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26 Luglio 2020 – 08:07 |

Sesto paese al mondo per numero di contagi da Covid-19 (323.700 casi e più di 7000 morti a metà luglio), il Cile sta affrontando una delle più drammatiche crisi sociali della sua storia; le contraddizioni preesistenti allo scoppio della pandemia si sono approfondite ed è il proletariato che sta pagando il prezzo di gran lunga più alto in termini di vite umane, disoccupazione, povertà e …

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[Pomigliano 25-6-2014] Contro i Licenziamenti ore 11 Presidio davanti allo stabilimento FIAT

Inserito da on 24 Giugno 2014 – 19:16

A Pomigliano continuano i licenziamenti
Licenziati i 5 Cassintegrati dopo la contestazione a Marchionne

Dopo il suicidio della compagna Maria Baratto i compagni del Comitato Cassintegrati Fiat aveva contestato Marchionne esponendo un suo manichino impiccato. A quanto sembra questo ha scandalizzato di più del sangue degli operai stessi. Secondo la FIAT «questo atto ha rotto il vincolo di fiducia nel lavoro per inneggiamento alla violenza e comportamento moralmente grave»
E’ proprio la stessa Fiat che ha rinchiuso gli operai nel reparto confino di Nola, e nei tanti che esistono in Italia, ad accusarli.

Un manichino conta più di una vita e un atto contro il proprio padrone all’interno della Fiat non può essere perdonato. Questo è il modello di sviluppo italiano a cui ci stanno condannando i padroni insieme alle burocrazie dei sindacati confederali corresponsabili e complici del fascismo padronale all’interno della fabbriche. E’ questo il risultato degli inviti alla calma, dei temporeggiamenti e il sostegno ai contratti di solidarietà in un’azienda che regala compensi milionari ai propri manager mentre gli operai sono costretti a scegliere tra la miseria e la resa totale a chi considera lo sciopero una “follia”.  E’ ora di smettere di assistere passivamente al progressivo smantellamento delle dei diritti e delle tutele più elementari all’interno della fabbrica per costruire una risposta organizzata proprio a partire da quegli operai che sono stati allontanati perchè non si sono mai fatti abbindolare dalle promesse di “sviluppo” di Marchionne.

Contro licenziamenti politici, cassaintegrazione e sfruttamento.
Reintegro di tutti i licenziati e cassintegrati: lavorare tutti, lavorare meno!

Contro il fascismo della Fiat!

DOMANI TUTTI FUORI ALLA FABBRICA!
DOMANI ORE 11:00 FUORI L’INGRESSO PRINCIPALE!

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