Editoriali »

Alleanze rivali e complicità sindacali nella cantieristica militare europea

5 Giugno 2020 – 10:03 |

É in corso a livello mondiale la modernizzazione e concentrazione della cantieristica, che vede la Cina ambire a raggiungere e superare gli Stati Uniti come prima potenza navale mondiale.
Negli ultimi mesi, a livello europeo sono stati siglati accordi di cooperazione a vario titolo tra alcuni grandi gruppi al fine di poter competere, con accresciute dimensioni ed economie di scala, contro i giganti statunitensi, asiatici – …

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Dal Brasile si allarga lo sciopero internazionale dei riders

10 Luglio 2020 – 08:45 |

Negli stessi giorni in cui scoppiano le rivolte degli afroamericani negli USA contro le violenze della polizia, i riders brasiliani, giovani e per lo più neri, in uno sforzo di autorganizzazione esemplare, giungono a proclamare una giornata di blocco della loro attività e a raccogliere la solidarietà e la partecipazione dei lavoratori dei trasporti metropolitani e di altre categorie, di studenti, di movimenti e organizzazioni sociali. Inoltre hanno creato una rete di coordinamento con i riders di altri paesi latinoamericani per convergere in una mobilitazione unitaria e internazionale sotto le parole d’ordine: “La nostra vita vale più del loro profitto!”,” Abbiamo tutti gli stessi diritti!”, ”Una sola classe, una sola lotta!”.

Questo giovane movimento ha cominciato a formarsi in occasione delle mobilitazioni contro Bolsonaro che recentemente animano ogni fine settimana delle principali città brasiliane; una buona parte si è data una prima organizzazione come “Riders Antifascisti”, benché (vedi scheda 1) ad esprimersi contro il governo non sia la maggioranza. Una rabbia montante anche in seguito alla decisione del presidente di toglierli dall’elenco dei lavoratori precari e autonomi beneficiari dell’aiuto di emergenza Covid-19 di 600 R$ mensili.

Il 1 luglio i ciclofattorini di Brasile, Argentina, CostaRica, Cile, Messico, Guatemala ed Equador hanno quindi smesso di fare le consegne, bloccando le arterie principali delle metropoli e dei grandi centri urbani di questi paesi.

Le loro rivendicazioni sono semplici e basilari, per un rapporto di lavoro che non è esagerato dire di moderna schiavitù. Chiedono migliori condizioni di lavoro e la fine del precariato; un salario minimo e l’aumento della remunerazione a consegna e per Km percorso; la fine delle interruzioni delle applicazioni, ingiustificate e senza spiegazione, versione tecnologica del licenziamento che solleva i padroni da possibili proteste; un inquadramento e un rapporto di lavoro come dipendenti a tutti gli effetti, alla pari dei lavoratori dei trasporti; la fine della valutazione a punti, che si rivale sul lavoratore riducendo il numero delle consegne qualora la performance non sia stata giudicata sufficiente dall’algoritmo dell’applicativo; la fornitura di DPI di sicurezza contro il contagio da Covid-19; infine, tutele contro il furto, la malattia, gli incidenti sul lavoro.

I lavoratori dei trasporti metropolitani, anch’essi sotto attacco in periodo di pandemia e mobilitati in seguito ai tagli che il governatore di São Paulo Doria ha imposto ai loro salari, per il diritto alla salute e alla sicurezza contro il Covid-19, hanno fatto del 1 luglio anche la loro giornata di sciopero, condividendo le rivendicazioni dei riders e sostenendo il loro diritto ad essere inquadrati come lavoratori dei trasporti, con le garanzie e tutele che il loro stesso contratto prevede.

Il successo della prima mobilitazione ha portato a rilanciare un nuovo blocco per il 25 luglio: “la guerra continua!”.

In Brasile lo sciopero ha interessato 20 grandi città, ma è São Paulo il centro maggiormente rilevante del movimento, con 50.000 giovani regolarmente registrati solo tra i motociclisti, 1/3 dei totali nel paese.

La loro lotta è un esempio per tutta la classe lavoratrice, poiché fa emergere e affronta le nuove forme di sfruttamento del capitalismo digitale, una retrocessione dal punto di vista dei diritti e delle condizioni di lavoro di almeno 150 anni di lotte del movimento operaio internazionale.

