara e Smirne si sono poi ritirati, pressati dall’azione delle forze di polizia, dei militari leali al governo, della gente scesa nelle strade per contrastare il colpo di stato; verso le 2 del mattino …

Nizza e Baghdad

15 luglio 2016 – 17:26 |
Authorities investigate a truck after it plowed through Bastille Day revelers in the French resort city of Nice, France, Thursday, July 14, 2016. France was ravaged by its third attack in two years when a large white truck mowed through revelers gathered for Bastille Day fireworks in Nice, killing at dozens of people as it bore down on the crowd for more than a mile along the Riviera city's famed seaside promenade. (Sasha Goldsmith via AP)

Ancora decine di morti per terrorismo in terra di Francia, falciati tra la folla da un terrorismo che fa leva sull’odio razziale e nazionale e il fanatismo religioso, usati per deviare un malessere sociale in funzione degli interessi di una frazione revanchista della borghesia sunnita…
Gli ottantaquattro e più morti di Nizza sono i nostri morti, in gran parte proletari e figli di proletari, come i …

Il sangue e la riforma educativa messicana

15 luglio 2016 – 12:16 |
Vulcanizadora

La strage di Nochixtlán del 19 giugno ha portato alla ribalta internazionale lo scontro in atto tra la Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educación (CNTE) e il Governo centrale messicano, il cui ramo dell’Istruzione (Secretaría de Educación Pública, SEP, presieduta da Aurelio Nuño), sta tentando d’introdurre la riforma educativa. Nove i civili, tra aderenti e sostenitori della CNTE, sono rimasti uccisi nell’attacco di un …

Rapporto Chilcot: atto d’accusa contro gli imperialismi. E in Iraq il massacro continua.

8 luglio 2016 – 20:31 |
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Non avevamo bisogno di leggere il Rapporto Chilcot per sapere che Blair e i suoi consiglieri si inventarono le “armi di distruzione di massa” per scatenare la guerra all’Iraq del 2003, e non ne aveva avuto bisogno il milione e più di persone che il 25 febbraio 2003 manifestarono per le strade di Londra contro la guerra, inascoltate dal governo inglese. La verità storica emerge …

Dalla Puglia alla Calabria: la nostra lotta non si ferma!

3 luglio 2016 – 20:46 |
No tendopoli

I lavoratori immigrati possono essere una risorsa per il movimento operaio, la loro lotta e il loro coraggio un esempio anche per i lavoratori italiani. Lo dimostrano le lotte in corso nelle campagne del Sud Italia. Pubblichiamo la lettera di denuncia delle condizioni di vita e di lavoro contro le quali stanno combattendo.

Ieri 30 giugno le strade di Bari e di San Ferdinando si sono …

Il governo italiano fra astensione e nazionalismo a 5 stelle

25 giugno 2016 – 10:26 |
Urna 2

Nei ballottaggi delle ultime elezioni comunali, il PD – e in particolare il suo segretario – escono pesantemente sconfitti. Risalta la vittoria del Movimento 5 Stelle che conquista Torino e stravince a Roma, ma a questo si aggiungono le sconfitte dei candidati PD nei ballottaggi di altre città, come Carbonia (presa dai 5 Stelle), Savona, Brindisi, Benevento, Grosseto e Novara (dove ha vinto la destra).
Questi …

Giovane bracciante immigrato ucciso da un carabiniere nella terra dove comanda la mafia

11 giugno 2016 – 18:03 |
I lavoratori stagionali però non avevano alcuna intenzione di lasciare il paese per un semplicissimo motivo:la stagione volgeva ormai al termine e in molti, rimasti ormai senza soldi, attendevano il saldo del compenso per il lavoro svolto.

9 gennaio 2011

www.andreascarfo.com

Ora che è arrivato il morto i pennivendoli di regime si ricordano di Rosarno a 6 anni dalla rivolta che ha mostrato a tutto il mondo le condizioni di indicibile sofferenza e degrado in cui si trovavano i braccianti immigrati utilizzati nelle campagne della piana di Gioia Tauro.
Questa triste vicenda dimostra tante cose: prima di tutto che tutte promesse solenni del governo e delle istituzioni …

Appello per una giornata di mobilitazione a fianco dei lavoratori francesi

27 maggio 2016 – 18:35 |
manifestazione-francia

Pubblichiamo di seguito l’appello del sindacato Si.Cobas ad una mobilitazione in appoggio alle lotte che i nostri compagni di classe stanno da tre mesi conducendo in Francia contro il Jobs Act alla francese, e in generale contro gli attacchi padronali e del governo del “socialista” Hollande.
Auspichiamo che anche in Italia i lavoratori, prendendo esempio da queste coraggiose battaglie, decidano di intraprendere un cammino analogo, con …

