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18 Novembre 2019 – 12:19 |

C’è parecchia indifferenza nella sinistra europea e italiana in particolare per le lotte in corso in Medio Oriente, Questo è particolarmente vero per il Libano (le uniche manifestazioni di solidarietà sono venute da libanesi negli Usa). Una indifferenza doppiamente colpevole perché in parte “copre” le responsabilità dell’imperialismo europeo e italiano in particolare, ma anche perché impedisce di capire una battaglia che è componente imprescindibile della …

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Elezioni europee 2014: Non votare, lotta!

Inserito da on 23 Maggio 2014 – 19:54

rt80Domenica 25 maggio si rinnova il parlamento europeo. Tutti i cittadini dell’U.E. sono chiamati ad esprimere col voto quale “cordata” politica dell’imperialismo continentale prevarrà nei seggi di Bruxelles.
La crisi capitalistica – che non accenna a diminuire – ha messo a dura prova la “coesione” dell’Unione e delle rispettive borghesie nazionali che ne stanno alla base.
Si è sviluppata così una lotta furibonda per il predominio nei mercati e nelle aree d’influenza che ha sistematicamente prodotto i suoi effetti sulla vive carne di decine di milioni di proletari europei: disoccupazione e precarietà dilaganti, sfruttamento sfrenato e impoverimento di massa, tagli alle spese sociali ed ai Servizi, debiti pubblici abnormi scaricati sui pensionati e sulle future generazioni, devastazione ambientale…

Questo è il capitalismo. Ed alla stessa maniera esso si presenta in ogni angolo del pianeta: sia che si raggruppi in “blocchi continentali” o di area, sia che si “rinchiuda” nella difesa del suo “particolarismo” nazionale.

Il problema per il proletariato d’Europa non è solo la “Troika” (BCE, FMI, U.E.), con tutti i suoi vincoli vampireschi finalizzati alla riproduzione del capitale finanziario e dei suoi “centri di potere”.
Il problema non è la “dittatura della Merkel” e lo “strapotere” dei tedeschi che danneggerebbe i “poveri” italiani…

Il problema vero è che l’odierna società basata sul profitto – soprattutto di fronte ad una crisi come quella in corso – non può perpetuare il suo dominio che FACENDO MACELLERIA SOCIALE sui proletari.
Sia che la classe dominante faccia parte o meno dell’U.E., sia che essa stia o non stia dentro l’Euro.

Il primo nemico di tutti i proletari è il padrone di casa nostra: grande, medio o piccolo che sia!
Il primo nemico è la borghesia imperialistica italiana,
che continua a spartirsi affari coi suoi simili di altri paesi sfruttando milioni di lavoratori in patria ed all’estero.

Lo ricordiamo a tutti quelli che in occasione di queste elezioni cercano di carpire voti ad ogni costo diffondendo i loro squallidi “spot” pubblicitari:

  • sia per “ricontrattare” il “come stare in europa”, rafforzando gli impegni “europeisti” di gran parte del grande capitale e della finanza (pd, ncd), e dunque l’andazzo che abbiamo già assaggiato;
  • sia per “sganciarsi” in qualche maniera dai “vincoli” economici e finanziari dell’U.E., in nome di un “sano” (!!??) nazionalismo o localismo (M5S, F.I., Lega Nord, galassia della “destra nazionale” e della “sinistra” alla Tsipras) i cui costi sarebbero ancora una volta scaricati sulla massa proletaria.

Tutta questa accozzaglia di partiti e schieramenti borghesi di varia natura, ha nei fatti decretato o favorito l’attacco sistematico alla condizione operaia degli ultimi anni e decenni:

  • vuoi stando direttamente nelle posizioni di comando (quasi tutti, turnandosi indifferentemente tra “destra”, “centro” e “sinistra”);
  • vuoi conducendo delle finte ed ipocrite “opposizioni” di facciata, ben remunerate con posticini e prebende.

E tutto ciò quando il livello di vita e di lavoro del proletariato europeo è ridisceso ad un punto che per alcuni aspetti ricorda l’immediato secondo dopoguerra !

Salario, tempo e qualità di vita, diritto ad esistere ed a non morire di profitto
Il tutto dentro una lotta politica di abbattimento del capitalismo, e del suo superamento rivoluzionario col comunismo.
Essendo tutto ciò incompatibile coi rappresentanti delle varie cordate borghesi che concorrono al parlamento di Bruxelles…

Noi siamo per l’astensione dal voto

Non andare a votare, organizzati con noi!
Non andare a votare, lotta insieme a noi!
Solo la lotta paga!!!

Comunisti per l’Organizzazione di Classe

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