Venezuela: contro Maduro e contro Guaidò, opposizione proletaria

I lavoratori e i proletari venezuelani, che con il Caracazo del 1989 avevano protestato nelle strade contro la propria miseria e la ricchezza dei borghesi, repressi a migliaia nel sangue, riposero speranze nel giovane militare Hugo Chavez, che prometteva una società più giusta. Chavez tuttavia, quali che fossero i suoi propositi, non volendo mobilitare le masse contro la borghesia e contro gli stessi alti gradi militari, difensori dell’ordine borghese, non

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Gli immigrati venezuelani, nuovo esercito industriale di riserva

La crisi economica e sociale del Venezuela ha prodotto un flusso migratorio di persone in fuga dalla miseria, dalla fame, dalla disoccupazione. I venezuelani si dirigono principalmente in Colombia, Ecuador e Brasile. Per il Brasile è la seconda consistente ondata migratoria nell’ultima decade. Nel 2010 furono gli haitiani ad entrare numerosi dallo stato dell’Acre dopo un violento terremoto, che aggravava la già disperata situazione sociale del paese. Il governo di

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LA STRAGE DEL SISTEMA

Non è affatto banale imputare alle contraddizioni insanabili del sistema la strage di automobilisti innocenti determinata dal crollo della Torre Ovest e di due campate del ponte di Genova, avvenuto alle 11.50 del 14 agosto 2018. E lo sgombero di centinaia di abitanti dei caseggiati nei pressi del ponte. Responsabilità individuali e della società Atlantia (controllata dalla famiglia Benetton) certamente esistono e andranno accertate e sanzionate. Ma andando ancora più

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FUGGIRE DAL VENEZUELA

Riportiamo il sunto di un art. del 26.02.2018 del sindacato brasiliano Conlutas Una delle conseguenze della crisi venezuelana è l’emigrazione, la fuga dalla miseria e dalla disperazione di una parte della popolazione. L’esodo è iniziato nel 2014, con la crisi economica dovuta al crollo del prezzo del petrolio, ma negli ultimi anni si è approfondita. Fino a poco tempo fa era indirizzata verso la Colombia, ma oggi, a seguito dei

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Dall’Iran alla Tunisia, dal Sudan al Venezuela, esplode la protesta contro il carovita e i governi reazionari

Le manifestazione, la rivolta, sono spontanee, protagonisti sono i giovani e giovanissimi. Dell’Iran si è già scritto, poco filtra dalla pesante censura che il governo esercita con la complicità dei vari Google, Telegram ecc (a proposito di Internet “che rende liberi”), nell’intento di isolare la protesta e schiacciarla con gli arresti, la tortura, le esecuzioni sommarie, ma anche il silenzio e l’isolamento internazionale. Tuttavia le feroci dichiarazioni del governo confermano

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Pagine Marxiste n. 44 (ottobre 2017)

– Editoriale. Uno sciopero da generalizzare. Sciopero generale per ripartire – L’ITALIA ARMATA in Medio Oriente e Libia. Il punto sulle spedizioni italiane – Italia-Francia, la contesa sulla Libia. L’Italia fa accordi con bande di trafficanti di uomini – Alternative für Deutschland, non per i lavoratori tedeschi – 100° DELLA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE. Ottobre 1917: rivoluzione ieri, rivoluzione oggi – Daniel De Leon e la lotta per il socialismo in un

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Venezuela: contro l’impostura del regime dei profittatori e l’opposizione borghese, per il potere proletario

In Venezuela le condizioni dei lavoratori sono drasticamente peggiorate negli ultimi due anni. Un’inflazione del 180% nel 2016, e che punta verso il 700% nel 2017, falcidiando i salari, è l’altra faccia della penuria di generi di consumo nei negozi, del mercato nero per i prodotti scomparsi dagli scaffali, della riduzione del potere di acquisto sotto il minimo vitale per gran parte della popolazione. Mentre un’altra parte si è arricchita

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Come Obama cavalca il prezzo del petrolio per recuperare Cuba al business Usa

Il significativo indebolimento economico del Venezuela, legato alla diminuzione del prezzo del petrolio ha reso possibile l’annuncio ufficiale sulla ripresa dei rapporti fra Usa e Cuba. Ma la svolta è stata preparata nel tempo da entrambe le parti. Da ultimo in ottobre il segretario di Stato Kerry ha ringraziato ufficialmente Cuba per il suo aiuto nella lotta contro Ebola. La spaccatura fra Cuba e Usa risale al 1959, quando Fidel

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A fianco della classe lavoratrice del Venezuela

Un anno fa (il 5 marzo) moriva il presidente del Venezuela Chavez. Per molti militanti Chavez resta una figura mitica, il forgiatore di un nuovo modello sociale, chiamato socialismo del XXI secolo. Come sempre i miti sono smentiti dalla realtà quotidiana che non si accorda con le edulcorate narrazioni di fans e supporters. Il regime “socialista” bolivariano, guidato prima da Chavez e oggi da Maduro, ha basato la sua politica

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Morte di Chavez e incerto futuro del Venezuela

  Le Figaro                   130306   Morte di Chavez e incerto futuro del Venezuela   La morte di Chavez apre un periodo di incertezza per il futuro del Venezuela. Chavez ha peraltro preparato accuratamente la propria successione. –       Tre erano i possibili “delfini” all’interno del regime e nel dicembre 2012 Chavez ha designato Nicolas Maduro, vicepresidente dall’ottobre 2012 e dal 2006 ministro degli Esteri. –       Esclusi invece Elias Jaua, attuale

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