Pur nel carattere embrionale dell’organizzazione attuale, la rilevanza di questo movimento sta nelle sue rivendicazioni di base, che sono quelle di tutta la classe lavoratrice, soprattutto in questo periodo di ristrutturazione produttiva avviato dalla pandemia. E’ una lotta decisiva contro la sua possibile generalizzazione.

“Il capitalismo delle piattaforme, diretto dalle grandi corporazioni globali (le principali sono: Rappi, iFood, Loggi, Uber Eats, 99Food, James, n.d.t.), ha qualcosa di analogo ad una protoforma del capitalismo” [R.Antunes: “Coronavirus: o trabalho sob fogo cruzado”, ed. Boitempo, 2020] che abbina alta tecnologia a servitù digitale e atomizzazione lavorativa.

Se fino a ieri il rapporto capitale/lavoro aveva la sua forma più efficace di sfruttamento nell’outsourcing, oggi il motore del profitto ha fatto un passo ulteriore: nessun diritto per chi lavora, nessun obbligo per il padrone.

Questi giovani stanno sfidando un meccanismo virtuale che li disgrega e li individualizza in una cruda concorrenza reciproca e nella rincorsa all’intensificazione autoimposta del proprio lavoro, che nel periodo della pandemia da Covid-19 ha raggiunto livelli insostenibili.

Ma è proprio in questo periodo che l’organizzazione dei riders ha guadagnato forza: i maggiori carichi di lavoro, la maggiore concorrenza (la gran parte a fronte di un aumento della domanda ha ricevuto salari inferiori, a causa della maggior competizione con i nuovi disoccupati) e lo stato di pericolo per la salute e la loro vita sono stati decisivi.

Invisibili ma essenziali, essenziali anche a garantire il distanziamento sociale e a sostenere l’attività di bar e ristoranti in difficoltà permettendo loro di riaprire, portano cibo ma soffrono la fame.

Ogni consegna vale da 4 a 10 R$ (da 0,68 a 1,7 euro; 1R$=0,17 euro), ma c’è una grande variabilità sulle cifre dei loro salari. Alcuni possono guadagnare 50R$ al giorno, pochi arrivano a 300R$.

Generalmente lavorano da 12 a 14 ore, nemmeno riescono ad andare in bagno – molti ricorrono ai pannoloni – e devono accollarsi le spese dei mezzi di trasporto e dei pasti.

La pandemia ha aumentato il numero di incidenti e morti sulla strada e un terzo dei riders è venuto a contatto con contagiati da Covid-19 senza avere alcuna protezione né la possibilità di effettuare un tampone.

La realtà che stanno vivendo questi lavoratori è quella di tutto il proletariato nel tempo del Covid-19: rischiare la vita per non morire di fame.

Secondo il leader dei riders di São Paulo Paulo Lima detto Galo, la maggior difficoltà nell’organizzare la categoria è maturare la coscienza di essere classe lavoratrice, e questo “a causa della menzogna imperante che siamo liberi imprenditori”.

La giovane lotta dei riders ha aperto la strada per la sua generalizzazione e internazionalizzazione: un passo necessario sia per l’unità e solidarietà di classe che per il carattere transnazionale della rete di applicativi (vedi scheda 2), che stanno approfittando della pandemia per sottomettere i lavoratori al giogo di uno sfruttamento sempre più brutale.

Fonti: Esquerda Diário 12,21,22,30/06;01/07/2020
Sito CSP-Conlutas 10,15/06/;02/07/2020


SCHEDA 1:
Chi sono i riders brasiliani?

L’Osservatorio sulla Precarizzazione del Lavoro e sulla Ristrutturazione Produttiva di Esquerda Diário durante lo sciopero del 1 luglio scorso ha effettuato un sondaggio tra i riders per dare un’identità più precisa a questa categoria di lavoratori, su cui esistono pochissimi dati e per lo più divulgati dalle piattaforme stesse.

Sono stati intervistati 253 riders in 9 stati brasiliani.

Ne riportiamo i risultati più significativi:

Il 96% dei riders sono uomini, giovani (l’82% ha fino a 34 anni, il 38% meno di 24 anni) e neri (il 67%).

Per il 75% il lavoro di rider è l’unico lavoro; il 70% lavora con almeno due apps; le principali sono: iFood, Rappi, Uber Eats.

Il 32% lavora in questo settore da più di due anni.

Il 70% dei riders si sposta in moto, il 28% in bicicletta. Altre ricerche hanno tuttavia rilevato come la bicicletta sia usata da più di un terzo dei lavoratori.

