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18 Settembre 2019 – 13:35 |

Riceviamo e pubblichiamo da
S.I. Cobas Sindacato Intercategoriale Lavoratori Autorganizzati
 

 
Due dirigenti operai e cinque giornalisti condannati in Iran fino a 18 anni di carcere, sotto il nuovo capo della magistratura, protagonista del massacro di migliaia di carcerati nel 1988
La Sezione 24 del “Tribunale Rivoluzionario” (leggi Reazionario) di Tehran, presieduta dal giudice-falco Mohammad Moghiseh, ha condannato:
l’operaio e dirigente del consiglio di fabbrica dello zuccherificio di Haft Tapeh …

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Infinita tristezza – Vita e morte di uno scalpellino anarchico

Inserito da on 20 Novembre 2018 – 21:50

Tra le tante figure di anonimi rivoluzionari della prima metà del Novecento, Carlo Restelli occupa un posto a parte.

Nato a Rockland (Stati Uniti) nel 1880, da una famiglia originaria di Besano (Valceresio), scalpellino, autodidatta, nei suoi trent’anni di militanza anarchica visse fasi fondamentali del movimento libertario italiano e dell’emigrazione, da Barre (Vermont) a Zurigo, da Clivio a Milano. Venne incarcerato più volte e, pur essendo totalmente estraneo ad ogni attentato, finì puntualmente coinvolto nelle principali inchieste che riguardavano l’utilizzo di esplosivi dove veniva montato il “complotto anarchico”. Condusse una vita di stenti fino a quando venne abbattuto dalle fucilate fasciste.

Ma, nonostante tutto questo, tre anarchici individualisti gettarono su di lui un’ombra terribile, ovvero lo accusarono di essere una spia; il suo ricordo è giunto ai giorni nostri con questa infamante accusa.

Ma chi fu veramente Carlo Restelli? E chi erano i suoi accusatori?

Una vicenda umana commovente, ambientata nel sovversivismo del primo Novecento, ricca d’insegnamenti e spunti di riflessione per l’oggi.

ISBN 978-88-31960-01-4
120 pagine
8 euro

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