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10 Novembre 2020 – 21:17 |

Centinaia di milioni di persone in USA e nel mondo non vedranno più ogni giorno in TV quella chioma rossa costata 800 mila dollari sopra quel volto da mastino sparare veleni contro gli immigrati, contro le donne, contro la natura, contro tutto ciò che non è American. Questo populismo rozzo e becero di un pescecane cresciuto con le speculazioni immobiliari che si atteggia a patrono …

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Rilanciamo l’opposizione di Classe

Inserito da on 11 Ottobre 2014 – 10:22

Pubblichiamo il volantino distribuito dalla rete “Uniti si Vince” al corteo studentesco del 10 ottobre a Napoli partecipato da 15.000 studenti e a Caserta.

A fianco degli studenti in lotta, verso lo sciopero della logistica del 16 ottobre e la mobilitazione nazionale del 7 novembre contro lo Sbloccaitalia a Bagnoli

Visualizzazione di caserta uniti si vince.jpg

Il piano di “buona scuola” Renzi-Giannini è solo l’ultimo atto di un offensiva pluridecennale contro l’istruzione pubblica finalizzato ad asservire l’istruzione di ogni grado e livello alle esigenze dei padroni e a smantellare quello che una volta era definito “diritto allo studio”.
Dopo anni di controriforme, le scuole sono sempre più fatiscenti, servizi essenziali quali mense e trasporti pubblici insufficienti se non del tutto assenti, i costi dei libri sempre più esorbitante e inaccessibile alle famiglie proletarie; grazie alle politiche di autonomia didattica e finanziaria, alla truffa delle prove-invalsi e alle politiche di costante precarizzazione del corpo docente e del personale ATA, in gran parte degli istituti gli studenti sono costretti a lavorare gratis per le imprese sotto forma di stages e tirocini, mentre la qualità dell’istruzione viene degradata rendendola un puro esamificio, dove domina il servilismo alle logiche della “scuola-azienda” mentre il sapere critico viene imbavagliato e il dissenso represso ad opera dei “presidi-manager”.

Il tentativo di questo governo di tagliare ulteriori risorse a una scuola già ampiamente devastata e di rendere ancor più precario il corpo docente è un tassello del più generale attacco ai salari e ai diritti dei lavoratori portato avanti con il Jobs Act, che sancisce la totale libertà di licenziamento e col sedicente “contratto a tutele crescenti” condanna milioni di lavoratori alla precarietà a vita, e va di pari passo con le politiche di devastazione del territorio e di svendita di interi pezzi di città nelle mani di affaristi e speculatori senza scrupoli (TAV, edilizia residenziale, bonifiche come nel caso di Bagnoli) attraverso il decreto “Sblocca-Italia”.

La giornata di lotta di oggi non può e non deve rimanere limitata al corpo studentesco, ma al contrario può e deve essere l’inizio di una mobilitazione unitaria e radicale che veda sullo stesso lato della barricata operai, studenti, disoccupati, precari, comitati in difesa del territorio e dell’ambiente.

Il 16 ottobre migliaia di operai della logistica sciopereranno provando a bloccare il paese per l’intera giornata insieme ai movimenti per il diritto all’abitare, per dire no alle politiche di austerity, al Jobs Act, ai licenziamenti e alle logiche di precarietà e sfruttamento;

Il 7 novembre comitati territoriali e movimenti di lotta provenienti da tutta Italia si ritroveranno a Bagnoli per dare il “benvenuto” a Renzi e respingere al mittente il decreto “Sblocca Italia”.

Contro la macelleria sociale di Renzi e del PD
diamo vita a un mese di lotta straordinaria e continuata!

UNITI SI VINCE
Rete campana di collegamento delle lotte proletarie
per contatti gruppo FB: “Uniti si Vince”

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