CANDOLI, Turiddu “Alfredo”

(Cervia, 1900 – 1983), operaio alle saline

 

Aderente alla FIGS, con gli altri giovani socialisti di Cervia fondò la sezione locale del PCdI. Partecipò a varie azioni contro gli squadristi; arrestato con altri undici comunisti nel gennaio 1922 per “banda armata”, scontò 16 mesi di carcere. Trovò lavoro a  Roma come corriere all’ambasciata sovietica. Emigrato in Francia, nel 1931, a Tolone, venne espulso dal PCdI e aderì alla Frazione di sinistra.

Sulla guerra di Spagna si schierò con la “maggioranza”, contraria all’intervento; nel settembre 1936 si recò a Barcellona per prendere contatti con esponenti del POUM e della FAI. Tornato in Francia, a Marsiglia, continuò l’attività nella Frazione. Dopo la guerra rientrò in Italia; lavorò come operaio alle Saline di Cervia e aderì al PCInt. Nella scissione del 1952 seguì il troncone de «Il Programma Comunista».

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