Sull’orario di lavoro i dati mostrano che il 77% lavora più di 10 ore al giorno, il 40% più di 12 ore, il 32,4% tra le 12 e le 15 ore al giorno e il 10% lavora più di 15 ore al giorno.

Il 59% riceve fino a 2000R$ mensili lordi ( le spese di manutenzione dei mezzi, della benzina, del cibo sono a loro carico). Il 21% guadagna meno di 1000R$ al mese. Il salario medio lordo per chi si muove in bicicletta è di 1600R$; per chi si muove in moto è di 2500R$.

Il 51% dei riders ha subìto almeno un incidente sul lavoro; tra chi si muove in moto il dato sale al 57,2%.

Il 90% di chi usa la bicicletta percorre più di 100 km al giorno ed è pagato in media 1R$ per chilometro.

La maggior parte di chi ha la moto percorre fino a 300 km al giorno, guadagnando a chilometro 0,52 centesimi.

Gli indici di contagio da Covid-19 sono bassi, sia per la giovane età della popolazione intervistata che per l’esiguità dei test effettuati, che vengono concessi solo a chi ha sintomi gravi.

E’ stata chiesta una valutazione sul governo Bolsonaro: il 40% si dice contrario, il 17% favorevole, il 20% indifferente.


SCHEDA 2:
Softbank, il fondo di investimento che controlla le principali applicazioni

Il monopolio Softbank è un fondo di investimento del miliardario giapponese Masayoshi Son, l’uomo più ricco del Giappone, con una fortuna di 24 miliardi di $; investe nelle piattaforme delle nuove tecnologie che si arricchiscono sul lavoro precario e sulle moderne schiavitù come Uber, Rappi, Loggi.

Fondato nel 1981, oggi partecipa a più di 100 imprese, in un primo periodo principalmente di software (ad es. Yahoo). Successivamente è diventato il gigante monopolista delle piattaforme digitali e tra il 2009 e il 2014 ha avuto un aumento di capitalizzazione del 557%, il quarto maggior aumento relativo del mondo.

Nel 2019 istituisce il Fondo Softbank Latin America; con un capitale di 5 miliardi di $ investe in meno di 6 mesi un miliardo di $ nelle imprese della regione, diventando rapidamente il principale azionista delle piattaforme, come la colombiana Rappi e la brasiliana Loggi. Attualmente sono 10 le startups brasiliane che godono di investimenti Softbank.

Nel 2019 queste hanno licenziato almeno 10000 lavoratori.

Softbank scommette sul lavoro precario su larga scala. In Cina investe in servizi di consulenza medico-sanitari da remoto, in cui tutto il personale medico è precario (Ping an Good Doctor). Spesso investe in imprese in difficoltà o in concorrenza tra loro: il suo obbiettivo è consolidare il settore sotto il suo controllo.

Vietnam: PouYuen licenzia quasi 2.800 lavoratori

2 Luglio 2020 – 20:52 |

Pubblichiamo la nostra traduzione del prezioso bollettino Vietnam Labour Update di Joe Buckley, che ci fornisce una cronaca settimanale delle vicende relative alla classe lavoratrice del Vietnam, quasi completamente ignorata in Italia anche se molto più numerosa di quella italiana. Vi troviamo soprattutto notizie sulle maggiori concentrazioni operaie in fabbriche a capitale straniero (soprattutto Giappone, Corea, Taiwan, Cina, USA) nelle quali i lavoratori hanno maggiori …

Pandemia e competizione globale

18 Giugno 2020 – 21:53 |

Anche la catastrofe sanitaria e sociale provocata da una pandemia come il Coronavirus19 è un’occasione utilizzata dalle potenze capitalistiche per rafforzarsi rispetto ai concorrenti. La Cina ne è un esempio.Riportiamo il riassunto di un articolo pubblicato da Foreign Policy il 16/06/2020:
La via della seta sanitaria è un vicolo cieco
Per il Partito Comunista Cinese (PCC) il predominio delle reti globali del 5G è da tempo un …

Come trasformare una vertenza sindacale in una notte di violenza antioperaia!

