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18 Novembre 2019 – 12:19 |

C’è parecchia indifferenza nella sinistra europea e italiana in particolare per le lotte in corso in Medio Oriente, Questo è particolarmente vero per il Libano (le uniche manifestazioni di solidarietà sono venute da libanesi negli Usa). Una indifferenza doppiamente colpevole perché in parte “copre” le responsabilità dell’imperialismo europeo e italiano in particolare, ma anche perché impedisce di capire una battaglia che è componente imprescindibile della …

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Primo Maggio di lotta a Bagnoli: La lotta non si arresta!

Inserito da on 6 Maggio 2014 – 21:02

A distanza di un anno dalla mobilitazione che fece saltare il concerto dei sindacati confederali con gli scontri avvenuti a Città della Scienza (http://www.laboratoriopoliticoiskra.org/comunicati/lavoro/item/307-abbiamo-rovinato-la-festa-confederali.html) anche quest’anno un migliaio di studenti, disoccupati, precari e lavoratori hanno riempito il corteo del 1° Maggio a Bagnoli che per il terzo anno consecutivo si costruisce appunto in un’area della città di Napoli simbolo complessivo delle contraddizioni di un sistema che oramai produce solo disoccupazione, precarietà, repressione e devastazione ambientale. MAIL(2)

Quest’anno come realtà aderenti al percorso “Uniti si Vince” siamo scesi in piazza per ribadire ancora una volta per le strade di Bagnoli che il primo maggio non è un giorno di “festa” ma una giornata di lotta contro la macelleria sociale che i governi dei padroni continuano a far pagare ai milioni di proletari, contro l’intensificazione dello sfruttamento, i licenziamenti, cassaintegrazioni e la dilagante disoccupazione e precarietà sempre crescente, contro l’avvelenamento, la devastazione e la privatizzazione dei nostri territori, in solidarietà ai tanti compagni colpiti dalla repressione per aver alzato la testa.

IMPIEGO6(1)Nei giorni precedenti con altri compagni promotori di questo 1° Maggio abbiamo occupato gli uffici del collocamento e centro per l’impiego di Via Diocleziano, contro il Jobs Act del governo Renzi vera istituzionalizzazione della precarietà perpetua che già conosciamo bene sulla nostra pelle, e gli uffici della Bagnoli Futura (la società pubblica tra le responsabili del saccheggio del territorio flegreo) contro il ricatto tra morire di disoccupazione o di devastazione ambientale, per ribadire la necessità di collegare la lotta per le bonifiche reali e sotto controllo popolare dei nostri territori a quella di un lavoro stabile e sicuro. Uffici che durante il corteo sono stati simbolicamente segnalati.
Lungo il percorso tagliate simbolicamente, in solidarietà anche con i compagni della Val di Susa, alcune recinzioni della zona militare della ex-Base Nato di Bagnoli, ribadendo la necessità di restituire questo spazio simbolo delle guerre imperialiste ad utilizzo sociale. (http://www.laboratoriopoliticoiskra.org/comunicati/movimento2/item/359-corteo-studentesco-riprendiamoci-l-ex-nato-4-dic-2013.html)nato(2)
Abbiamo concluso il corteo, solidarizzando con i compagni di Bancarotta, violando i sigilli che vedono porre sotto sequestro oramai da un’anno ingiustamente l’ex Banca dell’Italsider occupata dal Collettivo Bancarotta.
Per noi è stato un’ulteriore momento e mobilitazione per ribadire che le dimensioni dello scontro impostoci dai padroni e dalla politica istituzionale ci impongono la necessità di unire le lotte, organizzare tutti gli sfruttati in difficoltà salariale, e dar vita a un movimento di lotta unitario e coordinato che sappia rispondere alle manovre padronali in maniera adeguata.-Per il reintegro a salario pieno per tutti i cassintegrati e licenziati per un lavoro stabile e sicuro o salario garantito;
-Per la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro per lavorare meno e lavorare tutti;
-Per il diritto alla casa e servizi sociali,
-Contro devastazione ed inquinamento ambientale,
-Per la raccolta differenziata e una vera bonifica dei nostri territori

Infine rilanciamo la mobilitazione per il giorno 9 Maggio alle 9:30 con il Presidio di lotta al tribunale di Napoli piazza Cenni per l’immediata scarcerazione dei compagni detenuti e con la conferenza stampa insieme agli avvocati difensori dei compagni che dal 13 febbraio scorso sono sottoposti a misure cautelari emesse dal G.i.p. De Gregorio.

Ricordiamo infatti come nonostante l’impianto accusatorio del giudice che condanna per reato di associazione a delinquere 25 attivisti dei Disoccupati Organizzati di Napoli e provincia, sia risultato infondato e vergognoso, ad oggi 11 dei 25 attivisti condannati sono inspiegabilmente ancora “imprigionati” con l’obbligo di dimora nel comune di residenza e senza poter allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 8:00 alle ore 14:00.
VENERDI 9 MAGGIO
PRESIDIO DI LOTTA H. 9:30 FUORI IL TRIBUNALE – PIAZZALE CENNI

UNITI SI VINCE!

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