Editoriali »

28 Luglio 2019 – 10:51 |

Salvini parla molto, troppo. Per questo rimbomba ancora più forte il suo raro silenzio. Prima sul rubligate; ora sui 150 morti annegati nel Mediterraneo, e gli altri 134 salvati dal naufragio e rispediti indietro in Libia nei campi di concentramento tra i soprusi e i bombardamenti di Haftar.
Non avrebbero speso tutti i loro averi e quelli delle famiglie per salire su barconi fatiscenti e sovraccarichi …

Leggi l'articolo completo »
Comunicati
Internazionale
Comunismo
Documenti
Lotte
Home » Archivio per tag

Articoli taggati con: Iraq

Manchester, Aleppo, Mosul…

24 Maggio 2017 – 09:42 |

 
Manchester, ancora morti tra una folla di giovani in cerca di svago.

Quali che siano le motivazioni dei manovali del terrore, e gli scopi dei loro mandanti, il risultato è dar fiato ulteriore a chi soffia sul fuoco del razzismo, di spaccare le società europee su linee etniche e religiose, di dividere i lavoratori e tutti i proletari tra autoctoni e immigrati, cristiani e musulmani, di …

L’asse Italia-Usa, da Mosul a Sirte

5 Agosto 2016 – 08:35 |

Fonti americane attribuiscono il recente bombardamento Usa su Sirte in Libia contro l’ISIS a esigenze elettorali: accreditare la “fermezza” dei democratici in Libia come in Iraq e in Afghanistan in funzione anti-Trump.
In tutti questi scenari l’Italia funge da junior partner. E se la scelta del periodo può anche essere funzionale alla campagna elettorale della Clinton, non c’è dubbio che la collaborazione Italia-Usa è stata decisa …

Afghanistan: la guerra infinita L’Italia aumenta il suo contingente

31 Luglio 2016 – 09:40 |

Quello in Afghanistan si avvia a diventare il più lungo conflitto moderno e non c’è motivo di pensare a una fine a breve termine (nel vertice Nato tenutosi a Varsavia il 7 luglio 2016 è stato deciso il prolungamento della missione almeno fino al 2020, con un contributo annuo all’esercito di Kabul di 4 milioni di $).
Il 1° gennaio 2015 la missione ISAF è stata …

Rapporto Chilcot: atto d’accusa contro gli imperialismi. E in Iraq il massacro continua.

8 Luglio 2016 – 20:31 |

Non avevamo bisogno di leggere il Rapporto Chilcot per sapere che Blair e i suoi consiglieri si inventarono le “armi di distruzione di massa” per scatenare la guerra all’Iraq del 2003, e non ne aveva avuto bisogno il milione e più di persone che il 25 febbraio 2003 manifestarono per le strade di Londra contro la guerra, inascoltate dal governo inglese. La verità storica emerge …

Il 18 marzo sciopero generale: contro il governo, contro la guerra

16 Marzo 2016 – 12:43 |

Lo “sciopero generale” proclamato da CUB, SI Cobas e USI AIT per venerdì 18 marzo pone obiettivi in gran parte condivisibili (l’opposizione alla guerra, al jobs act, la difesa della libertà di sciopero e di organizzazione sindacale contro gli accordi sulle rappresentanze, il rilancio della contrattazione nazionale contro l’aziendalizzazione e individualizzazione dei rapporti di lavoro, l’aumento dei salari e la riduzione dell’orario, la libera circolazione …

Il Comunismo Operaio in Iran e Medio Oriente

26 Febbraio 2016 – 11:01 |

Sabato 5 marzo 2016, ore 17
Presso la sede del SI Cobas, via Marco Aurelio 31, Milano
Incontro su:
Il Comunismo Operaio in Iran e Medio Oriente

Iran, gennaio 2016 – Sciopero dei minatori di Bafqh

Baghdad: manifestazione contro il governo
Il movimento operaio contro l’oppressione e la guerra.
Una prospettiva rivoluzionaria e internazionalista.
Interverranno:
Azar Majedi, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista Operaio d’Iran (Hekmatista), redattrice della rivista in lingua inglese del partito, “Communist”; …

