Riportiamo la traduzione integrale di un interessante articolo su questione ambientale e capitalismo, pubblicato da Counterpunch, 6 aprile 2023, a firma di Joseph Grosso.
L’articolo mette in luce con fatti concreti la contraddizione, insanabile, tra l’equilibrio uomo-natura e le leggi imprescindibili di funzionamento del Capitalismo, che le sue riforme non possono intaccare, ma solo presentare con una faccia apparentemente più umana. La stessa questione ecologica è usata come un’arma nello scontro fra le frazioni borghesi, con le aziende dei combustibili fossili che mettono in evidenza i limiti e i danni ecologici causati dalle auto elettriche e le aziende dell’energia “verde” che …
Video: https://youtu.be/9QX73GqSUW8
… Le “Stime globali sulla schiavitù moderna”[1] del 2021 indicano che ci sono circa 50 milioni di persone (49,6 milioni) in situazioni di schiavitù, costrette a lavorare contro la loro volontà o a sposarsi forzatamente, pari a 1/150 persone sul totale della popolazione mondiale. Le condizioni di schiavitù non sono transitorie, il lavoro forzato può durare anni, mentre il matrimonio forzato è, per la maggior parte dei casi, una condanna a vita.
Le crisi che si sono sommate negli ultimi anni – la pandemia COVID-19, i conflitti armati e i cambiamenti climatici – hanno portato a sconvolgimenti inediti nel campo …
Con la scheda che segue tratta da due articoli del Daily Star (18/12/2020 e 7/3/2021), in occasione dell’8 Marzo, giornata di lotta delle donne, presentiamo un breve spaccato della condizione delle donne, in questo caso delle migranti bengalesi, impiegate soprattutto per servizi alla persona e lavori domestici, in 21 paesi.
Si stima che ci siano 67 milioni di lavoratori domestici nel mondo, l’80% dei quali sono donne e 11,5 milioni sono migranti. Quasi tre quarti dei lavoratori domestici rischiano di perdere il lavoro e il reddito durante o a causa della crisi. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), ci sono …
Il Bangladesh, finora classificato da un’agenzia ONU tra i paesi a basso sviluppo (capitalistico), è il paese a più rapida crescita economica della regione Asia-Pacifico, + 5,4% anche nel 2020, anno della peggior crisi sanitaria, sociale ed economica del dopoguerra.
Una crescita economica che tuttavia non si traduce in condizioni di vita migliori per la stragrande parte della popolazione, che non ridurrà le diseguaglianze sociali, ma andrà ad ingrassare la borghesia del paese, oltre che quella dei paesi “avanzati”. I padroni di Zara, H&M, Primark, Benetton ecc., si appropriano di gran parte del valore prodotto dalla manodopera locale del settore abbigliamento, …
“Gli “shopper” sono quei lavoratori che ricevono sullo smartphone l’ordine di spesa effettuato online, si recano al supermercato, riempiono il carrello e trasportano le buste fino a casa”. Così su “Il Fatto Quotidiano” del 5 febbraio scorso si descrive una categoria di lavoratori che oggi, tramite il “sindacato” UNIONE SHOPPER ITALIA, si vedono firmare il “contratto nazionale di lavoro”. Sigla avvenuta in meno di 24 ore da parte di un organismo nato nientepopodimeno che… il 27 gennaio scorso! Il motivo di tale “celerità” è semplice: l’Unione Shopper Italia è un sindacato neppure “giallo” ma direttamente padronale. I padroni scrivono la …
UN MUCCHIO DI MORTI SACRIFICATI AL DIO PROFITTO !!!
Il governo Conte-bis col Decreto “Chiudi-Italia” del 22 marzo scorso ha stabilito la chiusura – molto teorica e molto “flessibile” – di tutte le attività produttive, commerciali, artigianali e amministrative “non essenziali”. Si viene oggi a sapere che in realtà molte imprese di ogni categoria hanno continuato tranquillamente a rimanere aperte, in barba all’“emergenza Covid-19”.
Ad esempio, 1.800 aziende bergamasche hanno chiesto la deroga alla chiusura, adducendo motivi di “complementarità” coi settori “essenziali”.
Idem a Brescia, dove 2.980 aziende hanno fatto lo stesso; tra cui ben 317 appartenenti al settore degli armamenti e dell’aerospaziale…
Basta …
Il “coronavirus-2”, oltre ai polmoni delle persone aggredite, mette alla prova la compagine sociale capitalistica, e ne mette a nudo le contraddizioni e il carattere classista, minandone la struttura economica, sociale e politica. Non si tratta semplicemente di ritirarci nelle nostre case e aspettare che passi, ma di difendere le condizioni di salute e di vita dei proletari, e lottare per una società migliore.
L’epidemia da coronavirus (COVID-19) è solo l’ultimo degli attacchi di agenti patogeni (virus, batteri e altro) alla specie umana, che nel passato li ha affrontati nella più totale o parziale ignoranza della loro natura, in preda alle …
La storia dell’Ilva, in quanto importante capitolo della storia della siderurgia, è specchio di quella dell’industria italiana.
Nasce ufficialmente nel 1905, dalla fusione delle attività siderurgiche del gruppo Elba (Portoferraio), di parti della Terni, della Ligure Metallurgica e della famiglia romana Bondi (Piombino), allo scopo di sfruttare le agevolazioni di una legge per il “risorgimento economico di Napoli”. Nasce all’ombra del protezionismo e grazie a sgravi fiscali di vario tipo che avrebbero dovuto portare alla creazione di un grande impianto a ciclo integrato a Bagnoli. La cosa non stupisce dal momento che lo Stato italiano, interessato allo sviluppo delle ferrovie e …
Riprendiamo un articolo di Le Monde Diplomatique (giugno 2019) che denuncia come l’intervento della UE in Africa “contro il traffico di esseri umani” sia in realtà un intervento contro la possibilità per questi esseri umani di fuggire da situazioni insostenibili in cerca di un futuro migliore: li criminalizza e li mette in mano, più ancora di prima, a organizzazioni criminali, lasciandoli in balìa di sfruttamento e violenze.
Agadez, principale città a nord del Niger, ha avuto il soprannome di “porta del deserto” che oggi non le si addice più. Dalla stazione centrale nel recente passato partivano anche 200 carovane per il …
Il Decreto Salvini sulla “Sicurezza” dà il segno del governo gialloverde: un segno reazionario, razzista, repressivo in senso antioperaio.
Emigranti: col “Decreto Sicurezza” Salvini dice di voler proteggere gli italiani dall’invasione degli immigrati: quale invasione? Secondo i dati del Ministero dell’Interno gli immigrati sbarcati nel 2016 sono stati 170.923, nel 2017 116.616, nel 2018, fino al 26 novembre 23.009. La politica di respingimento e blocco dei soccorritori di Salvini ha tuttavia contribuito a fare aumentare la percentuale dei morti in mare: già 2119 nei primi 11 mesi del 2018.
Il “Decreto Sicurezza” dice di voler combattere il fenomeno dei clandestini: in realtà …