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8 Febbraio 2020 – 11:31 |

In attesa dell’accertamento delle responsabilità individuali, riceviamo da un compagno ferroviere questa lucida denuncia del ruolo avuto nella dinamica dell’incidente dalla separazione tra infrastruttura e trasporto – un fatto economico, la scelta di fare delle ferrovie un business capitalistico per la produzione di profitto.

Già all’alba del 6 febbraio, mentre correva la notizia del disastro di Livraga AV (treno 9595, ore 5,35 del 6 febbraio 2020), …

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Rilanciamo l’opposizione di Classe

Inserito da on 11 Ottobre 2014 – 10:22

Pubblichiamo il volantino distribuito dalla rete “Uniti si Vince” al corteo studentesco del 10 ottobre a Napoli partecipato da 15.000 studenti e a Caserta.

A fianco degli studenti in lotta, verso lo sciopero della logistica del 16 ottobre e la mobilitazione nazionale del 7 novembre contro lo Sbloccaitalia a Bagnoli

Visualizzazione di caserta uniti si vince.jpg

Il piano di “buona scuola” Renzi-Giannini è solo l’ultimo atto di un offensiva pluridecennale contro l’istruzione pubblica finalizzato ad asservire l’istruzione di ogni grado e livello alle esigenze dei padroni e a smantellare quello che una volta era definito “diritto allo studio”.
Dopo anni di controriforme, le scuole sono sempre più fatiscenti, servizi essenziali quali mense e trasporti pubblici insufficienti se non del tutto assenti, i costi dei libri sempre più esorbitante e inaccessibile alle famiglie proletarie; grazie alle politiche di autonomia didattica e finanziaria, alla truffa delle prove-invalsi e alle politiche di costante precarizzazione del corpo docente e del personale ATA, in gran parte degli istituti gli studenti sono costretti a lavorare gratis per le imprese sotto forma di stages e tirocini, mentre la qualità dell’istruzione viene degradata rendendola un puro esamificio, dove domina il servilismo alle logiche della “scuola-azienda” mentre il sapere critico viene imbavagliato e il dissenso represso ad opera dei “presidi-manager”.

Il tentativo di questo governo di tagliare ulteriori risorse a una scuola già ampiamente devastata e di rendere ancor più precario il corpo docente è un tassello del più generale attacco ai salari e ai diritti dei lavoratori portato avanti con il Jobs Act, che sancisce la totale libertà di licenziamento e col sedicente “contratto a tutele crescenti” condanna milioni di lavoratori alla precarietà a vita, e va di pari passo con le politiche di devastazione del territorio e di svendita di interi pezzi di città nelle mani di affaristi e speculatori senza scrupoli (TAV, edilizia residenziale, bonifiche come nel caso di Bagnoli) attraverso il decreto “Sblocca-Italia”.

La giornata di lotta di oggi non può e non deve rimanere limitata al corpo studentesco, ma al contrario può e deve essere l’inizio di una mobilitazione unitaria e radicale che veda sullo stesso lato della barricata operai, studenti, disoccupati, precari, comitati in difesa del territorio e dell’ambiente.

Il 16 ottobre migliaia di operai della logistica sciopereranno provando a bloccare il paese per l’intera giornata insieme ai movimenti per il diritto all’abitare, per dire no alle politiche di austerity, al Jobs Act, ai licenziamenti e alle logiche di precarietà e sfruttamento;

Il 7 novembre comitati territoriali e movimenti di lotta provenienti da tutta Italia si ritroveranno a Bagnoli per dare il “benvenuto” a Renzi e respingere al mittente il decreto “Sblocca Italia”.

Contro la macelleria sociale di Renzi e del PD
diamo vita a un mese di lotta straordinaria e continuata!

UNITI SI VINCE
Rete campana di collegamento delle lotte proletarie
per contatti gruppo FB: “Uniti si Vince”

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