Editoriali »

Biden, l’opzione vincente del grande capitale

10 Novembre 2020 – 21:17 |

Centinaia di milioni di persone in USA e nel mondo non vedranno più ogni giorno in TV quella chioma rossa costata 800 mila dollari sopra quel volto da mastino sparare veleni contro gli immigrati, contro le donne, contro la natura, contro tutto ciò che non è American. Questo populismo rozzo e becero di un pescecane cresciuto con le speculazioni immobiliari che si atteggia a patrono …

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La sinergia RECEP-Cina è promettente per l’Asia-Pacifico

27 Novembre 2020 – 17:11 |

La politica unilateralista e protezionista adottata da Trump per “torcere il braccio” ai concorrenti e tarpare l’ascesa del rivale cinese rischia di divenire un boomerang in un mercato mondiale che vede ancora due continenti, Asia e Africa con potenziale di espansione.

La Cina ha approfittato del fatto di essere uscita per prima dalla crisi da Covid-19 per ottenere la firma del trattato di libero scambio RCEP dei paesi dell’Asia orientale e del Sudest asiatico, dal Giappone alla Corea del SUd alle Filippine, Indonesia, Vietnam, Tailandia ecc., desiderosi di poter accedere al mercato cinese e, nel Sudest,, entrare in posizione privilegiata nella rete delle forniture alle multinazionali cinesi in cerca di aree a più basso costo del lavoro.

Il RCEP lascia fuori gli Stati Uniti, dopo che Trump aveva posto fine alle trattative per il Trattato Transpacifico. La Cina sta cercando inoltre di incrinare l’asse USA-Giappone, mentre media tra Giappone e Corea del Sud.

Il nuovo presidente Biden si propone di rammendare i legami con gli alleati della NATO, con Giappone e Corea per rafforzare un fronte comune contro la Cina. Un multilateralismo che isoli la Cina. E’ una vera e propria guerra, diplomatica, industriale, commerciale, finanziaria e monetaria, militare dagli esiti imprevedibili.

Riportiamo un articolo pubblicato il 24 novembre 2020 dal South China Morning Post che esalta il ruolo della Cina come nuovo paese leader del libero scambio e del multilateralismo. L’autore, Wang Huiyao, è il fondatore del Centro per la Cina e la globalizzazione, un think tank non governativo con sede a Pechino.

Il Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), siglato il 15 novembre da Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda + altri 10 paesi dell’Asean (nota 1) è il maggiore accordo di libero scambio della storia. Esso ridurrà le barriere commerciali per un terzo della popolazione e dell’economia mondiali.

Secondo una stima degli economisti della Johns Hopkins University, il patto potrebbe aggiungere 186 miliardi di dollari all’economia globale, una spinta sostanziale nella attuale recessione, la peggiore degli ultimi cento anni. Sul lungo periodo RCEP fungerà da catalizzatore dell’integrazione dell’Asia.

RCEP, che eliminerà circa il 90% dei dazi, si integra nella strategia della doppia circolazione della Cina, mirata ad accrescere l’autosufficienza e diversificando al contempo la sua integrazione nei mercati globali. Esso faciliterà e renderà meno costoso il commercio transfrontaliero, consentirà alle imprese cinesi di ripartire al meglio le risorse tra il mercato interno e il resto della regione.

RCEP rappresenta per la Cina una base per altri accordi commerciali, dato che l’Asia-Pacifico sta divenendo un’area commerciale coesa come l’Europa o il Nord America, ma di dimensioni più ampie.

Ad esempio rafforza le prospettive della Cina di concludere l’accordo trilaterale di libero scambio con Giappone e Corea del Sud, impantanato per attriti tra Seul e Tokyo.

Offre anche la prospettiva di aderire ad accordi più avanzati, come l’Accordo Globale e Progressivo per il Partenariato Trans-Pacifico (CPTPP), che in precedenza vedeva opposizioni interne. RCEP e CPTPP non si escludono tra loro, dato che sette paesi appartengono ad entrambi. CPTPP è più rigoroso e perciò rivolto a paesi più avanzati, mentre RCEP più consono a paesi asiatici in sviluppo, in quanto meno impegnativo.

(Previsioni del giornale: La Cina potrebbe fare da ponte tra i due accordi tramite, ad es., l’Area di Libero Scambio dell’Asia-Pacifico (FTAAP).

