Editoriali »

10 Ottobre 2020 – 07:52 |

Alliance of Middle Eastern and North African Socialists
Pubblichiamo la traduzione di una significativa presa di posizioneinternazionalista dello scorso settembre da parte di due compagni grecisul conflitto greco-turco, che condividiamo, ripresa dal sitoallianceofmesocialists.org“.
15 settembre 2020
Nonostante l’isteria nazionalista che la propaganda dei media di stato e i mass media alimentano in entrambi i Paesi, è evidente l’ansia delle masse popolari, tanto in Grecia che in Turchia, riguardo …

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[Pomigliano 25-6-2014] Contro i Licenziamenti ore 11 Presidio davanti allo stabilimento FIAT

Inserito da on 24 Giugno 2014 – 19:16

A Pomigliano continuano i licenziamenti
Licenziati i 5 Cassintegrati dopo la contestazione a Marchionne

Dopo il suicidio della compagna Maria Baratto i compagni del Comitato Cassintegrati Fiat aveva contestato Marchionne esponendo un suo manichino impiccato. A quanto sembra questo ha scandalizzato di più del sangue degli operai stessi. Secondo la FIAT «questo atto ha rotto il vincolo di fiducia nel lavoro per inneggiamento alla violenza e comportamento moralmente grave»
E’ proprio la stessa Fiat che ha rinchiuso gli operai nel reparto confino di Nola, e nei tanti che esistono in Italia, ad accusarli.

Un manichino conta più di una vita e un atto contro il proprio padrone all’interno della Fiat non può essere perdonato. Questo è il modello di sviluppo italiano a cui ci stanno condannando i padroni insieme alle burocrazie dei sindacati confederali corresponsabili e complici del fascismo padronale all’interno della fabbriche. E’ questo il risultato degli inviti alla calma, dei temporeggiamenti e il sostegno ai contratti di solidarietà in un’azienda che regala compensi milionari ai propri manager mentre gli operai sono costretti a scegliere tra la miseria e la resa totale a chi considera lo sciopero una “follia”.  E’ ora di smettere di assistere passivamente al progressivo smantellamento delle dei diritti e delle tutele più elementari all’interno della fabbrica per costruire una risposta organizzata proprio a partire da quegli operai che sono stati allontanati perchè non si sono mai fatti abbindolare dalle promesse di “sviluppo” di Marchionne.

Contro licenziamenti politici, cassaintegrazione e sfruttamento.
Reintegro di tutti i licenziati e cassintegrati: lavorare tutti, lavorare meno!

Contro il fascismo della Fiat!

DOMANI TUTTI FUORI ALLA FABBRICA!
DOMANI ORE 11:00 FUORI L’INGRESSO PRINCIPALE!

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