Editoriali »

Con i lavoratori bielorussi in lotta

19 Agosto 2020 – 19:09 |

Pubblichiamo il Comunicato Commissione Internazionale SI Cobas
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Il SI Cobas segue con partecipazione e augura successo al grande movimento di protesta bielorusso che chiede con forza la caduta del regime. Di fronte alla dura repressione delle prime proteste da parte delle forze dell’ordine, il movimento non solo non si è piegato, ma si è esteso a centinaia di migliaia di persone, costringendo il governo a rilasciare …

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Lavoratori bielorussi in movimento

19 Agosto 2020 – 18:53 |

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un secondo articolo di Yurii Colombo, sull’evoluzione degli scioperi e delle proteste operaie in Bielorussia contro il regime.

Lavoratori bielorussi in movimento

  1. Ieri 16 agosto la situazione ha fatto un balzo in avanti. E lo ha fatto fare lo sciopero generale massiccio dalle fabbriche alla metrò fino ai musicisti della filarmonica. Non solo i lavoratori hanno scioperato ma hanno fatto spesso assemblee dentro le aziende e nei piazzali. Si va formando sulla base della relazioni umane dentro le aziende una leadership operaia di massa. Ci sono già gli appelli per formare comitati di lavoratori nelle regioni. Stiamo calmi non sono i soviet ma sarebbe un passo importante dove i sindacati indipendenti sono molto fragili e che fino a 3 giorni fa pur denunciando il regime di Lukashenko, invitavano, per paura, i lavoratori a non scioperare.

Per capire cosa  ribolle in Bielorussia possiamo  fare due esempi. Il 16 agosto  doveva esserci una assemblea alla fabbrica di trattori con il capo del  governo. E’ durata 5 minuti. Gli operai hanno posto  come prima condizione le dimissioni di Lukashenko e il presidente è risalito sulla sua limousine ed è tornato da dove era arrivato. Gli operai, circa 500, hanno formato un corteo e si sono uniti alla gente che marciava verso il centro. I minatori di Soligorsk hanno cacciato via il vice direttore dall’assemblea quando questi ha detto che sì, si sarebbe prodigato per liberare i 7 lavoratori ancora in galera per le manifestazioni (ne erano stati arrestati in tutto 24 negli scorsi giorni) ma che lui non può prendere la posizione come vogliono i lavoratori di far arrestare Lukashenko.

Le altre rivendicazioni dei lavoratori sono quelle di questi giorni a cui si aggiunge che vengano pagati anche questi giorni di sciopero (i minatori sono stati tra i primi a scendere in sciopero già da lunedì. Esistono inoltre piccoli gruppi di estrema sinistra e di sindacalisti che stanno diffondendo volantini con rivendicazioni non solo democratiche ma materiali (no alle privatizzazioni e alla distruzione del misero welfare, aumento dei salari, ecc.) chiare parole d’ordine transitorie e apertamente rivoluzionarie. I sindacati e i partiti di sinistra dovrebbero avere come compito  fondamentale sostenere e  mettersi in contatto con il nascente movimento operaio  e creare forme di  dibattito e di organizzazione permanenti.

I rapporti con il movimento delle donne sono ottimi e questo è un ulteriore segnale in un paese dove fino a poco tempo fa dire la parola femminismo era sacrilegio. Non dimentichiamo  mai che un grande movimento  non è mai solo puramente operaio ma attraversa molti strati e figure sociali con cui ci si deve confrontare

2. Le parole d’ordine per ora sono democratiche ed è giusto che sia cosi: via Lukashenko e la sua banda, nuove elezioni, scioglimento dei famigerati omon, liberazione di tutti i detenuti. Ma si intravede nello sciopero di massa che gli operai non accetteranno tanto supinamente le ricette liberiste di privatizzazioni e taglio dei posti di lavoro. Teniamo presente che l’80% delle fabbriche in Bielorussia è ancora controllato dallo stato e gestito  dai “direttori  rossi” e questo può garantire un maggiore spazio – per ora – di lavoro sindacale. I candidati “borghesi”  alle presumibili prossime elezioni faranno fatica a sostenere tali posizioni. Esiste uno spazio oggettivo per fare quel lavoro che in Polonia per molti motivi non venne fatto nel 1980.

