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Articoli con tag: Imperialismo italiano

Comunicati, Internazionale

5 Agosto 2016 - 8:35

Fonti americane attribuiscono il recente bombardamento Usa su Sirte in Libia contro l’ISIS a esigenze elettorali: accreditare la “fermezza” dei democratici in Libia come in Iraq e in Afghanistan in funzione anti-Trump.
In tutti questi scenari l’Italia funge da junior partner. E se la scelta del periodo può anche essere funzionale alla campagna elettorale della Clinton, non c’è dubbio che la collaborazione Italia-Usa è stata decisa da tempo (cfr. Le guerre della “pacifica” Italia N°39 Pagine Marxiste – Gennaio 2016).
Il governo Renzi ha contrattato, tramite i ministri Gentiloni e Pinotti, la propria presenza in Iraq e Afghanistan in cambio di un …

Comunicati, Internazionale

31 Luglio 2016 - 9:40

Quello in Afghanistan si avvia a diventare il più lungo conflitto moderno e non c’è motivo di pensare a una fine a breve termine (nel vertice Nato tenutosi a Varsavia il 7 luglio 2016 è stato deciso il prolungamento della missione almeno fino al 2020, con un contributo annuo all’esercito di Kabul di 4 milioni di $).
Il 1° gennaio 2015 la missione ISAF è stata sostituita dalla Resolute Support Mission, un cambiamento che doveva segnare il progressivo disimpegno delle truppe Nato, ridotte da 35 mila a 13.100. Vi contribuiscono 42 paesi. (i contingenti più consistenti sono quelli di Usa, Turchia, …

Comunicati, Internazionale

26 Febbraio 2016 - 10:51

L’Italia entra in guerra. Mentre gli imperialismi francese e britannico già hanno messo gli scarponi sul territorio libico, l’Italia ha concesso la base di Sigonella ai droni americani per intervenire in Libia e si prepara a partecipare a un intervento diretto con forze speciali.
Dopo mesi di false trattative di pace per la formazione di un governo unitario, dalle cancellerie europee esce la proposta di dividere la Libia in tre: Tripolitania all’Italia, Cirenaica alla Gran Bretagna, Fezzan alla Francia!
Questo progetto di spartizione imperialista e neocoloniale, di dubbia fattibilità perché deve fare i conti con Stati Uniti, Russia, Cina e con le …

Comunicati, Internazionale, Lotte

6 Febbraio 2016 - 19:43

L’assassinio del ricercatore friulano Giulio Regeni al Cairo, che ci indigna e rattrista profondamente, apre un doloroso squarcio sui sistemi di sfruttamento e spietata oppressione dei regimi mediorientali come in gran parte dei paesi “emergenti” e in via di sviluppo, ma anche sulle complicità dei paesi imperialisti, Italia in testa, al di là delle proteste ufficiali.
Le circostanze dell’assassinio nel corso o dopo bestiali torture (leggiamo di 31 ossa fratturate, bruciature su tutto il corpo, ferite da taglio, un orecchio mozzato, trauma cranico) sono ormai certe. Giulio, che studiava il movimento operaio indipendente egiziano, sarebbe stato arrestato insieme a una quarantina …

Comunicati, Internazionale

5 Febbraio 2016 - 13:33

Con la chiusura della trattativa, il Gruppo Trevi di Cesena si è aggiudicato l’appalto per la riparazione della diga di Mosul, una delle più grandi del Medio Oriente, costruita nel 1984 su un letto di roccia instabile da un consorzio italo-tedesco.
Proprio in relazione a questo appalto, che ammonterebbe a 230 milioni di dollari, il governo italiano è da tempo in trattativa con quello iracheno per inviare in loco altri 450 soldati, soldati che andrebbero ad aggiungersi ai circa 750 che l’Italia impiega fra Iraq e Kuwait nell’ambito dell’operazione Prima parthica e che avrebbero il compito esclusivo di proteggere i lavori …

Comunicati, Internazionale

24 Ottobre 2015 - 20:22

Alcuni giorni fa, dopo lo scoop del Corriere su un eventuale intervento diretto italiano in Iraq, funzionari Nato hanno fatto intendere, poi confermati da Renzi in diretta, che l’Italia confermerà la missione Isaf in Afghanistan. Come è noto oggi in Afghanistan operano 9.800 soldati Usa, che resteranno anche nel 2016, 850 tedeschi, 760 italiani e 500 turchi.
Isaf, iniziata nel 2003, è costata fino al 2013 quasi 5 miliardi di € la Germania nello stesso periodo ne ha spesi 11 di miliardi), cui vanno aggiunti i del 2014. Dal 2015 l’operazione si chiama Resolute Support, perché avrebbe dovuto limitarsi all’addestramento e …

Comunicati, Documenti, Internazionale

26 Febbraio 2015 - 16:49

Da circa quattro anni le fazioni armate della Libia si scontrano. I servizi segreti italiani ne hanno censiti 200; al di là della connotazione tribale, ideologica o religiosa cuore del conflitto tra tribù e brigate è nell’accaparrarsi il patrimonio miliardario di Gheddafi e il business di petrolio e gas; per finanziarsi cercano di prendere il controllo di un pozzo petrolifero e di vendere più o meno legalmente il petrolio, oppure hanno coltivato come attività economica lo sfruttamento dei profughi, sottoposti ad estorsioni e arresti arbitrari.
In questo contesto l’imperialismo italiano ha espresso un’ambizione, parzialmente rientrata, di intervenire. Rispetto al 2011, …

Comunicati, Internazionale

9 Luglio 2014 - 11:28

1914: Scoppia la prima guerra mondiale
E’ il primo massacro imperialista che darà il via a tutti gli altri.
La gioventù di allora viene mandata alla morte in nome del profitto, delle contese e degli interessi dei capitalisti.
Si conteranno 20 milioni di vittime tra tutti i paesi in guerra.
Ieri come oggi: alla guerra dei padroni e degli stati opponiamo la guerra di classe!
Su questo evento l’associazione “Eguaglianza e Solidarietà” organizza una ciclo di serate avente come tema:
“Nascita e avvento di una guerra imperialista”
Venerdì 11 luglio, ore 20,30: la “Bella époque” diventa tragedia.
Venerdì 18 luglio, ore 20,30: la falsa “neutralità” italiana.
Venerdì 25 luglio, …

Comunicati, Lotte

24 Aprile 2014 - 23:14

Con l’aprile del 1945 in Italia terminava l’occupazione tedesca, un’occupazione che aveva assunto caratteri di rapina verso l’apparato produttivo italiano e imposto un pesante tributo in primo luogo ai proletari che già da anni versavano sangue e sudore per le guerre dell’Asse, ma anche ai borghesi che da alleati dell’imperialismo nazista lo avevano lasciato per trovarsi improvvisamente nei panni delle sue vittime. Per la classe dirigente italiana la fine della Repubblica di Salò era la fine delle requisizioni e l’avvio di una fase di ricostruzione, una ricostruzione fatta all’insegna dello sfruttamento più bieco, tutelato da tutti i partiti del CNL …