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LANFRANCHI, Mario

15 Luglio 2022 No Comment

(Bressana Bottarone, 1902 – Milano, 1959), impiegato

I membri della CE dei gruppi comunisti in Francia. Da sinistra: Zanardi, Damen, Mandelli, Lanfranchi. Venne trasmessa il 14 maggio 1924 dalla Francia al capo della polizia di Roma dal quinto che appare sullo sfondo a destra nell’ombra: si tratta della spia “Silvestri”, alias Ignazio Silone, alias Secondino Tranquilli, che occupava posti di responsabilità tra i fuoriusciti del PCdI ed era al servizio dell’OVRA.

 

Diplomato in ragioneria nel 1919, nello stesso anno aderì alla FIGS della cui federazione di Pavia fu il principale dirigente assieme a Ferruccio Ghinaglia . Dopo un impiego in banca, si trasferì a Stradella in qualità di segretario della locale CdL. A partire dalla primavera del 1920 appoggiò la Frazione comunista del PSI e, con la scissione di Livorno passò al PCdI. Dalla fine del 1921 fu membro del Consiglio centrale della federazione comunista ligure. Sempre più perseguitato da polizia e squadrismo fascista, si rifugiò prima a Milano e, nel 1924, in Francia, dove fece parte della direzione delle «centurie proletarie». Aderente al Comitato d’Intesa, si mantenne fermo sulle posizioni della Sinistra il che, dopo il congresso di Lione, causò la sua espulsione dal partito. Nel 1928 si stabilì a Milano e trovò occupazione prima presso la delegazione commerciale sovietica e, in seguito, come rappresentante di una ditta tedesca. Alla fine della guerra, rientrò nel PCI, una convivenza difficile visti i suoi trascorsi di sinistra e a causa della

“atmosfera creata intorno a lui come intorno ai compagni come lui COLPEVOLI di essere stati fra i primi e più attivi all’avanguardia del partito costituito a Livorno” [B. Fortichiari, Ricordiamo Mario Lanfranchi]

Espulso dal PCI nel 1953, aderì all’Unione Socialista Indipendente di Cucchi e Magnani.

 

IMMAGINE: i membri della CE dei gruppi comunisti in Francia. Da sinistra: Zanardi, Damen, Mandelli, Lanfranchi. Venne trasmessa il 14 maggio 1924 dalla Francia al capo della polizia di Roma dal quinto che appare sullo sfondo a destra nell’ombra: si tratta della spia “Silvestri”, alias Ignazio Silone, alias Secondino Tranquilli, che occupava posti di responsabilità tra i fuoriusciti del PCdI ed era al servizio dell’OVRA.

[Tratta da: D. Biocca, Tranquilli (nell’ombra): Ignazio Silone in Francia, «Nuova Storia Contemporanea» a. 3 n. 3, maggio-giugno 1999]

 

FONTI: «Azione Comunista»; «Risorgimento Socialista»; D. Biocca, Tranquilli (nell’ombra): Ignazio Silone in Francia, «Nuova Storia Contemporanea», maggio-giugno 1999.

 

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