Mosul: dalle “missioni di pace” alle “missioni d’appalto”

5 Febbraio 2016 – 13:33 |

Con la chiusura della trattativa, il Gruppo Trevi di Cesena si è aggiudicato l’appalto per la riparazione della diga di Mosul, una delle più grandi del Medio Oriente, costruita nel 1984 su un letto di roccia instabile da un consorzio italo-tedesco.
Proprio in relazione a questo appalto, che ammonterebbe a 230 milioni di dollari, il governo italiano è da tempo in trattativa con quello iracheno per …

Per una risposta proletaria al terrorismo reazionario

14 Novembre 2015 – 23:27 |

Centoventinove i morti ammazzati a Parigi mentre stiamo scrivendo, colpiti a casaccio mentre passavano una serata di svago. L’obiettivo è seminare terrore in tutti i francesi e far arrivare la minaccia anche in Gran Bretagna, USA e Italia (con l’imminente Giubileo).
Mentre esprimiamo tutto il nostro cordoglio per queste nuove vittime di questa guerra che ha ormai raggiunto le sponde europee, e denunciamo con forza la …

L’Italia in Iraq: da “Morire per Nassirya” a bombardare l’ISIS

12 Ottobre 2015 – 15:07 |

Negli ultimi giorni lo scoop del Corriere della Sera, titolato “L’Italia bombarderà l’ISIS” rilancia l’ipotesi si una partecipazione “attiva” del contingente italiano in Iraq contro l’ISIS. Pinotti e Gentiloni smentiscono e ridimensionano (“è una ipotesi” “da valutare con gli alleati” se sarà il caso “il parlamento ovviamente sarà coinvolto”). Renzi cancella un viaggio in Libano, Pinotti incontra il segretario alla Difesa USA Ash Carter a …

ONDATA DI PROTESTE IN IRAK

17 Agosto 2015 – 12:30 |

Una forte ondata di proteste popolari si è verificata in queste settimane in Irak. Cominciate il 31 luglio nel Sud del paese, le manifestazioni si sono rapidamente estese toccando il momento di punta il 7 agosto con centinaia di migliaia di persone che hanno manifestato a Baghdad,  Bassora, Nassiriya e in altre città. La scintilla che ha scatenato il movimento è costituita dai continui ed …

La svolta nella politica turca scombina le alleanze in Medio Oriente

27 Luglio 2015 – 19:48 |

La Turchia ha bombardato il 23 luglio, postazioni dell’Isis in Siria e campi curdi in Iraq; il ministro degli esteri Davutoglu ha dichiarato che le zone tolte all’Isis in Siria potrebbero diventare campi di raccolta per i profughi siriani. In quest’area, analoga a quella che il 1 luglio hanno creato le truppe giordane a sud della Siria, Erdogan sta inviando preventivamente 18 mila soldati.
Con queste …

Gli sviluppi della battaglia di Kobane confermano i guasti dell’imperialismo

5 Novembre 2014 – 20:47 |

Nella battaglia mediatica che si combatte intorno alla resistenza dell’enclave curda di Kobane, sulla stampa occidentale (312 ottobre) si dà grande rilievo all’arrivo a Kobane sia di circa 300 peshmerga curdo-iarcheni sia di 150 peshmerga curdo-turchi , sfuggiti alle maglie del controllo frontaliero turco.
Se è comprensibile l’entusiasmo dei curdi che vi vedono una ritrovata solidarietà curda dopo decenni di scontri fratricidi, assai meno logico il …

[Roma] 17/10/2014 – PRESIDIO PER KOBANÊ

16 Ottobre 2014 – 11:22 |

Pubblichiamo qui l’appello per un presidio per Kobanê a Roma:

PRESIDIO PER KOBANÊ – Roma 17 OTTOBRE ORE 16.00 LARGO ARGENTINA
Dal 15 settembre 2014 l’ISIS ha lanciato una grande campagna militare su più fronti contro la regione curda di Kobanê (in arabo: Ayn Al-Arab) in Rojava/nord della Siria. Questo è il terzo assalto di ISIS contro Kobanê dal marzo 2014. Gli attacchi a Kobanê fanno parte di …