12 Giugno 2020 – 20:04 |

Denunciame la violenta aggressione della polizia ai lavoratori in lotta di fronte alla Fedex-TNT di Peschiera Borromeo e pubblichiamo il comunicato di SI Cobas e del Patto d’azione per un Fronte unico di classe.
In Italia come negli USA e in tutti i paesi lo stato borghese ha il monopolio della violenza, e la usa al servizio degli interessi della classe dominante, contro i proletari che …

Sabato 6 giugno: un primo passo positivo sul cammino verso un fronte unico di classe

9 Giugno 2020 – 21:22 |

Un primo passo decisamente positivo sul cammino dell’unità delle lotte in una prospettiva anti-capitalista e internazionalista
Il successo della giornata di mobilitazione nazionale indetta per sabato 6 giugno dal Patto d’azione per il fronte unico di classe non era scontato. Perché la forza che ha dato un impulso decisivo a questa iniziativa, i proletari della logistica organizzati nel SI Cobas, usciva da una prova coraggiosa e …

Il crack dell’Amerika (II)

6 Giugno 2020 – 21:38 |

Ripubblichiamo dal sito del Pungolo Rosso questo articolo sulle rivolte di questi giorni negli USA.
Mentre decine di grandi città degli Stati Uniti sono piene di giovani neri, ma non solo neri, in rivolta; mentre la loro incontenibile furia costringe il duro Trump a rintanarsi come un coniglietto qualsiasi nel bunker della Casa Bianca; mentre la loro minacciosa forza costringe un certo numero di poliziotti a …

Le ultime dall’Amerika del capitale, e dalla nostra America (*)

6 Giugno 2020 – 21:28 |

(Articolo preso integralmente dal sito di Il Pungolo Rosso)
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo aggiornamento sull’evoluzione della situazione negli Stati Uniti dalla seguente pagina Facebook, il cui autore è impegnato a seguire questi avvenimenti con un’ottica e un sentimento internazionalista militante.

Intanto le ultimissime di stamattina 3 giugno (fonte: The Guardian): circa 700 soldati della 82esima divisione aereo-trasportata si sono mossi dalla base di Fort Bragg in Nord Carolina con destinazione …

FACCIAMO PAGARE LA CRISI AI PADRONI!

1 Giugno 2020 – 20:44 |

L’emergenza pandemica sta evidenziando le contraddizioni strutturali di questo sistema in ogni suo aspetto del suo dominio.
Un’emergenza epidemiologica non fortuita, ma strettamente connessa all’invasiva espansione della produzione capitalistica che non risparmia alcun ecosistema. Sono infatti in progressivo e costante aumento la deforestazione e la desertificazione, l’incremento irreversibile della temperatura terrestre che produce ciclicamente catastrofi naturali, l’agribusiness e l’allevamento intensivo.
Un sistema che è fondato unicamente sulla ricerca …

Armi e potenze nel Mediterraneo al tempo del coronavirus

1 Giugno 2020 – 10:17 |

Negli ultimi mesi il coronavirus ha consentito a politici e media italiani di distrarre l’attenzione da ciò che avviene a poche decine di Km a sud dell’Italia. Dopo mesi dedicati a dibattere del “pericolo invasione”, della “minaccia” rappresentata dagli immigrati, oggi ben pochi sollevano il problema che la Libia sia diventata una polveriera o che il Mediterraneo sia affollato non di navi da crociera, ma …

Luci a San Siro nel buio del Covid-19

29 Maggio 2020 – 23:21 |

Sindacato Intercategoriale Cobas – Coordinamento Nazionalevia Bernardo Celentano 5, 20132 Milano (MI) – email: milano@sicobas.org – PEC: sicobas@pec.it
1. IL CAMBIAMENTO DELLA SPESA SANITARIA E LA PERDITA DELLA SALUTE
L’argomento della necessita’ di ridurre la spesa sanitaria pubblica è stato molto spesso introdotto come il prodotto della modificazione degli scenari internazionali. Le preoccupazioni per la concorrenza tra imprenditori, settori e stati hanno preso il sopravvento su tutte …

CRONACHE RIVOLUZIONARIE A PORTOFERRAIO, NUOVA EDIZIONE

29 Maggio 2020 – 20:48 |

NUOVA EDIZIONE CORRETTA, RIVEDUTA, AMPLIATA

A quindici anni dalla prima uscita ripubblichiamo il libro dedicato alla lotta che il proletariato dell’Isola d’Elba, all’indomani della fine della Seconda guerra mondiale, condusse nel tentativo d’impedire lo smantellamento degli Altiforni.
Quindici anni fa rompemmo quel silenzio attorno ad una lotta dimenticata. Come ricordato in una bella recensione dedicata a questo lavoro da «Battaglia Comunista» (novembre 2005), furono gli internazionalisti – …