  • Il fatto che il despota ancora resista è un vantaggio relativo. Dà più possibilità alle masse di organizzarsi. Ma è chiaro che anche l’Occidente e la Russia stanno muovendo le loro pedine per indirizzare la crisi a loro vantaggio. La Russia parte svantaggiata perché Putin con uno dei suoi autogol aveva riconosciuto lunedì Lukashenko (assieme alla Cina) ma ha dalla sua il fatto che l’export bielorusso si rivolge soprattutto verso la Russia e i legami storico-culturali. L’Occidente ha più appeal ideologico soprattutto tra i ceti medi ma farà fatica a proporre la sua unica ricetta: licenziamenti e privatizzazioni. Quel poco di sinistra politica e sindacale che c’è in Europa dovrebbe fare un lavoro massiccio verso le masse bielorusse in movimento, abbandonando tutti i ma e se. Si combatte in campo aperto con i mezzi che si ha. Il fatto positivo è che gli stalinisti sono completamente screditati, anche se la conseguenza è che in ex-Urss pronunciare la parola comunista origina solo repulsione e fraintendimenti.

Scioperi operai in Bielorussia

14 Agosto 2020 – 12:44 |

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo di Yurii Colombosugli scioperi e le proteste operaie in Bielorussia contro il regime.
Anche se si tratta di un movimento ancora frammentato e limitato a pochefabbriche, il fatto che gruppi di operai osano manifestare la loroopposizione nonostante la dura repressione, è indicativo di un generalemalcontento che potrà estendersi con l’acuirsi della crisi economica epolitica. Sull’onda dell’indignazione per le elezioni-farsa, un …

Rifiutò di mandare allo sbaraglio il personale senza DPI: ora il coordinatore rischia il licenziamento

23 Luglio 2020 – 19:36 |

Riportiamo un caso di repressione dei lavoratori della sanità preso dal sito nursetimes.org
Si prospettano molti guai per il coordinatore infermieristico che si è rifiutato di “eseguire” gli ordini ricevuti dalla dirigenza sanitaria dell’ospedale Mandic di Merate.
La sua colpa sarebbe stata quella di non avere voluto mandare allo sbaraglio infermieri e operatori sociosanitari, con dispositivi di protezione individuale improvvisati.
È cosa tristemente nota come molti professionisti della …

Lotte operaie in India nella pandemia

17 Luglio 2020 – 20:32 |

Pubblichiamo la traduzione di un articolo di maggio di Gautam Mody, segretario generale del sindacato indiano New Trade Union Initiative (Nuova Iniziativa Sindacale), per la partecipazione alla giornata di lotta unitaria tenutasi il 22 maggio, perché costituisce una chiara denuncia della politica borghese e antioperaia del Governo del BJP di Narenda Modi a fronte della pandemia – che si sta ulteriormente diffondendo in queste settimane …

Dal Brasile si allarga lo sciopero internazionale dei riders

10 Luglio 2020 – 08:45 |

Negli stessi giorni in cui scoppiano le rivolte degli afroamericani negli USA contro le violenze della polizia, i riders brasiliani, giovani e per lo più neri, in uno sforzo di autorganizzazione esemplare, giungono a proclamare una giornata di blocco della loro attività e a raccogliere la solidarietà e la partecipazione dei lavoratori dei trasporti metropolitani e di altre categorie, di studenti, di movimenti e organizzazioni …

Vietnam: PouYuen licenzia quasi 2.800 lavoratori

2 Luglio 2020 – 20:52 |

Pubblichiamo la nostra traduzione del prezioso bollettino Vietnam Labour Update di Joe Buckley, che ci fornisce una cronaca settimanale delle vicende relative alla classe lavoratrice del Vietnam, quasi completamente ignorata in Italia anche se molto più numerosa di quella italiana. Vi troviamo soprattutto notizie sulle maggiori concentrazioni operaie in fabbriche a capitale straniero (soprattutto Giappone, Corea, Taiwan, Cina, USA) nelle quali i lavoratori hanno maggiori …