Il nuovo presidente americano, Biden, sembra aperto a rinegoziare il patto, abbandonato invece da Trump, che potrebbe costituire un comune quadro di regole commerciali per le due maggiori economie mondiali lo stesso, contro il populismo, protezionismo e ora la pandemia che hanno negli ultimi anni contrassegnato le relazioni commerciali internazionali.)

RCEP è funzionale ai piani di internazionalizzazione dello yuan, di trasformazione di Hainan nel maggior porto di libero scambio del mondo, e di dare una spinta al consumo interno.

Nel suo 14° piano quinquennale il governo cinese si propone di accrescere la spesa per il consumo aumentando produttività e salari, rafforzando il welfare e sviluppando economicamente i piccoli centri e delle campagne.

Il presidente Xi Jinping prevede che nel prossimo decennio la Cina importerà merci per un valore di 22000 miliardi di $. Questo farebbe della Cina il principale centro di attrazione delle importazioni di RCEP, compensando la sua posizione di grande esportatrice, e allentando così le tensioni che potrebbero derivare se RCEP dovesse fortemente accrescere i deficit commerciali dei suoi membri. Questo rischio è stato il motivo per il quale l’anno scorso l’India si è ritirata dall’accordo.

L’adesione a RCEP permetterà alla Cina di tenersi legati centri di crescita a maggior valore aggiunto, dato che le multinazionali stanno trasferendo alcuni processi produttivi in altre parti dell’Asia a causa dell’aumento dei costi sul continente, oltre che per proteggere le catene di fornitura dagli attriti commerciali.

Si stanno già intensificando le relazioni commerciali tra Cina e suoi fornitori, come il Vietnam e la Malesia. Nei primi sei mesi di quest’anno, l’import cinese di circuiti integrati dal S-E Asia è aumentato del 23,8%, mentre l’export di questi stessi prodotti verso i paesi Asean è cresciuto del 29,1%.

(Sull’argomento, vedi anche precedente scheda: RCEP: I PAESI DELL’ASIA-PACIFICO SIGLANO IL MAGGIOR ACCORDO COMMERCIALE DEL MONDO)


Nota 1: I membri dell’ASEAN: Cambogia, Indonesia, Laos, Myanmar, Filippine, Thailandia, Brunei, Singapore, Malesia e Vietnam.

RCEP: I Paesi dell’Asia-Pacifico siglano il maggior accordo commerciale del mondo

26 Novembre 2020 – 17:33 |

Pubblichiamo la scheda di un articolo scritto sul sito di Al Jazeera il 15 novembre 2020 sulla firma del Regional Comprehensive Economic Partnership
Dopo 8 anni di difficili e complessi negoziati, la Cina e altri 14 paesi hanno concordato la creazione del più grande blocco di libero scambio del mondo, che riguarderà il 30% dell’economia globale, il 30% della popolazione mondiale e raggiungerà i 2,2 miliardi …

Etiopia, conflitto interno e di potenze

20 Novembre 2020 – 14:40 |

Pubblichiamo una scheda informativa sul conflitto interno all’Etiopia e sull’intervento delle potenze nella regione.Fonti: Bbc 12,14,15 nov. 2020/Al Jazeera, 11,12 nov. 2020/Amnesty International 12 nov. 2020/Quartz, 13 nov. 2020
Sulle relazioni Italia-Etiopia rimandiamo a questo articolo.
Lo scontro tra il Partito al governo nella regione etiope ribelle del Tigrai (Nord Etiopia), il Fronte di Liberazione del Popolo del Tigrai (FLPT) (nota 1), e il governo federale etiope …

Italia-Etiopia: dalla criminosa occupazione agli affari

20 Novembre 2020 – 12:34 |

C’è una storia di aggressione e inaudite violenze nelle relazioni tra l’Italia e l’Etiopia che precede quelle che attualmente vengono definite “proficue” relazioni economiche.
Sul conflitto in corso in Etiopia rimandiamo a questo articolo.
Per non dimenticare, riassumiamo in breve la faccia oscura, ma fondamentale e complementare a quella “presentabile” degli attuali rapporti “pacifici” dell’imperialismo italiano.
Dopo aver tentato già da fine Ottocento (1896) la conquista dell’Abissinia (il …