L’esperienza di Kobanê vivrà

12 Ottobre 2014 – 13:22 |

L’articolo tradotto dal sito di Solidarité Ouvrière ci richiama alla mente un episodio analogo della Seconda Guerra Mondiale, la rivolta di Varsavia (1º agosto – 2 ottobre 1944). Là l’insurrezione guidata dall’esercito nazionale polacco contro l’occupazione nazista fu lasciata sola e quindi ferocemente schiacciata nella consapevole indifferenza di Churchill, ufficialmente “protettore”  dei polacchi, e dall’Armata rossa che attese la carneficina prima di “liberare” la città. …

L’Italia in Kurdistan: finché c’è guerra c’è speranza

24 Agosto 2014 – 08:14 |

Dopo l’approvazione delle commissioni parlamentari Esteri e Difesa di Camera e Senato, l’Italia si appresta a fornire armi alle forze armate del Kurdistan iracheno. Come faceva notare il ministro della Difesa Roberta Pinotti, “non era necessario un voto ma il governo ha voluto comunque questo passaggio parlamentare”: le scelte politiche le fanno i governi, al più i parlamenti ratificano.
Le forniture belliche saranno uno strumento per …

Crisi irachena: quando lo zoppo dà dello sciancato allo storpio

15 Agosto 2014 – 19:50 |

Gli Usa stanno bombardando in Iraq il “diavolo” di turno, l’ISIS, per difendere i cristiani cacciati dalle loro case e gli Yazidi che muoiono sulle montagne. Nessuno si era mosso per i 500 mila iracheni, in maggioranza curdi e turkmeni che in giugno erano fuggiti da Mosul, conquistata sempre dall’ISIS.
Un anno fa parecchi repubblicani Usa intimavano “Obama armi gli islamici (di Siria) contro il diavolo …

Sugli ultimi avvenimenti a Mossoul e nelle altre città dell’Irak

2 Luglio 2014 – 20:52 |

Mentre in Irak le potenze regionali e globali giocano la loro partita sulla pelle della popolazione locale, c’è chi oppone alla guerra civile settaria l’unione di tutti i lavoratori al di là di ogni etnia e di ogni credo religioso.
Pubblichiamo qui un comunicato della Federazione dei Consigli e dei sindacati dei lavoratori in Iraq.
Mosul e altre città in Iraq stanno vivendo cambiamenti drammatici e pericolosi.
I …

Il risultato non voluto della crisi irachena

20 Giugno 2014 – 18:52 |

Per l’ennesima volta si combatte in Iraq e le cancellerie occidentali sono in tensione, non per i morti o i profughi, ma perché il conflitto è pericolosamente vicino alle raffinerie di Irbil e Baiji e rischia di mettere in discussione i rifornimenti, le concessioni di sfruttamento, gli accordi siglati. Anche se l’Iraq ha minore importanza rispetto al passato come produttore e anche se i pozzi …

Le guerre dimenticate: Siria e Libano

10 Giugno 2014 – 23:15 |

Dopo 4 anni di guerra civile, 150 mila morti, 2 milioni e mezzo di sfollati, enormi distruzioni e lo sprofondamento delle condizioni di vita per la massa dei proletari rimasti, dobbiamo osservare come quella che era iniziata come una rivolta popolare è divenuta uno scontro tra potenze (regionali e mondiali) che fanno cinicamente leva sui contrasti etnico-religiosi per esercitare una propria influenza nell’area.
Se una indicazione …

Turchia e Brasile, diversi contesti, simili contraddizioni sociali

27 Giugno 2013 – 17:17 |

L’ondata di proteste in Brasile come in Turchia ha colto di sorpresa anche gli “esperti” più scafati dei paesi a giovane e rampante capitalismo.
Che cosa hanno in comune i due movimenti?
Da un lato il significativo peso demografico (74 milioni circa la Turchia, circa 200 milioni il Brasile); dall’altro l’alta percentuale di giovani sotto i 25 anni (31,4% in Brasile e 33,3% in Turchia) e le …

?php get_sidebar(); ?>