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10 Novembre 2020 – 21:17 |

Centinaia di milioni di persone in USA e nel mondo non vedranno più ogni giorno in TV quella chioma rossa costata 800 mila dollari sopra quel volto da mastino sparare veleni contro gli immigrati, contro le donne, contro la natura, contro tutto ciò che non è American. Questo populismo rozzo e becero di un pescecane cresciuto con le speculazioni immobiliari che si atteggia a patrono …

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Nizza e Baghdad

Inserito da on 15 Luglio 2016 – 17:26

Ancora decine di morti per terrorismo in terra di Francia, falciati tra la folla da un terrorismo che fa leva sull’odio razziale e nazionale e il fanatismo religioso, usati per deviare un malessere sociale in funzione degli interessi di una frazione revanchista della borghesia sunnita…

Gli ottantaquattro e più morti di Nizza sono i nostri morti, in gran parte proletari e figli di proletari, come i 295 morti ammazzati a Baghdad dal medesimo terrorismo, ma che per i media nostrani sono morti di terza classe; sono i nostri morti come le centinaia di migliaia ammazzati in Iraq dall’intervento pretestuoso della coalizione imperialista a guida USA-GB con partecipazione italiana e dal caos che ne è seguito; come sono i nostri morti le altre centinaia di migliaia ammazzati in Siria, prima nella repressione della protesta popolare, poi nella guerra di influenza tra potenze mondiali e tra potenze regionali.

La violenza del terrorismo di matrice mediorientale ha la stessa natura di classe borghese della violenza imperialista che esso finge di voler combattere; lo Stato islamico come gli altri Stati dell’area, come la Francia l’Italia e gli altri Stati “democratici” sono macchine per l’esercizio dell’oppressione e dello sfruttamento sui proletari a vantaggio del capitale.

Il terrorismo reazionario è un nemico mortale dell’emancipazione sociale e per questo il movimento operaio deve contrastarlo e combattere la sua influenza tra le i proletari.  In particolare il movimento proletario del Medio Oriente è l’antidoto fondamentale contro questi macellai che aggiungono ulteriore barbarie a quella permanente del terrorismo di stato dei paesi imperialisti e delle rapaci borghesie dell’area. Solo il rafforzamento della classe lavoratrice, soprattutto nei più importanti e popolosi paesi dell’area, Egitto, Turchia,  Iran, in alleanza con il movimento popolare di resistenza nella Rojava, può sferrare il colpo mortale al terrorismo reazionario e nello stesso tempo infliggere un colpo importantissimo alla forza dell’imperialismo.

Per quanto riguarda quelli che sono i compiti di noi comunisti e proletari in Europa, lottiamo per respingere  ogni utilizzo, da parte della borghesia e dei governi, di questi attentati terroristici in Occidente per fomentare una reazione razzista anti-araba, anti-musulmana o anti immigrati, così come ci opponiamo ad ogni misura che limiti la libertà di manifestazione, espressione e sciopero (il governo francese ha prorogato lo stato d’emergenza che non è servito ad evitare attentati ma solo a reprimere i lavoratori).

Non guerra tra cristiani e musulmani, non guerra tra Occidente e Oriente, non tra europei ed arabi: alla guerra in cui le borghesie utilizzano il disagio sociale alimentando gli odi etnici e i fanatismi religiosi per promuovere nel sangue i propri interessi opponiamo la lotta di classe dei proletari, a partire dalla difesa delle proprie condizioni per arrivare al rovesciamento del potere borghese e realizzare la società solidale senza classi di liberi e uguali, né sfruttati né sfruttatori e quindi senza guerra e terrore.

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