La “TREGUA RUSSA” per il conflitto del Nagorno Karabakh

15 Novembre 2020 – 20:52 |

La tregua firmata fra Armenia e Azerbaijan, con la regia russa, pone temporaneamente fine al massacro, almeno fino alla prossima puntata.
La Russia è intervenuta con un tempismo molto preciso. Storica “garante” per l’Armenia, non ha in realtà sostenuto a fondo militarmente l’esercito armeno; ha aspettato che Yerevan fosse al limite, vicina al crollo, per ammissione dello stesso esercito armeno, perché non potesse rifiutare una mediazione …

Impotenti nel Sud Caucaso

13 Novembre 2020 – 16:49 |

Pubblichiamo la sintesi di un articolo pubblicato da German Foreign Policy il 12 novembre 2020
Con la Strategia europea per la sicurezza, adottata il 12 dicembre 2003, la UE si proponeva di “creare un anello di Stati governati in modo responsabile ad est dell’Unione europea e ai confini del Mediterraneo, con i quali possiamo mantenere stretti rapporti di cooperazione”.Da allora, sono scoppiati guerre e conflitti in …

Giochi delle potenze e massacri in Nagorno Karabah

7 Novembre 2020 – 21:56 |

La guerra fra Armenia e Azerbaijan per il Nagorno Karabakh, iniziata il 27 settembre, prosegue fra tregue violate, bombardamenti di città e accuse reciproche e speculari di provocazioni e violenze.
I proletari dell’area pagano con migliaia di morti e centinaia di migliaia di sfollati il prezzo dell’avidità delle borghesie locali e i giochi delle potenze.
Il Caucaso è dagli anni ’90 terra di conquista. Pur sempre “cortile …

Lo stato cileno indossa una nuova divisa

7 Novembre 2020 – 15:42 |

Il Cile domenica 25 ottobre è andato alle urne per cambiare quella costituzione che nel 1980 era stata scritta sotto la dittatura di Pinochet e da allora aveva subito poche modifiche.
La consultazione elettorale ha visto una partecipazione del 50% degli aventi diritto, la più alta dall’instaurarsi della democrazia. L’altra metà ha ritenuto che non fosse importante per il proprio futuro. Per la prima volta sono …

23-24 ottobre: due giorni per l’alternativa operaia al capitalismo pandemico

30 Ottobre 2020 – 15:26 |

Pubblichiamo un comunicato del sindacato SI Cobas sulla mobilitazione del 23 e 24 ottobre scorsi.In questi giorni, quando il governo si appresta a elargire migliaia di euro a piccola e media borghesia entro metà novembre, i lavoratori regolari aspettano 3-4 mesi per ricevere la cassa integrazione (metà salario) e quelli irregolari non ricevono nulla, è sempre più urgente una risposta di classe per far pagare …

Se toccano uno toccano tutti!!!

25 Ottobre 2020 – 10:43 |

Riceviamo e pubblichiamo questa denuncia arrivataci giovedì 22 ottobre dal Movimento di lotta per la casa di Firenze
Un fatto gravissimo si è consumato ieri mattina ai danni di una donna abitante in una casa popolare. Antonella; colpevole di non riuscire a pagare l’affitto al comune perché disoccupata e fragile, rimasta sola dopo la morte della madre, invece di essere aiutata ha subito la decadenza dell’assegnazione, …

24 ottobre – Tutti in piazza! Giornata di mobilitazione nazionale

22 Ottobre 2020 – 00:25 |

IL GOVERNO CONTE CI VUOLE DOCILI E RASSEGNATICONFINDUSTRIA CI VUOLE SCHIAVI E AFFAMATI
Mentre in tutta Europa dilaga la seconda ondata pandemica, nel nostro paese il governo e le amministrazioni locali si trovano a fronteggiare la nuova emergenza con un sistema sanitario disastrato come in primavera: pochissime nuove risorse, strutture fatiscenti, gravi carenze d’organico e un personale medico-infermieristico che a dispetto delle fatiche sfiancanti del lockdown …

