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Articoli con tag: Arabia Saudita

Comunicati, Documenti, Internazionale

7 Ottobre 2015 - 22:35

Sul terreno di Siria ed Iraq sono mandati al macello decine di migliaia di proletari spinti dalle appartenenze etniche e religiose, assoldati dai petrodollari del Golfo e dai dollari ed euro delle potenze occidentali. Quando un fronte rischia di cedere ecco le potenze imperialiste bombardare dal cielo i nemici dei propri amici: prima americani, inglesi, francesi, canadesi, australiani, i paesi del Golfo, i turchi (che tendono a confondere i kurdi con l’ISIS), poi di nuovo Hollande con l’intento di essere tenuto in maggior conto dai soci-predoni nel Consiglio di Sicurezza, ora i russi nello sforzo di spianare la strada alla …

Comunicati, Internazionale

30 Settembre 2015 - 21:06

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota pubblicata il 29/9/2015 dal sito Solidarieté Ouvrière, cui aggiungiamo :
Che vergogna per gli Stati membri e in particolare per lo Stato italiano, che arma la mano barbara di questa petromonarchia oscurantista!

Lenin definiva già l’ava dell’Onu, la SdN (Società delle Nazioni, NdT), “un covo di briganti”.
Quasi un secolo più tardi, l’organizzazione internazionale degli Stati borghesi, se non ha mai evitato guerre, massacri e genocidi, non ha trovato di meglio che mettere l’Arabia Saudita alla testa del consiglio… dei diritti dell’uomo!
L’Arabia saudita è una delle ultime monarchie assolute del pianeta, basata su una interpretazione particolarmente oscurantista …

Comunicati, Documenti, Internazionale

27 Luglio 2015 - 19:48

La Turchia ha bombardato il 23 luglio, postazioni dell’Isis in Siria e campi curdi in Iraq; il ministro degli esteri Davutoglu ha dichiarato che le zone tolte all’Isis in Siria potrebbero diventare campi di raccolta per i profughi siriani. In quest’area, analoga a quella che il 1 luglio hanno creato le truppe giordane a sud della Siria, Erdogan sta inviando preventivamente 18 mila soldati.
Con queste azioni il governo turco rompe apertamente con la politica di coperta complicità con l’Isis, dopo un accordo esplicito con gli Usa. La mutata posizione turca dipende ufficialmente dall’attentato a Suruc, rivendicato dall’Isis (32 morti, 100 …

Comunicati, Documenti, Internazionale

24 Luglio 2015 - 20:45

L’accordo sul nucleare iraniano firmato a Vienna, dopo mesi di trattative, prima segrete e poi dal febbraio 2013 pubbliche, viene da lontano. Sembra modificare radicalmente la politica estera Usa, quasi quanto la strategia del ping pong nei confronti della Cina all’epoca di Nixon.
Da subito si è aperta la partita delle valutazioni
Scontata la diretta condanna di Israele, la velata ostilità saudita, la soddisfazione europea.
Non manca chi considera l’accordo niente più che una montatura pubblicitaria inventata a sostegno delle fortune politiche dei firmatari: il bisogno di lasciare una traccia “storica” del proprio passaggio per Obama, il bisogno di incassare qualche successo per …

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26 Aprile 2015 - 18:37

Il 21 aprile l’Arabia saudita ha annunciato la fine dell’operazione militare in Yemen; il giorno dopo ha bombardato la seconda città industriale del paese Ta’ziz. In realtà sotto un nuovo titolo (operazioni antiterrorismo) la guerra continua con gli attacchi esterni e la guerra interna di tutti contro tutti. Non è escluso che i Sauditi deleghino le operazioni “sporche” sul terreno a soldati egiziani o pachistani. Lo Yemen potrebbe aggiungersi ad altri stati arabi in disfacimento; il conflitto non finirà tanto presto e ha già prodotto 944 morti, 3500 feriti; il paese ospitava a fine 2014 250 mila rifugiati da Siria …

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26 Dicembre 2014 - 12:00

La caduta del prezzo del petrolio, con un dimezzamento da oltre 110 a meno di 60 $ al barile mentre scriviamo, inverte un ciclo di alti prezzi iniziato con il nuovo secolo, che faceva seguito a un ciclo discendente iniziato con il controshock petrolifero del 1979 seguito al primo shock del quadruplicamento del 1973-74.

Nella figura: prezzi a dollari costanti del 2010 per barile
Le cause di fondo risiedono nelle diverse dinamiche di offerta e domanda di petrolio (e gas), e nei loro riflessi sulla concorrenza tra paesi produttori.
Ma il capitalismo è anarchia del mercato + intervento degli Stati espressione di sezioni …

Documenti, Internazionale

1 Settembre 2014 - 10:14

Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) hanno bombardato le milizie islamiche in Libia, col supporto logistico dell’Egitto. Lo afferma il Pentagono. Gli interessati smentiscono. Per i commentatori specializzati i raid non sono stati altro che un episodio del lungo e meticoloso braccio di ferro che stanno conducendo Qatar da una parte, Emirati e Sauditi dall’altra. Con il tacito appoggio della Turchia l’uno, il fattivo appoggio dell’Egitto gli altri. Il caos libico si presta come campo di esperimento, perché si tratta di una patata bollente di cui nessuno è ansioso di occuparsi.
Gli Usa attraverso tutti i loro portavoce lamentano a) di non …

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15 Agosto 2014 - 19:50

Gli Usa stanno bombardando in Iraq il “diavolo” di turno, l’ISIS, per difendere i cristiani cacciati dalle loro case e gli Yazidi che muoiono sulle montagne. Nessuno si era mosso per i 500 mila iracheni, in maggioranza curdi e turkmeni che in giugno erano fuggiti da Mosul, conquistata sempre dall’ISIS.
Un anno fa parecchi repubblicani Usa intimavano “Obama armi gli islamici (di Siria) contro il diavolo Assad”, precisando “qualsiasi tipo di movimento islamico”, e Hollande e Cameron facevano eco. Oggi Londra e Parigi fanno eco al guru conservatore Krauthammer che tuona “Obama per amor di Dio armi i Curdi” (National Review …

Comunicati, Internazionale

20 Giugno 2014 - 18:52

Per l’ennesima volta si combatte in Iraq e le cancellerie occidentali sono in tensione, non per i morti o i profughi, ma perché il conflitto è pericolosamente vicino alle raffinerie di Irbil e Baiji e rischia di mettere in discussione i rifornimenti, le concessioni di sfruttamento, gli accordi siglati. Anche se l’Iraq ha minore importanza rispetto al passato come produttore e anche se i pozzi più importanti si trovano a sud, c’è già stato un primo effetto di rialzo dei prezzi, sia pure modesto (Stratfor 17 giugno).
L’ISIS, il nuovo gruppo islamico sunnita, che sta cercando di creare una zona di …

Comunicati, Internazionale

17 Agosto 2013 - 20:48

Dopo una fase di “repressione controllata” in cui le uccisioni si alternavano ai tentativi di dialogo, il braccio di ferro fra i Fratelli Musulmani e i militari è sfociato in un massacro. Mentre scriviamo il bilancio si aggrava di ora in ora: alla giornata di giovedì 15 agosto i morti ufficialmente riconosciuti sarebbero oltre 600 e venerdì altri 173, mentre la Fratellanza parla di 4500 morti in tutto l’Egitto.
Il golpe laico che avrebbe dovuto salvare il paese arabo da una nuova autocrazia islamica si è tradotto in una prevedibile sanguinosa repressione che oggi colpisce i sostenitori del deposto presidente Morsi …