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18 Novembre 2019 – 12:19 |

C’è parecchia indifferenza nella sinistra europea e italiana in particolare per le lotte in corso in Medio Oriente, Questo è particolarmente vero per il Libano (le uniche manifestazioni di solidarietà sono venute da libanesi negli Usa). Una indifferenza doppiamente colpevole perché in parte “copre” le responsabilità dell’imperialismo europeo e italiano in particolare, ma anche perché impedisce di capire una battaglia che è componente imprescindibile della …

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Alla repressione rispondiamo uniti! Per la cassa di resistenza a sostegno delle lotte

Inserito da on 25 Marzo 2014 – 09:06

 Diamo vita a una cassa di resistenza a sostegno delle lotte!

Da alcuni mesi stiamo assistendo in tutta Italia a una pesante escalation repressiva, tesa a colpire con arresti, misure di custodia cautelare e sanzioni amministrative quei movimenti proletari che in questi anni si sono opposti con la lotta alle politiche di tagli alla spesa sociale, disoccupazione, precarietà e devastazioni ambientali portate avanti indistintamente dai governi nazionali e locali, di destra come di centrosinistra.
Mentre questi ultimi, in nome dei vincoli imposti dai padroni a livello europeo continuano come uno schiacciasassi nella loro opera di distruzione di ogni tutela sociale e salariale, l’unica risposta che lo Stato sa offrire a chi lotta per difendere o conquistare il diritto al lavoro e al salario sono i manganelli, il carcere, le intimidazioni e i teoremi giudiziari.
Dai No-Tav in Val di Susa ai movimenti per il diritto all’abitare, passando per i facchini della Granarolo a Bologna, gli operai e i cassintegrati Fiat fino ad arrivare al movimento studentesco e ai comitati contro discariche ed inceneritori la strategia è sempre la stessa: cancellare con la repressione ogni forma di conflitto e di dissenso.

A Napoli il segnale più evidente di questo clima di vera e propria “caccia alle streghe” è senz’altro l’inchiesta sulla “vertenza-Bros”, che nelle scorse settimane ha portato all’incriminazione di gran parte delle avanguardie storiche del movimento dei disoccupati, a decine di arresti domiciliari ed obblighi di dimora, e alla sostanziale decapitazione di molte tra le esperienze più combattive nel panorama della lotta per il lavoro e il salario garantito nella nostra città: il tutto sulla base di un teorema assurdo, teso da un lato a dipingere i disoccupati come un sodalizio di criminali intenti ad “estorcere” posti di lavoro, dall’altro a presentare le istituzioni nazionali e locali come delle povere ed innocenti vittime dei ricatti e dei soprusi operati dai “movimenti”…

IN PRATICA, LE VITTIME VENGONO TRASFORMATE IN CARNEFICI E I CARNEFICI IN VITTIME; CHI PER 15 ANNI HA LOTTATO PER AFFERMARE UN DIRITTO ELEMENTARE VIENE CONSIDERATO UN CRIMINALE MENTRE QUELLE ISTITUZIONI CHE DA DECENNI SONO RESPONSABILI DELLE POLITICHE DI PRECARIETA’, CHE HANNO PORTATO LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE SUI NOSTRI TERRITORI AL 70%, CHE SPINGONO ALLA FAME MIGLIAIA DI FAMIGLIE PROLETARI E SONO CAUSA OGNI GIORNO DI SUICIDI ED ATTI DI DISPERAZIONE, VESTONO I PANNI DEGLI “ACCUSATORI”.

Come realtà di lotta e militanti anticapitalisti, riteniamo che quest’inchiesta rappresenti una provocazione senza precedenti contro il movimento di classe.
L’attacco ai disoccupati riguarda tutti noi, poiché ad essere messa in discussione non è solo l’agibilità di un segmento storico del conflitto sociale nella nostra città, quanto il più generale diritto a lottare per affermare i bisogni primari di tutti i proletari: casa, lavoro, salario, ambiente, servizi e spazi sociali.

Di fronte a un tale attacco, diviene sempre più urgente lavorare alla ricomposizione delle lotte e delle vertenze e al rilancio della mobilitazione: ciò è per noi possibile solo ricostruendo un punto di vista autenticamente di classe ed autonomo dalle istituzioni, dal sindacalismo confederale e dai politici sedicenti di “sinistra” che da sempre tentano di strumentalizzare le lotte a fini elettorali e clientelari.

PER QUESTO ABBIAMO DECISO DI PROMUOVERE UNA CASSA DI RESISTENZA A SOSTEGNO DELLE LOTTE SOCIALI E CONTRO LA REPRESSIONE, CHE PARTIRA’ NELLE PROSSIME SETTIMANE CON UNA SERIE DI INIZIATIVE TERRITORIALI, PER ARRIVARE AD UN INIZIATIVA UNITARIA A NAPOLI IL 24 APRILE.

21 MARZO: CSOA EX-MACELLO DI ACERRA
28 MARZO: VILLA MEDUSA- BAGNOLI-Cena sociale,proiezioni e musica
5 APRILE: CSOA SPARTACO DI S.MARIA C.V.

VERSO UNA UNITARIA INIZIATIVA A MAGGIO A NAPOLI

CONTRO LICENZIAMENTI, PRECARIETA’ E SFRUTTAMENTO
PER IL DIRITTO ALLA CASA, ALL’AMBIENTE E AI SERVIZI SOCIALI
NO A DISCARICHE ED INCENERITORI: PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E UNA VERA BONIFICA DEI NOSTRI TERRITORI CHE DIA LAVORO AI DISOCCUPATI
LAVORO O NON LAVORO: SALARIO GARANTITO

SOLO LA LOTTA PAGA
UNITI SI VINCE

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