Pandemia e competizione globale

18 Giugno 2020 – 21:53 |

Anche la catastrofe sanitaria e sociale provocata da una pandemia come il Coronavirus19 è un’occasione utilizzata dalle potenze capitalistiche per rafforzarsi rispetto ai concorrenti. La Cina ne è un esempio.Riportiamo il riassunto di un articolo pubblicato da Foreign Policy il 16/06/2020:
La via della seta sanitaria è un vicolo cieco
Per il Partito Comunista Cinese (PCC) il predominio delle reti globali del 5G è da tempo un …

Come trasformare una vertenza sindacale in una notte di violenza antioperaia!

12 Giugno 2020 – 20:04 |

Denunciame la violenta aggressione della polizia ai lavoratori in lotta di fronte alla Fedex-TNT di Peschiera Borromeo e pubblichiamo il comunicato di SI Cobas e del Patto d’azione per un Fronte unico di classe.
In Italia come negli USA e in tutti i paesi lo stato borghese ha il monopolio della violenza, e la usa al servizio degli interessi della classe dominante, contro i proletari che …

Sabato 6 giugno: un primo passo positivo sul cammino verso un fronte unico di classe

9 Giugno 2020 – 21:22 |

Un primo passo decisamente positivo sul cammino dell’unità delle lotte in una prospettiva anti-capitalista e internazionalista
Il successo della giornata di mobilitazione nazionale indetta per sabato 6 giugno dal Patto d’azione per il fronte unico di classe non era scontato. Perché la forza che ha dato un impulso decisivo a questa iniziativa, i proletari della logistica organizzati nel SI Cobas, usciva da una prova coraggiosa e …

Il crack dell’Amerika (II)

6 Giugno 2020 – 21:38 |

Ripubblichiamo dal sito del Pungolo Rosso questo articolo sulle rivolte di questi giorni negli USA.
Mentre decine di grandi città degli Stati Uniti sono piene di giovani neri, ma non solo neri, in rivolta; mentre la loro incontenibile furia costringe il duro Trump a rintanarsi come un coniglietto qualsiasi nel bunker della Casa Bianca; mentre la loro minacciosa forza costringe un certo numero di poliziotti a …

Le ultime dall’Amerika del capitale, e dalla nostra America (*)

6 Giugno 2020 – 21:28 |

(Articolo preso integralmente dal sito di Il Pungolo Rosso)
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo aggiornamento sull’evoluzione della situazione negli Stati Uniti dalla seguente pagina Facebook, il cui autore è impegnato a seguire questi avvenimenti con un’ottica e un sentimento internazionalista militante.

Intanto le ultimissime di stamattina 3 giugno (fonte: The Guardian): circa 700 soldati della 82esima divisione aereo-trasportata si sono mossi dalla base di Fort Bragg in Nord Carolina con destinazione …

FACCIAMO PAGARE LA CRISI AI PADRONI!

1 Giugno 2020 – 20:44 |

L’emergenza pandemica sta evidenziando le contraddizioni strutturali di questo sistema in ogni suo aspetto del suo dominio.
Un’emergenza epidemiologica non fortuita, ma strettamente connessa all’invasiva espansione della produzione capitalistica che non risparmia alcun ecosistema. Sono infatti in progressivo e costante aumento la deforestazione e la desertificazione, l’incremento irreversibile della temperatura terrestre che produce ciclicamente catastrofi naturali, l’agribusiness e l’allevamento intensivo.
Un sistema che è fondato unicamente sulla ricerca …

Armi e potenze nel Mediterraneo al tempo del coronavirus

1 Giugno 2020 – 10:17 |

Negli ultimi mesi il coronavirus ha consentito a politici e media italiani di distrarre l’attenzione da ciò che avviene a poche decine di Km a sud dell’Italia. Dopo mesi dedicati a dibattere del “pericolo invasione”, della “minaccia” rappresentata dagli immigrati, oggi ben pochi sollevano il problema che la Libia sia diventata una polveriera o che il Mediterraneo sia affollato non di navi da crociera, ma …

