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26 Luglio 2020 – 08:07 |

Sesto paese al mondo per numero di contagi da Covid-19 (323.700 casi e più di 7000 morti a metà luglio), il Cile sta affrontando una delle più drammatiche crisi sociali della sua storia; le contraddizioni preesistenti allo scoppio della pandemia si sono approfondite ed è il proletariato che sta pagando il prezzo di gran lunga più alto in termini di vite umane, disoccupazione, povertà e …

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[La Spezia] Venerdì 1 marzo – Mobilitazione sociale studendetesca

Inserito da on 24 Febbraio 2013 – 12:17

Venerdì 1 marzo 2013 ore 9:00 Piazza Brin!
Si parte si torna insieme!

evento facebook

Studenti,lavoratori,precari,disoccupati uniti fuori dai partiti!

Nessuno ci rappresenta.

Mobilitazione generale: rilanciare, le esperienze dell’autogestione/occupazione e del confronto, coinvolgendo più soggetti sociali possibili, al fine di creare un fronte comune unitario contro la crisi del sistema capitalista e contro tutti i governi (diretta emanazione e servitù del capitalismo internazionale) degli ultimi anni, per ribadire l’indipendenza politica, e l’autonomia d’azione contro il sistema mafioso della “partitocrazia” cercando di ottimizzare ogni risorsa in campo contrastando tramite solidarietà e resistenza attiva le politiche della giunta comunale (che invece di dare garanzie agli studenti ed ai lavoratori investa milioni di euro per deturpare la città a beneficio di pochi e sopratutto dei cosidetti poteri forti “extracittadini”). In sintesi, la borghesia corrotta legata al partito democratico riceve le sue briciole mentre il territorio diverebbe il “bancomat” degli sfruttatori, e di tutti coloro che da decenni campano sulla pelle di chi non riesce ad arrivare a fine mese. E questa non è demagogia, ma la realtà che si palesa sempre più dura agli occhi di tutti. Ciò si inserisce pienamente nel contesto delle politiche nazionali che vengono perpetrate da tutti i governi, come in Val di Susa dove le lobby criminali come Impregilo vengono protette dalle istituzioni, con cui non è possibile assolutamente, nessun tipo di dialogo sopratutto se la risposta è sempre il manganello e l’umiliazione di tutte quelle persone che con forza, rabbia e tenacia si oppongono; a chi invece di rilanciare la scuola pubblica come luogo di formazione culturale e di libera aggregazione sociale devasta un’intera valle, così come all’usura di equitalia costringendo decine di persone a vivere drammi come il suicidio e l’indigenza più opprimente. Pertanto si rilancia una dura opposizione nelle strade e nelle piazze della città per far capire a chiare lettere che non siamo in vendita, e che respingiamo con forza le loro menzogne ed i loro crimini, senza se e senza ma!

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