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Articoli dell'anno 2013

Documenti, Internazionale

19 Gennaio 2013 - 15:50

Bamako é la capitale del Mali, l’ex colonia francese, situata a sud dell’Algeria.
Nel sito algerino di estrazione del gas di In in Amenas, ieri si é perpetrato un massacro (50 morti) a seguito del rapimento di ostaggi da parte di guerriglieri “islamisti” sconfinati dal Mali, ed il conseguente intervento delle “teste di cuoio” algerine.
Dal 10 gennaio la Francia sta cercando con raid aerei di tenere in piedi il traballante “governo amico” maliano di Amadou Haya Sanogo, frutto di un golpe militare del marzo dell’anno scorso. La successiva “rivalsa” delle forze ribelli del Nord del paese, facenti capo al MNLA (il …

Comunicati

19 Gennaio 2013 - 15:24

De-voti al capitale, alla proprietà, ed al loro buco di culo!
Tanto è vero che da Berlusconi, da Casini a Monti, da Fiore a Grillo a Ingroia, aggiungono il valore aggiunto del nome proprio al “programma” elettorale. 215 liste presentate, un record.
Tanto piu’ record proprio mentre lo stato nazione, insieme a tutti i suoi istituti di rappresentanza e riproduzione sono in profonda crisi di mutazione, pressati come sono dal vincolo Europeo.
Siamo ormai alla clonazione del simbolo e della “significanza” di lista.
Piu’ il parlamentarismo diviene superfluo e privo di decisionalità, piu’ aumentano gli aspiranti parassiti “onorevoli” rappresentanti della terza repubblica borghese.
Tra riciclati, …

Comunismo, Internazionale, Politica italiana

18 Gennaio 2013 - 11:29

Genova, Via Canevari 338
Pezzi di storia fondanti del “nostro” imperialismo.
Un imperialismo “straccione”.
Una storia che vale la pena conoscere e studiare a fondo.
Perchè..il nemico è sempre là!
Cambiano le forme politiche, cambiano i partiti, cambiano le ideologie, i costumi.. ma gli operai sono sempre carne da cannone!
Ieri sacrificati sugli altari delle guerre e dei massacri dell’imperialismo italiano.
Oggi -che le guerre si “esportano”- sacrificati sugli altari del profitto e delle crisi dell’imperialismo italiano.
“il nemico è in casa nostra!” Karl Liebknecht
Giovedì 24 gennaio ore 20
presentazione del libro “L’imperialismo italiano” di Graziano Giusti
presso Via Canevari 338
evento facebook

Comunicati, Lotte

10 Gennaio 2013 - 10:44

A fianco dei lavoratori della Richard-Ginori in lotta: dall’occupzione della fabbrica portiamo lo scontro sociale su tutto il territorio! Lavoro o non lavoro, un salario per vivere!
Nella giornata del 7 gennaio i lavoratori della Richard-Ginori, storica fabbrica di Sesto Fiorentino, hanno occupato l’azienda. Dopo avere per mesi tenuto col fiato sospeso i 314 dipendenti dietro l’ipotesi del “concordato preventivo”, sponsorizzato dal tandem Lenox-Apolum, il Tribunale di Firenze ha bocciato il progetto del liquidatore. La strada che si prospetta è ora quella del fallimento.
La reazione degli operai è stata giustamente quella di occupare immediatamente la fabbrica. Questo gravissimo episodio è solo …

Comunicati

10 Gennaio 2013 - 10:14

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Lo scorso 4 gennaio i compagni di Viterbo hanno dato vita ad un’iniziativa per richiamare l’attenzione contro un tema che se non avesse risvolti tragici (vedi insorgenze di malattie dovute alla quantità di arsenico presente nell’acqua di fatto impotabile) apparirebbe come l’ennesima beffa ai danni di chi già colpito duramente dalla crisi si vede costretto a pagare una bolletta per un acqua impotabile. L’iniziativa che ha riscosso un certo clamore nel viterbese si propone come primo obbiettivo quello di …

Comunicati

10 Gennaio 2013 - 9:12

Vogliono una “rivoluzione” civile.
Cioè una “rivoluzione” che rispetti vite, proprietà e valori dei padroni.
Vogliono una “rivoluzione” che difenda democrazia e diritto, legge e costituzione.
La stessa democrazia imbrogliona, lo stesso diritto formale, la stessa legge ineguale, la stessa costituzione antioperaia.
Tutte istituzioni contro di noi.
Come contro di noi sono i promotori della “rivoluzione civile”:i magistrati. Nostri inquisistori, persecutori, carcerieri da sempre: nostri nemici!
Anche noi siamo per la rivoluzione.
Magari un po’ meno civile.
Che rispetti poco, o niente, vite, proprietà, diritto e leggi dei padroni. Anzi, che le infranga, che le soppianti, che le superi. La nostra rivoluzione incivile non vuole l’applicazione della democrazia …

Comunicati

5 Gennaio 2013 - 12:22

Questo mondo non ci piace, e ci sta’ stretto. A difenderlo, a riformarlo, ad abbellirlo, a diffonderlo, a tentare di renderlo eterno ci pensa il capitale, la sua borghesia, le sue religioni.
Il caleidoscopio elettorale moltiplica i suoi colori. Su tutti, domina, decide, vincola ed impone l’azzurro europeo, cabina di regia per ogni governo nazionale.
L’offerta politica stinge dal presidenzial-Montiano tricolore di stato alle varie declinazione del rosso parastato, dal bianco fiore exscudocrociato al verde riciclato all’arancione magistrato, al nero prezzolato.
Il passaggio alla terza repubblica della sobria obbedienza europea ritarda i tempi della mancata affermazione di un vero bipolarismo, scatenando liste …

Comunicati, Lotte

5 Gennaio 2013 - 11:06

[link all’iniziativa riportata sul giornale]
Dal 1° gennaio è scaduta la deroga, concessa dalla comunità europea, sulla concentrazione di arsenico nell’acqua; ora ufficialmente l’acqua non è potabile. Nonostante già da tempo l’acqua fosse avvelenata l’unica soluzione trovata dalle istituzioni è stata l’installazione di fontanelle A PAGAMENTO; non sarebbe stato più logico dotare la rete idrica di un dearsenificatore alla fonte?
Ad oggi noi paghiamo l’acqua tre volte:
– Sulla bolletta della Talete (ladri), dove una percentuale rappresenta la tassa per la potabilizzazione, che di fatto non avviene.
– Alle fontanelle, con una tessera prepagata, in fila come nel medioevo! ( e poi, chi sono …

Comunicati

2 Gennaio 2013 - 16:46

Fenomeni come la disoccupazione di massa, il crollo dei consumi, la scomparsa di innumerevoli imprese piccole, medie e grandi, la deindustrializzazione di intere zone (Detroit è il caso più eclatante), l’incapacità totale dei moderni stregoni, gli economisti, i tecnici, i bocconiani, di porvi rimedio. L’unica loro preoccupazione è salvare le banche.
Tutto questo non era imprevedibile né inspiegabile. Ogni sistema economico sociale al tramonto “libera” una quantità enorme di forza lavoro, che resta tagliata fuori dalla società, emarginata. E’ avvenuto nel mondo schiavistico e in quello feudale, sta avvenendo nel capitalismo.
Al momento della disgregazione del feudo, …