Covid-19 e lavoro a distanza

20 Ottobre 2020 – 19:12 |

Estratto da The Economist, 8.10.2020
La pandemia Covid-19 ha innescato enormi rivolgimenti nell’organizzazione del lavoro. In poche settimane lavoratori impiegatizi hanno abbandonato in massa gli uffici, spostando il lavoro a casa, le riunioni sono state sostituite da call di Zoom e gli spostamenti con un aumento di ore di lavoro.
Da un’inchiesta di Itam, Stanford Univ. e Univ, of Chicago, risulta che 2/3 del PIL americano di …

Gli indigeni in Brasile sotto attacco, oggi come ieri

18 Ottobre 2020 – 21:53 |

Brasilia, 23 aprile 2019, 15° Acampamento Terra Livre
La pandemia di Covid-19 ha colpito duramente le popolazioni indigene brasiliane, prive di assistenza, di mezzi di protezione, di strutture sanitarie, ma aperte ai contagi per la presenza delle sempre più frequenti incursioni di squadre al servizio dell’industria mineraria e agroalimentare e di chi altro è interessato a sfruttare le risorse di quelle terre. A fine settembre si …

I decreti-Salvini sono stati cancellati? Assolutamente no.

14 Ottobre 2020 – 13:57 |

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo del Pungolorosso sulla non-cancellazione dei decreti Salvini.
L’impostazione poliziesca, repressiva, discriminatoria, razzista della legislazione italiana in materia di immigrazione è ribadita nella sostanza. Le popolazioni immigrate erano e restano sottoposti a una legislazione speciale.
Sulle poche modifiche di modesto rilievo apportate ai decreti-Salvini nei giorni scorsi dal Conte-2 è stata imbastita un’incredibile campagna di disinformazione. “Cancellati i decreti Salvini, tornano accoglienza e integrazione” (“la …

Rotte le trattative nei metalmeccanici: ora la parola deve passare alla lotta!

14 Ottobre 2020 – 00:04 |

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato del SI Cobas sulla rottura delle trattative per il rinnovo del CCNL dei lavoratori Metalmeccanici
Proprio mentre scrivevamo quest’articolo, abbiamo appreso della rottura delle trattative sul rinnovo del CCNL metalmeccanici, con l’abbandono del tavolo da parte di Federmeccanica e la proclamazione di 6 ore di sciopero da parte di Fiom, Fim e Uilm, suddivise in 2 ore di fermo nell’immediato …

L’Indonesia scende in piazza contro la Legge Omnibus

11 Ottobre 2020 – 08:20 |

Come tutti i governi borghesi anche quello indonesiano cerca di trarre profitto dal Covid 19, per reprimere le lotte e peggiorare la situazione dei lavoratori, in nome dell’economia. La legge Omnibus è stata fatta passare alla chetichella nel weekend (3-4 ottobre) e le manifestazioni sono state proibite per l’emergenza sanitaria, ma studenti e lavoratori sono scesi in piazza nelle principali città, a Giacarta e Bandung, …

Nagorno Karabakh: la guerra, eredità avvelenata dello stalinismo, trova nuova linfa nelle contese energetiche del multipolarismo

7 Ottobre 2020 – 20:57 |

I meno giovani ricordano fra i feroci conflitti interetnici che insanguinarono il Caucaso, all’indomani dell’implosione dell’URSS, quello del Nagorno Karabakh (nota 1). Questa piccola enclave armena dentro l’Azerbaijan, oggi 140 mila abitanti circa, una superficie pari a metà della Sardegna, prevalentemente montuosa, fu uno stato indipendente, infeudato alla Persia, fino al 1813, quando fu assorbito dall’impero russo. Nel 1923 Stalin volle attribuirlo all’Azerbaijan, benché il …

Le metamorfosi della Lega

29 Settembre 2020 – 19:01 |

Da “Roma Ladrona” a “Prima gli Italiani”
280 pagine, euro 15. Disponibile dal 2 ottobre. Info e ordini: abbonamenti@paginemarxiste.it

La Lega per Salvini, ex Lega Nord, diventato praticamente il primo partito italiano, ambisce a coronare il suo lungo inseguimento al premierato.
Il suo leader, Matteo Salvini, ha portato questo movimento a sfondo partitico ai “fasti” del governo nazionale con i pentastellati (2018-2019) con un ruolo “egemone” nella coalizione …

Indo-Pacifico, futuro teatro di uno scontro armato tra le grandi potenze?