MILLENOVECENTOVENTI. La “marcia sulla Vistola” e la rivoluzione alle porte dell’Europa

29 Maggio 2020 – 20:28 |

a cura del CIRCOLO INTERNAZIONALISTA “FRANCESCO MISIANO”
Traduzione in Italiano di Fabio Pellicanò (gennaio 2020), condotta sulla traduzione francese di Charles Jèze, pubblicata in appendice al volume di Józef Piłsudski L’année 1920, Impr. Crété, 1929
162 pagine, euro 10

Cogliendo l’occasione offerta dal centesimo anniversario della guerra sovietico-polacca, abbiamo ritenuto opportuno tradurre e pubblicare per la prima volta in italiano uno scritto di Mikhail Tukhachevsky, comandante dell’Esercito Rosso …

Intervista a quattro lavoratori in smart working causa coronavirus

22 Maggio 2020 – 20:45 |

Nota dell’intervistatore
Con l’arrivo dell’epidemia dovuta al coronavirus, si è diffuso notevolmente fra gli impiegati lo smart working, cioè lo svolgimento del lavoro d’ufficio dal proprio domicilio. Fino al 23 febbraio erano 570 mila i lavoratori che lo utilizzavano, a fine marzo si era superato il milione e al 2 di maggio il Ministero del Lavoro ha stimato 1,8 milioni di lavoratori coinvolti.
È evidente che, in …

Libano: la protesta si riaccende nonostante il lockdown

4 Maggio 2020 – 09:11 |

Da un mese in Libano sono riprese le proteste di piazza. Il lockdown imposto per la pandemia aveva temporaneamente liberato il nuovo governo dall’assedio dei dimostranti. Ma senza la possibilità di lavorare e senza ammortizzatori sociali, un libanese su cinque è alla fame, letteralmente. Il virus è meno letale della miseria provocata da una borghesia corrotta e sfruttatrice. Mentre i più ricchi fuggono sui loro …

Aumentano in Italia e nel mondo gli investimenti per l’industria di morte

2 Maggio 2020 – 20:40 |

Mentre imperversa una pandemia che ha già mietuto oltre 240 000 vittime, e sta provocando la maggiore crisi economica e sociale dal secondo dopoguerra, mentre nel mondo 821 milioni di persone sono sottonutrite, continua il rafforzamento e l’espansione della macchina militare della borghesia in tutto il mondo. Una accumulazione di potenza mortifera che ogni paese persegue per accrescere o mantenere la fetta del proprio bottino estratto …

Questo 1° maggio, più che mai internazionalista

1 Maggio 2020 – 08:10 |

Mai come in questo 1° maggio, segnato dall’esplosione di una crisi sanitaria ed economica globale, è vitale che i lavoratori e le lavoratrici di tutto il mondo si uniscano nella lotta contro un sistema sociale che ormai riesce ad andare avanti solo creando disastri a catena – anche quando questi disastri erano stati da lungo tempo previsti, come l’attuale (e simili) epidemie.
Per quanto si cerchi …

E allora, parliamo della “ricostruzione” nell’Italia del dopo-guerra, e di come fu pagata dai lavoratori

30 Aprile 2020 – 13:50 |

L’attuale duplice rovinosa crisi capitalistica (economica e sanitaria) legata al Covid-19, ha nei fatti già mobilitato gli apparati politici ed ideologici della classe dominante per una “nuova era di solidarietà nazionale”, finalizzata ad una pronta “ripresa” degli affari. Quando ancora molti proletari e cittadini contano i loro morti e assaggiano i primi frutti amari della crisi, i capitalisti già pensano a come “ripartire”. A tal …

USA – Riaprire l’economia ci manderà all’inferno

27 Aprile 2020 – 20:39 |

Presentiamo la traduzione dal sito di Labor Notes di un articolo di Mike Davis che denuncia la colpevole impreparazione del sistema sanitario americano ad affrontare la pandemia da coronavirus e l’incoscienza delle manifestazioni tenute da ambienti di destra per far riaprire immediatamente tutte le attività economiche. Notevoli i paralleli con l’Italia e altri paesi europei: la gestione capitalistica della sanità, le pressioni delle imprese per …