Luci a San Siro nel buio del Covid-19

29 Maggio 2020 – 23:21 |

Sindacato Intercategoriale Cobas – Coordinamento Nazionalevia Bernardo Celentano 5, 20132 Milano (MI) – email: milano@sicobas.org – PEC: sicobas@pec.it
1. IL CAMBIAMENTO DELLA SPESA SANITARIA E LA PERDITA DELLA SALUTE
L’argomento della necessita’ di ridurre la spesa sanitaria pubblica è stato molto spesso introdotto come il prodotto della modificazione degli scenari internazionali. Le preoccupazioni per la concorrenza tra imprenditori, settori e stati hanno preso il sopravvento su tutte …

CRONACHE RIVOLUZIONARIE A PORTOFERRAIO, NUOVA EDIZIONE

29 Maggio 2020 – 20:48 |

NUOVA EDIZIONE CORRETTA, RIVEDUTA, AMPLIATA

A quindici anni dalla prima uscita ripubblichiamo il libro dedicato alla lotta che il proletariato dell’Isola d’Elba, all’indomani della fine della Seconda guerra mondiale, condusse nel tentativo d’impedire lo smantellamento degli Altiforni.
Quindici anni fa rompemmo quel silenzio attorno ad una lotta dimenticata. Come ricordato in una bella recensione dedicata a questo lavoro da «Battaglia Comunista» (novembre 2005), furono gli internazionalisti – …

MILLENOVECENTOVENTI. La “marcia sulla Vistola” e la rivoluzione alle porte dell’Europa

29 Maggio 2020 – 20:28 |

a cura del CIRCOLO INTERNAZIONALISTA “FRANCESCO MISIANO”
Traduzione in Italiano di Fabio Pellicanò (gennaio 2020), condotta sulla traduzione francese di Charles Jèze, pubblicata in appendice al volume di Józef Piłsudski L’année 1920, Impr. Crété, 1929
162 pagine, euro 10

Cogliendo l’occasione offerta dal centesimo anniversario della guerra sovietico-polacca, abbiamo ritenuto opportuno tradurre e pubblicare per la prima volta in italiano uno scritto di Mikhail Tukhachevsky, comandante dell’Esercito Rosso …

Intervista a quattro lavoratori in smart working causa coronavirus

22 Maggio 2020 – 20:45 |

Nota dell’intervistatore
Con l’arrivo dell’epidemia dovuta al coronavirus, si è diffuso notevolmente fra gli impiegati lo smart working, cioè lo svolgimento del lavoro d’ufficio dal proprio domicilio. Fino al 23 febbraio erano 570 mila i lavoratori che lo utilizzavano, a fine marzo si era superato il milione e al 2 di maggio il Ministero del Lavoro ha stimato 1,8 milioni di lavoratori coinvolti.
È evidente che, in …

Libano: la protesta si riaccende nonostante il lockdown

4 Maggio 2020 – 09:11 |

Da un mese in Libano sono riprese le proteste di piazza. Il lockdown imposto per la pandemia aveva temporaneamente liberato il nuovo governo dall’assedio dei dimostranti. Ma senza la possibilità di lavorare e senza ammortizzatori sociali, un libanese su cinque è alla fame, letteralmente. Il virus è meno letale della miseria provocata da una borghesia corrotta e sfruttatrice. Mentre i più ricchi fuggono sui loro …

Aumentano in Italia e nel mondo gli investimenti per l’industria di morte

2 Maggio 2020 – 20:40 |

Mentre imperversa una pandemia che ha già mietuto oltre 240 000 vittime, e sta provocando la maggiore crisi economica e sociale dal secondo dopoguerra, mentre nel mondo 821 milioni di persone sono sottonutrite, continua il rafforzamento e l’espansione della macchina militare della borghesia in tutto il mondo. Una accumulazione di potenza mortifera che ogni paese persegue per accrescere o mantenere la fetta del proprio bottino estratto …