28 Settembre 2020 – 19:15 |

L’area dell’Indo-Pacifico è divenuta terreno di contesa tra i tre maggiori blocchi imperialisti del globo, USA, Cina e UE, quest’ultima ai suoi primi passi per una strategia che unitaria. Le dispute territoriali del Mar cinese meridionale vengono utilizzate dalle potenze per condurre una guerra per procura…
[Nostro riassunto da: German Foreign Policy, ed. tedesca, 03/21-sett. 2020; SCMP, 5 ag. /13 sett.]
Il primo paese europeo a proporsi come …

Con i lavoratori bielorussi in lotta

19 Agosto 2020 – 19:09 |

Pubblichiamo il Comunicato Commissione Internazionale SI Cobas
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Il SI Cobas segue con partecipazione e augura successo al grande movimento di protesta bielorusso che chiede con forza la caduta del regime. Di fronte alla dura repressione delle prime proteste da parte delle forze dell’ordine, il movimento non solo non si è piegato, ma si è esteso a centinaia di migliaia di persone, costringendo il governo a rilasciare …

Lavoratori bielorussi in movimento

19 Agosto 2020 – 18:53 |

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un secondo articolo di Yurii Colombo, sull’evoluzione degli scioperi e delle proteste operaie in Bielorussia contro il regime.
Lavoratori bielorussi in movimento

Ieri 16 agosto la situazione ha fatto un balzo in avanti. E lo ha fatto fare lo sciopero generale massiccio dalle fabbriche alla metrò fino ai musicisti della filarmonica. Non solo i lavoratori hanno scioperato ma hanno fatto spesso assemblee dentro …

Scioperi operai in Bielorussia

14 Agosto 2020 – 12:44 |

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo di Yurii Colombosugli scioperi e le proteste operaie in Bielorussia contro il regime.
Anche se si tratta di un movimento ancora frammentato e limitato a pochefabbriche, il fatto che gruppi di operai osano manifestare la loroopposizione nonostante la dura repressione, è indicativo di un generalemalcontento che potrà estendersi con l’acuirsi della crisi economica epolitica. Sull’onda dell’indignazione per le elezioni-farsa, un …

In Cile la quarantena non ferma le lotte: ”pane, salute, lavoro!”

26 Luglio 2020 – 08:07 |

Sesto paese al mondo per numero di contagi da Covid-19 (323.700 casi e più di 7000 morti a metà luglio), il Cile sta affrontando una delle più drammatiche crisi sociali della sua storia; le contraddizioni preesistenti allo scoppio della pandemia si sono approfondite ed è il proletariato che sta pagando il prezzo di gran lunga più alto in termini di vite umane, disoccupazione, povertà e …

Rifiutò di mandare allo sbaraglio il personale senza DPI: ora il coordinatore rischia il licenziamento

23 Luglio 2020 – 19:36 |

Riportiamo un caso di repressione dei lavoratori della sanità preso dal sito nursetimes.org
Si prospettano molti guai per il coordinatore infermieristico che si è rifiutato di “eseguire” gli ordini ricevuti dalla dirigenza sanitaria dell’ospedale Mandic di Merate.
La sua colpa sarebbe stata quella di non avere voluto mandare allo sbaraglio infermieri e operatori sociosanitari, con dispositivi di protezione individuale improvvisati.
È cosa tristemente nota come molti professionisti della …

Lotte operaie in India nella pandemia

17 Luglio 2020 – 20:32 |

Pubblichiamo la traduzione di un articolo di maggio di Gautam Mody, segretario generale del sindacato indiano New Trade Union Initiative (Nuova Iniziativa Sindacale), per la partecipazione alla giornata di lotta unitaria tenutasi il 22 maggio, perché costituisce una chiara denuncia della politica borghese e antioperaia del Governo del BJP di Narenda Modi a fronte della pandemia – che si sta ulteriormente diffondendo in queste settimane …

Dal Brasile si allarga lo sciopero internazionale dei riders

10 Luglio 2020 – 08:45 |

Negli stessi giorni in cui scoppiano le rivolte degli afroamericani negli USA contro le violenze della polizia, i riders brasiliani, giovani e per lo più neri, in uno sforzo di autorganizzazione esemplare, giungono a proclamare una giornata di blocco della loro attività e a raccogliere la solidarietà e la partecipazione dei lavoratori dei trasporti metropolitani e di altre categorie, di studenti, di movimenti e organizzazioni …