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AVELLINI, Mario

28 Luglio 2022 No Comment

(Viggiù, 1901 – Porto Ceresio, 1933), meccanico, scalpellino

 

Residente alla Baraggia di Viggiù, schedato come socialista, divenne punto di riferimento per gli oppositori del regime che intendevano passare clandestinamente il confine con la Svizzera. Contrabbandiere, conosceva le montagne e i punti di passaggio delle rete di confine eludendo i controlli, compito assai rischioso che svolgeva con grande generosità ed una forte motivazione ideale.

Nella notte tra il 9 e 10 luglio 1930 venne arrestato dopo che, la sera precedente, un espatrio clandestino a Saltrio era finito nel sangue col ferimento mortale di un milite della Guardia di Finanza. Ettore Olgiati di Viggiù, uno dei quattro coinvolti nel fatto, aveva fatto il suo nome indicandolo come guida. Riconosciuto estraneo alla sparatoria, Avellini scontò un anno di carcere per favoreggiamento di espatrio clandestino. L’unico dei quattro che riuscì a varcare il confine fu l’anarchico individualista Eugenio Macchi.

Alle 18 del 5 settembre 1933 Mario Avellini venne ucciso all’Albero di Sella da un milite della MVSN mentre, con Carlo Restelli, anch’esso abbattuto a fucilate, tentava l’espatrio.

 

FONTI: Infinita tristezza. Vita e morte di uno scalpellino anarchico, PM.    

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