Questo 1° maggio, più che mai internazionalista

1 Maggio 2020 – 08:10 |

Mai come in questo 1° maggio, segnato dall’esplosione di una crisi sanitaria ed economica globale, è vitale che i lavoratori e le lavoratrici di tutto il mondo si uniscano nella lotta contro un sistema sociale che ormai riesce ad andare avanti solo creando disastri a catena – anche quando questi disastri erano stati da lungo tempo previsti, come l’attuale (e simili) epidemie.
Per quanto si cerchi …

E allora, parliamo della “ricostruzione” nell’Italia del dopo-guerra, e di come fu pagata dai lavoratori

30 Aprile 2020 – 13:50 |

L’attuale duplice rovinosa crisi capitalistica (economica e sanitaria) legata al Covid-19, ha nei fatti già mobilitato gli apparati politici ed ideologici della classe dominante per una “nuova era di solidarietà nazionale”, finalizzata ad una pronta “ripresa” degli affari. Quando ancora molti proletari e cittadini contano i loro morti e assaggiano i primi frutti amari della crisi, i capitalisti già pensano a come “ripartire”. A tal …

USA – Riaprire l’economia ci manderà all’inferno

27 Aprile 2020 – 20:39 |

Presentiamo la traduzione dal sito di Labor Notes di un articolo di Mike Davis che denuncia la colpevole impreparazione del sistema sanitario americano ad affrontare la pandemia da coronavirus e l’incoscienza delle manifestazioni tenute da ambienti di destra per far riaprire immediatamente tutte le attività economiche. Notevoli i paralleli con l’Italia e altri paesi europei: la gestione capitalistica della sanità, le pressioni delle imprese per …

Brama di profitto, immigrati ed epidemia COVID-19

27 Aprile 2020 – 20:29 |

La crisi sanitaria in corso dimostra come i costi di questo sistema basato sul predominio di una minoranza finiscano per divenire costi sociali per la maggioranza. Un esempio è quello del supersfruttamento e discriminazione dei lavoratori migranti della ricca città-stato di Singapore, una forza lavoro indispensabile e altamente redditizia per la sua borghesia.
Il successo vantato dal governo per il precoce contenimento della malattia tramite quarantene …

La presa degli Agnelli sui media

24 Aprile 2020 – 17:49 |

Ieri la Exor, cassaforte della famiglia Agnelli, ha completato l’acquisto, del 60,9% di GEDI, un gruppo multimediale che controlla 15 testate giornalistiche, ricordiamo la Repubblica, La Stampa, il Secolo XIX, L’Espresso, il giornale online HuffPost Italia, Business Insider Italia, giornali locali come Il Centro, La Città, L’Alto Adige e Trentino, tre radio nazionali, Radio Deejay, Radio Capital e m2o e delle emittenti televisive m2o TV, …

Eurobonds e Mes: due modi diversi per un unico fine: schiacciare i lavoratori

23 Aprile 2020 – 20:09 |

Nelle ultime settimane il dibattito sulla politica economica ed estera italiana è stato assorbito dalla scelta coronabond / MES, ossia tra l’emissione di titoli garantiti dalla UE per finanziare le misure anti-crisi, come vorrebbero i Cinquestelle, e l’utilizzo del Meccanismo Europeo di Stabilità, che il PD, Renzi e Forza Italia sono disposti ad accettare. La Lega poi ha votato contro entrambe le soluzioni, optando per …

Il covid-19 in Cile

22 Aprile 2020 – 20:09 |

Il Cile attualmente è il terzo paese dell’America Latina, dopo Brasile e Perù, per numero di contagi da Covid-19: al 21 aprile sono 10.832 le persone infette e 147 i morti, con una mortalità del 1,36%.
Di fronte alla crisi sanitaria che sta vivendo il paese, il governo Piñera dimostra ancora una volta il suo disprezzo per la vita della classe lavoratrice e della popolazione più …