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Articoli dell'anno 2017

Comunicati, Documenti, Internazionale

22 Dicembre 2017 - 20:42

Quando si parla di Islam, spesso lo associamo alle immagini di masse sterminate accalcate alla Mecca per i rituali, che durano 6 giorni, cui ogni buon musulmano osservante deve sottostare almeno una volta nella vita. Gli avvenimenti del dicembre 2017 relativi al destino politico di Gerusalemme ci ricordano che anche Gerusalemme, sia pure in subordine a La Mecca e Medina, è un luogo santo dell’Islam.

Il pellegrinaggio (l’Hajj) alla Mecca (dove Maometto secondo il Corano è nato) e in subordine a Medina (dove il Profeta è morto ed è sepolto) è fra i 5 pilastri dell’Islam (gli altri quattro sono la …

Comunicati, Documenti

17 Dicembre 2017 - 20:59

Marxismo e Islam: spunti per un dibattito
In un paese che sta diventando multietnico e in cui gli immigrati sono un reparto del proletariato, un marxista si confronta costantemente con le ideologie che mirano a dividere il fronte dei lavoratori. Una di queste in questo momento è il razzismo nella variante dell’islamofobia: ogni islamico è un potenziale terrorista o nella migliore delle ipotesi qualcuno che mette a rischio “i nostri valori culturali”. Per questo è importante conoscere per sommi capi l’Islam, la sua storia. Con la consapevolezza che se frazioni della borghesia italiana utilizzano ogni mezzo per suscitare nei lavoratori italiani …

Comunicati, Internazionale, Repressione

13 Dicembre 2017 - 8:38

Tempi duri per i palestinesi, a Gerusalemme Est come a Gaza o in Cisgiordania.
A Gerusalemme Est 420 mila palestinesi “residenti permanenti” vivono dal 1967 in una sorta di limbo legale, non sono né cittadini israeliani né cittadini giordani, non godono dei servizi, scolastici o sanitari, devono chiedere il permesso di lavoro come un immigrato anche se sono nati lì da famiglie che risiedono lì da generazioni; se vanno all’estero per un periodo superiore a tre mesi perdono il diritto di tornare. Dal 1967 ne sono stati espulsi quasi 15 mila, a molti è stata distrutta la casa con futili pretesti. …

Documenti, Internazionale

12 Dicembre 2017 - 19:46

La Riforma della Previdenza prevede 65 anni per gli uomini e 62 per le donne come età minima per avere la pensione ed un tempo di contribuzione minimo di 25 anni per il pubblico impiego, 15 per il privato; mentre richiede 40 anni per la pensione integrale. Solo queste due novità della Riforma Previdenziale, calate nella realtà lavorativa e sociale brasiliana, produrranno conseguenze tragiche per il proletariato e i settori più deboli della società.
Perché?
Tra i 96 distretti del Brasile, 36 hanno un’aspettativa di vita inferiore a 65 anni.
La legalizzazione del lavoro intermittente, l’estensione dell’outsourcing, del lavoro informale e precario, rendono …

Comunicati, Internazionale, Lotte

12 Dicembre 2017 - 19:37

Il 5 dicembre doveva essere in Brasile sciopero nazionale (‘generale’ viene detto solo dai settori più combattivi), proclamato unitariamente da tutte le forze sindacali e i movimenti popolari, contro l’approvazione della Riforma della Previdenza, la Riforma e le politiche del Lavoro, contro il governo corrotto di Temer.
Ma alla vigilia della giornata le stesse centrali sindacali che sabotarono lo sciopero del 30 giugno hanno ritirato la loro adesione. Per quale motivo? Ad un incontro con il Presidente della Camera Rodrigo Maia sostengono di aver avuto la certezza che la riforma non sarebbe stata messa ai voti il giorno seguente lo sciopero …

