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2 Novembre 2019 – 14:47 |

In Cile continuano le manifestazioni per un radicale cambiamento del sistema, politico, economico e sociale. Il “miracolo economico” liberista, imposto dalla dittatura di Pinochet con una feroce repressione sostenuta dagli USA, è stato un miracolo per i capitalisti (tra cui l’attuale presidente Sebastián Piñera, che ha accumulato 2,8 miliardi di dollari, pari al salario annuo di quasi 600 mila operai), ottenuto a scapito della massa …

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Ennesima aggressione a un delegato SI.Cobas

Inserito da on 28 Febbraio 2015 – 16:23

Esprimiamo la nostra piena solidarietà a Flavius Rad delegato del SI Cobas aggredito brutalmente la sera del 27 febbraio. Episodi come questo ci dimostrano che i padroni insieme ai loro servi dei sindacati asserviti non abbiano alcuno scrupolo a servirsi di qualunque mezzo per intimidire i lavoratori che rialzano la testa per rivendicare salario e diritti. Per quello che ci riguarda l’accaduto ci convince ancora di più nel costruire, rafforzare e sostenere la lotta organizzata dei lavoratori, oggi particolarmente viva nel settore della logistica, domani in tutti i luoghi di lavoro  insieme ai disoccupati e allo sterminato esercito di precari delle nostre metropoli. Di seguito pubblichiamo il comuncato del Si Cobas.   

Questa sera, alle 18,30, giunto sotto casa dopo il rientro dal lavoro, Flavius Rad, delegato SI.Cobas presso l’Italia Logistica di Peschiera Borromeo, è stato aggredito e pestato a tradimento da due ignoti.
Flavius, fondatore del Cobas in Italia Logistica, promotore del Cobas alla RHIAG di Siziano teatro di recenti scontri con i caporali legati all’UGL (sindacato para-fascista), ha dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero.
Questo ennesimo episodio di violenza, dalla matrice palesemente politica, si inserisce nel solco della sistematica violenza con cui il padronato (nelle sue svariate forme e componenti) cerca di fronteggiare la reazione operaia allo sfruttamento, che trova attualmente nel SI.Cobas un evidente punto di riferimento.
I risultati sindacali e politici raggiunti dal movimento che da oltre 6 anni sta attraversando i magazzini della logistica di mezza Italia danno in ogni caso ragione a chi ha deciso che non si può, e non si deve, arretrare di fronte alle intimidazioni che l’avversario di classe utilizza per difendere i propri profitti.
La risposta a questa vile aggressione troverà risposta adeguata solo se l’insieme degli operai organizzati, troverà ancor più forza e motivazioni per approfondire la battaglia già in corso.
Chiunque sia il mandante dell’aggressione, non possiamo far altro che rafforzare la nostra battaglia contro un’intera classe che opprime gli operai, nella certezza di avere gli strumenti per relegarla nel museo della storia in quanto espressione delle peggiori nefandezze di cui l’umanità è stata capace.
Sciopero! Questa era e rimarrà la nosta arma fondamentale. Non mancheremo di continuare ad usarla, consapevoli che il prezzo che saremo costretti a pagare non è nulla rispetto al futuro di libertà e giustizia (quella vera) per cui ci battiamo

Solidarietà con Flavius
Basta con la violenza padronale
Costruiamo scioperi e autorganizzaione operaia dappertutto

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