Brama di profitto, immigrati ed epidemia COVID-19

27 Aprile 2020 – 20:29 |

La crisi sanitaria in corso dimostra come i costi di questo sistema basato sul predominio di una minoranza finiscano per divenire costi sociali per la maggioranza. Un esempio è quello del supersfruttamento e discriminazione dei lavoratori migranti della ricca città-stato di Singapore, una forza lavoro indispensabile e altamente redditizia per la sua borghesia.
Il successo vantato dal governo per il precoce contenimento della malattia tramite quarantene …

La presa degli Agnelli sui media

24 Aprile 2020 – 17:49 |

Ieri la Exor, cassaforte della famiglia Agnelli, ha completato l’acquisto, del 60,9% di GEDI, un gruppo multimediale che controlla 15 testate giornalistiche, ricordiamo la Repubblica, La Stampa, il Secolo XIX, L’Espresso, il giornale online HuffPost Italia, Business Insider Italia, giornali locali come Il Centro, La Città, L’Alto Adige e Trentino, tre radio nazionali, Radio Deejay, Radio Capital e m2o e delle emittenti televisive m2o TV, …

Eurobonds e Mes: due modi diversi per un unico fine: schiacciare i lavoratori

23 Aprile 2020 – 20:09 |

Nelle ultime settimane il dibattito sulla politica economica ed estera italiana è stato assorbito dalla scelta coronabond / MES, ossia tra l’emissione di titoli garantiti dalla UE per finanziare le misure anti-crisi, come vorrebbero i Cinquestelle, e l’utilizzo del Meccanismo Europeo di Stabilità, che il PD, Renzi e Forza Italia sono disposti ad accettare. La Lega poi ha votato contro entrambe le soluzioni, optando per …

Il covid-19 in Cile

22 Aprile 2020 – 20:09 |

Il Cile attualmente è il terzo paese dell’America Latina, dopo Brasile e Perù, per numero di contagi da Covid-19: al 21 aprile sono 10.832 le persone infette e 147 i morti, con una mortalità del 1,36%.
Di fronte alla crisi sanitaria che sta vivendo il paese, il governo Piñera dimostra ancora una volta il suo disprezzo per la vita della classe lavoratrice e della popolazione più …

Coronavirus e coscienza di classe

22 Aprile 2020 – 19:44 |

E’ notizia di oggi che il governatore della Lombardia, il leghista Attilio Fontana, annuncia un “Piano Marshall” per la Regione di tre miliardi di euro da qui al 2022, di cui 400 milioni per Comuni e Province per opere “immediatamente cantierabili”.
La parola d’ordine di Padroni e governati di ogni schieramento politico è infatti quella di “RIAPRIRE! RIAPRIRE! RIAPRIRE!”
“Una “rivoluzione” chiosa Fontana; nonostante il record funesto …

LOTTA COMUNISTA: SOLIDARIETA’ NAZIONALE E INTERCLASSISMO AL TEMPO DELLA CRISI

18 Aprile 2020 – 12:13 |

Pubblichiamo un contributo del Circolo internazionalista Francesco Misiano di Roma:
Le crisi, specie se sono profonde e se scuotono il tessuto sociale, mettono a nudo la vera natura dei rapporti tra le classi, e anche la natura delle organizzazioni politiche. Non c’è nulla di più vero.
La crisi innescata dalla pandemia Covid-19, nei primi mesi di questo 2020, è una crisi della formazione economico-sociale capitalistica, non può …

Lavoratori agricoli cercasi

16 Aprile 2020 – 19:23 |

Pubblichiamo un articolo di Economist Europe sugli effetti della pandemia sul lavoro agricolo. Nell’articolo si tralascia l’Italia, in cui la situazione è analoga. Anche qui si avverte pesantemente la mancanza dei quasi 370 mila lavoratori stranieri stagionali che garantiscono il 27% delle giornate lavorative necessarie soprattutto nelle raccolte: dagli asparagi in Veneto alle fragole del Trentino fino ai kiwi di Latina.
Il ministro Bellanova ha proposto …

IL D.L. “CURA ITALIA” DI CONTE: MA QUALE “CURA”?

3 Aprile 2020 – 18:36 |

Il governo Conte-bis intende anticipare il pagamento di 4,3 miliardi di euro su 6,5 totali del Fondo di Solidarietà per i Comuni, “rafforzandoli” con 400 milioni di euro come “aiuto per i poveri” (cioè chi in questa situazione di segregazione non può neppure fare spesa). La gestione di questa cifra sarà demandata ai Comuni attraverso “buoni spesa” o con la consegna diretta dei generi alimentari. …