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2 Novembre 2019 – 14:47 |

In Cile continuano le manifestazioni per un radicale cambiamento del sistema, politico, economico e sociale. Il “miracolo economico” liberista, imposto dalla dittatura di Pinochet con una feroce repressione sostenuta dagli USA, è stato un miracolo per i capitalisti (tra cui l’attuale presidente Sebastián Piñera, che ha accumulato 2,8 miliardi di dollari, pari al salario annuo di quasi 600 mila operai), ottenuto a scapito della massa …

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[Milano] Lunedì 31 marzo – Presidio Comitato per il Salario Garantito

Inserito da on 26 Marzo 2014 – 15:58

Lunedì 31 marzo, ore 17.00

PRESIDIO

davanti al Comune di Milano (Palazzo Marino, Piazza della Scala 2)

  • per la garanzia di un salario minimo di 1.250 euro a lavoratori, disoccupati e pensionati
  • per il blocco di sfratti e pignoramenti
  • per aiuti al pagamento delle bollette di luce, acqua e gas
  • per trasporti gratis a scuola gratis a disoccupati e sottopagati

Salario garantito

In questi mesi il Comitato per il Salario Minimo Garantito di Milano ha portato avanti un’attività di contattamento dei disoccupati e precari, soprattutto davanti ai centri per l’Impiego di Milano, Monza, Cinisello, con l’obiettivo di conoscerli, fare conoscere la campagna per il salario minimo garantito, e collegare tra loro i disoccupati, che vivono la propria condizione in isolamento, e dopo aver tentato inutilmente tutte le strade, anche per anni (soprattutto gli over-45) spesso cadono in uno stato d’animo tra la rassegnazione e la disperazione, tra minacce di sfratto, taglio di luce e gas, privazioni, frustrazioni e sofferenze di ogni genere.

Non promettiamo loro un lavoro, perché in questo sistema non possiamo darglielo, ma proponiamo loro di unirsi agli altri uscendo dall’isolamento per portare avanti una lotta per il salario minimo garantito di 1.250 euro: all’obiezione che non ci sono i soldi noi rispondiamo che i soldi ci sono, negli sprechi della finanza pubblica (dalla corruzione ai privilegi dei dirigenti alle spese inutili e dannose – dagli F35 alla TAV all’Expo), nell’evasione fiscale e contributiva, nell’ingrossarsi anche in questi anni di crisi del polo della ricchezza a fronte dell’espandersi del polo della povertà nella nostra società capitalistica.

Le misure del Jobs Act di Renzi, che danno alle imprese mano libera nell’uso dei contratti a termine e di apprendistato, non fanno altro che espandere l’area della precarietà, del sottosalario e del ricatto padronale: solo una riduzione generalizzata dell’orario di lavoro potrebbe dare un lavoro ai 3,3 milioni di disoccupati ufficiali e altrettanti non ufficiali.

Diverse centinaia di disoccupati, cassintegrati, lavoratori precari, marginali e in nero ci hanno dato i loro numeri di telefono e indirizzi email perché li ricontattiamo, diverse decine sono venuti alle nostre riunioni, un primo gruppo è divenuto attivista della campagna, unendosi al gruppo promotore iniziale. Sabato 8 marzo si è tenuta una prima assemblea, con una buona partecipazione, e lì si è deciso di fare una prima uscita pubblica lunedì 31 marzo con un presidio davanti a Palazzo Marino, per presentare al Sindaco e al Consiglio comunale le nostre richieste: blocco degli sfratti, aiuti per il pagamento di affitti e bollette, scuola e trasporti gratis per i disoccupati e le loro famiglie.

Partecipa anche tu e fai conoscere ad altri questa iniziativa!
Scrivici la tua opinione e le tue proposte!

Comitato per il Salario Minimo Garantito – Milano
salariogarantito.mi@gmail.com

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