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4 Maggio 2020 – 09:11 |

Da un mese in Libano sono riprese le proteste di piazza. Il lockdown imposto per la pandemia aveva temporaneamente liberato il nuovo governo dall’assedio dei dimostranti. Ma senza la possibilità di lavorare e senza ammortizzatori sociali, un libanese su cinque è alla fame, letteralmente. Il virus è meno letale della miseria provocata da una borghesia corrotta e sfruttatrice. Mentre i più ricchi fuggono sui loro …

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Gaza: più morti che manifestanti!

Inserito da on 22 Novembre 2012 – 22:06

Una volta eravamo tutti vietcong, poi diventammo tutti feddayn….sempre perché “vietcong e feddayn vincevano perché sparavano”.
Ma i vietcong hanno vinto sul serio, e i feddayn, che fine hanno fatto?
Al senso di una mitologia al seguito di un “antimperialismo filorusso” si accoppiava l’antica propensione a tifare sempre per le “lotte armate” lontane, ed a prendere distanze o cercare il pelo nell’uovo con i tentativi rivoluzionari in casa nostra.

Poi il mondo cambiò, ed insieme al muro di Berlino, vennero giu’ un sacco di nostre certezze figlie del “pianeta bipolare”.
Il pensiero divenne unico come il capitalismo, spalmato su tutta la terra. Tutto si è modificato, ma non la vecchia abitudine a scambiare, o a s-vendere, il movimento per una vera pace senza padroni con qualcosa d’altro, mutuato in salsa vaticana o antiamericana, mai internazionalista, cioè contro tutti i padroni, a cominciare da quelli Italiani.

E adesso che i feddayn non sparano piu’, che l’O.L.P. non c’è piu’, che Fatah non c’è piu’, che il F.P.L.P. di Habash non c’è piu’, che l’unica vera esperienza progressiva palestinese dei “comitati popolari” non c’è piu’…….
……adesso che l’America si è indebolita ed ha ridotto il suo ruolo egemonico in mediooriente lasciando crescere la forza delle borghesie autoctone, che aumenta il peso d’area di Europa, Cina e Russia, che Israele come l’Egitto sono in campagna elettorale, che Hamas “difende” il popolo palestinese schiacciando donne e bambini con la sua teocrazia……
……NOI, i copioni di ogni “movimento di liberazione”, cosa facciamo, per chi tifiamo questa volta, con chi sfiliamo?
E ancora, oltre che copioni, non saremo un po’ distratti, o addirittura affascinati dalle coccarde di qualche ras o rais?
La verità e che in un mondo cambiato non si possono riproporre schemi ed atteggiamenti discutibili già allora, al rimorchio di qualche guerra per procura o di qualche esercito privato scambiato per “resistente”.
La verità è che su queste stantie riproposizioni ormai poco piu’ che folcloristiche la piazza non si muove piu’, orfana oltre che dei papaboys, anche degli invecchiati “antimperialisti” di sempre.

Il proletariato mediorientale paga la guerra per procura interimperialistica, la ridefinizione dei rapporti di forza tra le borghesie autoctone, le campagne elettorali d’area, il dominio Israeliano, la guerra interna palestinese, la lunghissima manus Iraniana….
Solo la rivoluzione sociale in mediooriente potrebbe spazzare via padroni, preti e rais.
I tempi sono lunghi, ma non può mancare il nostro sostegno internazionalista in questa prospettiva .

Combat – Comunisti per l’Organizzazione di Classe

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