Comunicati, Documenti, Internazionale

10 Dicembre 2017 - 10:14

L’uccisione dell’ex presidente Saleh, il 4 dicembre, riporta alla ribalta della cronaca il sanguinoso conflitto. Nessun personaggio ufficiale si era invece mosso per la strage dei bambini a causa del colera e della fame, per non parlare dei morti sotto i bombardamenti o lasciati sul terreno.
Saleh è stato ucciso da quei ribelli Houthi (appoggiati dall’Iran) con cui si era strumentalmente alleato e che si apprestava a tradire in favore dell’Arabia Saudita in cambio di un ritorno al potere, da cui era stato allontanato nel 2012. La morte di Saleh fa svanire l’illusione di una vittoria saudita attraverso la scorciatoia dell’accordo …

Comunicati, Repressione

10 Dicembre 2017 - 9:10

Decenni dopo la caduta del fascismo, qualcuno sta realizzando che lo squadrismo non è una pratica politica estinta a seguito della fine del governo Mussolini.
A Como come davanti alla sede di Repubblica i fascisti usano l’eco mediatica per farsi pubblicità elettorale tramite azioni squadristiche.
E il PD insieme a qualche vecchio e nuovo trombone dell’antifascismo borghese cercano nelle loro azioni il pretesto per accreditarsi come i garanti della democrazia.
Loro, i nipotini di quel Togliatti che da ministro della Giustizia scarcerò i fascisti in nome della pacificazione nazionale; loro, il cui ministro dell’interno Minniti ha rispolverato l’armamentario repressivo fascista con il DASPO-foglio …

Comunicati, Internazionale, Lotte

4 Dicembre 2017 - 11:22

La Cina si prepara a vincere la gara per la prima autostrada solare
La Cina è veloce nelle innovazioni infrastrutturali, come dimostra la stupefacente urbanizzazione e l’introduzione della ferrovia ad alta velocità su tutto il territorio nazionale.
La prima autostrada che produce energia solare è in costruzione nella città di Jinan, nella provincia orientale di Shandong, e aprirà al pubblico in dicembre. Il collaudo dei primi 160 metri di strada era stato terminato a settembre. A novembre è iniziato il collaudo di una nuova strada fotovoltaica a Shaoxing, nella provincia di Zhejiang.
I pannelli solari, abbasta robusti da portare furgoni di media dimensione, …

Comunicati, Internazionale

27 Novembre 2017 - 22:18

L’attentato in Sinai avviene in un contesto di forte tensione fra gli Stati dell’area: Iran, Arabia, Turchia, Egitto), con un ruolo attivo più o meno evidente di Israele e Turchia. continua nel silenzio assordante della stampa occidentale il sanguinoso conflitto in Yemen e il blocco del Qatar, le velleità indipendentiste del Kurdistan iracheno sono state per ora represse, mentre l’acuirsi dei contrasti fra Iran e Arabia Saudita stanno coinvolgendo il Libano; Russia, Turchia e Iran tentano un accordo sul futuro assetto della Siria.
Se sarà confermato che si tratta di un’azione ispirata se non diretta dell’ISIS, si tratta da un lato …

Comunicati, Pubblicazioni

23 Novembre 2017 - 12:50

Rivoluzione, controrivoluzione staliniana, imperialismo in Russia e nell’Europa dell’Est (1917-1956)
di Graziano Giusti
Due volumi, 744 pagine, indici dei nomi, note biografiche, bibliografia

Nel febbraio del 1956 il XX Congresso del PCUS denunciava i crimini di Stalin ed apriva l’era di una revisione del sistema politico interno, che di comunista non aveva ormai nulla da decenni. Infatti, dopo otto mesi, l’esercito russo invadeva l’Ungheria, soffocando nel sangue i Consigli Operai.
Era il distacco netto, irrevocabile, tra la cosiddetta “Patria del Socialismo”, con sede al Cremlino, ed il movimento operaio internazionale. Ma ancor prima, con la repressione dei moti dei proletari polacchi e …