Guerra in Mali – Rabbia contro i rivoluzionari di professione

Faz      130122 Guerra in Mali – Rabbia contro i rivoluzionari di professione Thomas Scheen, Bamako –       Iknane, un medico di etnia tuareg[1] e presidente dell’Associazione dei cittadini di Kidal, che ha pubblicamente condannato gli attacchi dei ribelli Mnla e degli islamisti, arrivati a rimorchio dei mercenari provenienti dalla Libia e che ora occupano tutto il Nord del Mali: o   «Uno Stato autonomo chiamato Azawad? Che idea balorda, non funzionerebbe mai. o  

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Aaron Swartz: un socializzatore della conoscenza

Venerdì 11 gennaio Aaron Swartz è morto suicida a New York a soli 26 anni. Aaron era un enfant prodige dell’informatica: a soli 13 anni vinse il premio ArsDigita per lo sviluppo di siti web no-profit educativi, a 14 contribuì a sviluppare lo standard RSS 1.0 (Rich Site Summary), più tardi fondò la compagnia Infogami, poi fusasi con Reddit, un sistema per la pubblicazione e la condivisione libera di informazioni

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Morire per Bamako? “dal Mali ai termosifoni di casa nostra”..guerra!

Bamako é la capitale del Mali, l’ex colonia francese, situata a sud dell’Algeria. Nel sito algerino di estrazione del gas di In in Amenas, ieri si é perpetrato un massacro (50 morti) a seguito del rapimento di ostaggi da parte di guerriglieri “islamisti” sconfinati dal Mali, ed il conseguente intervento delle “teste di cuoio” algerine. Dal 10 gennaio la Francia sta cercando con raid aerei di tenere in piedi il

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De-voti!

De-voti al capitale, alla proprietà, ed al loro buco di culo! Tanto è vero che da Berlusconi, da Casini a Monti, da Fiore a Grillo a Ingroia, aggiungono il valore aggiunto del nome proprio al “programma” elettorale. 215 liste presentate, un record. Tanto piu’ record proprio mentre lo stato nazione, insieme a tutti i suoi istituti di rappresentanza e riproduzione sono in profonda crisi di mutazione, pressati come sono dal

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[Genova] Giovedì 24 gennaio – presentazione libro “L’imperialismo italiano”

Genova, Via Canevari 338 Pezzi di storia fondanti del “nostro” imperialismo. Un imperialismo “straccione”. Una storia che vale la pena conoscere e studiare a fondo. Perchè..il nemico è sempre là! Cambiano le forme politiche, cambiano i partiti, cambiano le ideologie, i costumi.. ma gli operai sono sempre carne da cannone! Ieri sacrificati sugli altari delle guerre e dei massacri dell’imperialismo italiano. Oggi -che le guerre si “esportano”- sacrificati sugli altari

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Lavoratori, sindacati e futuro politico dell’Egitto

Middle East Research and Information Project (MERIP)       130118 Lavoratori, sindacati e futuro politico dell’Egitto Joel Beinin –          Nella settimana 15-22 dicembre 2012, tra due round di referendum sulla nuova Costituzione egiziana, i lavoratori hanno scioperato in tre grandi imprese industriali strategiche; in due hanno ottenuto velocemente quanto chiesto. –          I 13 000 dipendenti della Eastern Tobacco (Compagnia Orientale del Tabacco) di Giza Company hanno ottenuto il ripristino degli incentivi di produzione,

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Non più alla pari

UE, Germania, Francia Gfp     130116 Non più alla pari –       Secondo un’analisi di esperti politica estera tedeschi le relazioni franco-tedesche sono in crisi, segnate da forti tensioni, con Parigi indebolita e Berlino rafforzata, (Internationale Politik) o   un risultato derivante in primo luogo dai vantaggi economici che la Germania ha tratto dalla crisi dell’euro, o   che, trasformati in forza politica, le hanno consentito di rafforzare la propria posizione nella UE,  

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Affrontando i francesi, i ribelli del Mali si trincerano e si integrano/Le Monde, Combattimenti “corpo a corpo” tra francesi ed is

Africa Occidentale, Mali, Francia, Germania, guerra Nyt     130115 Affrontando i francesi, i ribelli del Mali si trincerano e si integrano ADAM NOSSITER e ERIC SCHMITT   –       Cinque giorni dopo l’inizio delle operazioni militari francesi, che usano aerei caccia e elicotteri sofisticati, era già evidente che da soli gli attacchi aerei non basteranno a sradicare i ribelli, che conoscono bene le aride praterie e il deserto, o   per mesi hanno

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Richard Vedder: I salari della disoccupazione

Usa, salari, disoccupazione Wsj     130115 Richard Vedder: I salari della disoccupazione –       Da metà XVII a fine XX secolo l’economia americana è cresciuta circa del 3,5% l’anno;   –       poi il tasso di crescita è calato in modo significativo, aggirandosi sull’1,8% nel 2000-2012.   Le cause? –       Un fattore rilevante è che gli americani oggi lavorano meno, una tendenza non prodotta solo dalla recessione degli ultimi anni. –       Circa il

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Guerra nel deserto/Spiegel, Il rischioso servizio amichevole della Germania/Humanitè, Alle origini della tragedia nel Nord

Africa Occidentale, Mali, guerra, potenze Gfp     130115 Guerra nel deserto –       Dalle dichiarazioni del ministro Esteri tedesco, FDP Guido Westerwelle, e di quello della Difesa, Thomas de Maizières, emerge una duplice strategia tedesca sulla questione dell’intervento militare in Mali, ex colonia francese.   o   1. poste condizioni per dar peso alla posizione tedesca nell’Africa Occidentale a controllo francese; o   2. evitare, come per la guerra in Libia, un intervento franco-britannico

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