SUL SUCCESSO DELLO SCIOPERO FERROVIARIO DEL 24-25 MAGGIO 2016

27 maggio 2016 – 18:22 |
24_25_maggio_sciopero-Ferrovie

Se volessimo adottare un linguaggio al limite del surreale per commentare lo sciopero nazionale dei ferrovieri del 24-25 maggio indetto dai sindacati di base (CUB, CAT, SGB, USB), potremmo dire che ad innescarlo sono state le … sigle confederali e concertative.
I loro comunicati, emessi dopo una serie di riunioni con l’azienda FS sul tema del rinnovo contrattuale, si limitavano a riportare senza indicazione alcuna le …

NON CEDIAMO SU NIENTE! È IL MOMENTO DI SCENDERE TUTTE E TUTTI IN LOTTA!

26 maggio 2016 – 08:54 |

Licenziamenti, disoccupazione, salari congelati, miseria, arbitrio padronale … Non ne possiamo pù! E padroni e governo vogliono peggiorare ancora  questa situazione?? Non lasciamoli fare! Ritiro della Legge “lavoro”

Riportiamo la traduzione dell’appello di Initiative Communiste Ouvrière del 25 maggio
La lotta contro la Legge sul lavoro, questa legge che mira a distruggere le garanzie collettive del mondo del lavoro, si è rinvigorita la scorsa settimana e in …

CONTRO IL JOBS ACT FRANCESE – CHI RINUNCIA A COMBATTERE HA GIÀ PERSO!

25 maggio 2016 – 20:30 |

Ormai da tre mesi protestano in tutta la Francia studenti, lavoratori salariati, disoccupati e pensionati contro il Jobs Act alla francese, il progetto di legge El Khomri.
Un crescendo di iniziative che hanno man mano allargato il fronte di lotta, nello sforzo di far convergere lotte sindacali di settore con le proteste contro la politica anti-operaia del governo. Il calendario delle lotte rimane molto nutrito e …

IL MIGRATION COMPACT FRA INCENSO E IPOCRISIA

11 maggio 2016 – 20:46 |

Al termine dell’incontro a Roma fra Renzi e Merkel sull’immigrazione, la Merkel si è recata in Vaticano per consegnare a papa Bergoglio il premio Carlo Magno. Una scelta curiosa, in vista del tema in campo, dal momento che come tutti sanno Carlo Magno cristianizzò a forza i Sassoni massacrandone i due terzi.
Merkel e Renzi nell’incontro di Roma si sono presentati come gli Europei buoni, contrari …

FRANCIA – CONTINUA LA LOTTA CONTRO LA LEGGE EL KOHMRI, IL JOBS ACT FRANCESE

5 maggio 2016 – 17:20 |

Contro la riforma del diritto del lavoro voluta dal governo “socialista” di Hollande, il progetto di legge Khomri, protestano da due mesi in tutta la Francia studenti, lavoratori salariati, disoccupati e pensionati, in un susseguirsi di manifestazioni le principali delle quali sono state il 9, 17, 31 marzo, il 5, il 9, il 14 e il 28 aprile.  E infine anche i cortei del 1° …

Contro le aggressioni e le intimidazioni a compagni e militanti SI Cobas

30 aprile 2016 – 07:32 |

Nel giro di qualche giorno sono stati aggrediti in Lombardia quattro esponenti del SI Cobas.
Il 22 aprile alla Bartolini di Landriano (PV), nel corso di una assemblea sindacale dove un energumeno delegato della CGIL, noto tirapiedi dell’azienda, ha aggredito e poi percosso un militante ed un delegato interno del SI Cobas, procurando a quest’ultimo un trauma cranico.
Nella notte tra il 24 ed il 25 aprile …

PER UN PRIMO MAGGIO PROLETARIO E INTERNAZIONALISTA

29 aprile 2016 – 16:28 |
MAY-First

Riceviamo e pubblichiamo questo appello del SI Cobas per una giornata di lotta il Primo Maggio a Milano.
Domenica Primo Maggio manifestazione SI Cobas da Piazzale Loreto, viale Padova, poi percorso verso piazza Duca d’Aosta,
Il Primo Maggio da più di un secolo è la giornata di lotta dei lavoratori di tutto il mondo per la riduzione dell’orario di lavoro, la difesa del salario e delle condizioni …