Comunicati, Repressione

6 Marzo 2021 - 21:58

Pubblichiamo una lettera di sei detenuti trasferiti dal carcere di Varese a quello di Busto Arsizio.

Spiegano i motivi della rivolta scoppiata a gennaio nel carcere di Varese: un suicidio, un carcerato lasciato morire senza cure, un altro che dopo un pestaggio si accascia ma non viene portato all’ospedale.

Questi sei detenuti, cinque immigrati e un italiano, hanno avuto il coraggio di denunciare la violenza e il disprezzo con cui i detenuti sono trattati dal regime carcerario, anche a Busto Arsizio. Hanno avuto il coraggio di firmarsi con nome e cognome, ben sapendo il rischio di ancora più bestiali ritorsioni.

Il loro appello …

Comunicati, Internazionale

6 Marzo 2021 - 21:31

Il Bangladesh, finora classificato da un’agenzia ONU tra i paesi a basso sviluppo (capitalistico), è il paese a più rapida crescita economica della regione Asia-Pacifico, + 5,4% anche nel 2020, anno della peggior crisi sanitaria, sociale ed economica del dopoguerra.

Una crescita economica che tuttavia non si traduce in condizioni di vita migliori per la stragrande parte della popolazione, che non ridurrà le diseguaglianze sociali, ma andrà ad ingrassare la borghesia del paese, oltre che quella dei paesi “avanzati”. I padroni di Zara, H&M, Primark, Benetton ecc., si appropriano di gran parte del valore prodotto dalla manodopera locale del settore abbigliamento, …

Comunicati, Dal mondo, Internazionale

14 Febbraio 2021 - 11:40

L’ineguaglianza sociale, che giunge fino alla negazione del diritto fondamentale alla vita, è un tratto caratteristico – e ineludibile – del sistema sociale ed economico capitalista.

Lo abbiamo denunciato più volte rispetto alle ricadute sanitarie, economiche e sociali della diffusione della pandemia Covid-19. Nei vari paesi i proletari subiscono conseguenze più pesanti, in termini di contagio, di morti, di licenziamenti e perdita di salario, rispetto ai borghesi.

Questo è vero anche a livello globale. I proletari e gli strati poveri di gran parte dei paesi a reddito più basso non hanno ricevuto sostegni di sorta dai rispettivi stati e sono stati lasciati …

Comunicati, Dal mondo, Internazionale, Repressione

10 Febbraio 2021 - 16:05

Pubblichiamo le schede riassuntive di due articoli di German Foreign Policy e del Financial Times sul colpo di stato a Myanmar.

Colpo di stato a Myanmar

German Foreign Policy 03/02/2021

Dopo il colpo di stato di lunedì in Myanmar, la UE e gli USA stanno considerando nuove sanzioni contro il paese, a difesa della democrazia, dice la UE. In particolare si parla di sanzioni contro i gruppi economici delle forze armate. Si tratta però di una manovra politica delicata, per non rischiare di spingere il Myanmar ancora maggiormente “nelle braccia della Cina”. Sanzioni presentate a difesa di alti principi, ma di fatto, come …

Comunicati, Lotte

10 Febbraio 2021 - 14:57

“Gli “shopper” sono quei lavoratori che ricevono sullo smartphone l’ordine di spesa effettuato online, si recano al supermercato, riempiono il carrello e trasportano le buste fino a casa”. Così su “Il Fatto Quotidiano” del 5 febbraio scorso si descrive una categoria di lavoratori che oggi, tramite il “sindacato” UNIONE SHOPPER ITALIA, si vedono firmare il “contratto nazionale di lavoro”. Sigla avvenuta in meno di 24 ore da parte di un organismo nato nientepopodimeno che… il 27 gennaio scorso! Il motivo di tale “celerità” è semplice: l’Unione Shopper Italia è un sindacato neppure “giallo” ma direttamente padronale. I padroni scrivono la …

Comunicati, Internazionale, Politica italiana, Repressione

2 Febbraio 2021 - 12:42

Nel pasticciato scontro politico in svolgimento dentro le stanze del parlamento italiano, uno dei contendenti, il pentastellato ministro degli Esteri Di Maio, si è ieri affrettato, sulla scia di Biden, a decretare lo stop delle vendite di armi italiane, missili e bombe, all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi, che fino ad oggi erano state solo sospese.

Un tentativo di prendere le distanze su una questione morale dall’avversario Matteo Renzi, posizionandosi allo stesso tempo sulla scia americana. Ma una sensibilità morale sospetta, essendo rimasta nel cassetto per ben 2 anni e mezzo, tempo nel quale Di Maio è stato membro di primo …

Comunicati, Internazionale, Lotte, Repressione

30 Gennaio 2021 - 10:43

Il 25 gennaio, l’Egitto ha celebrato il decimo anniversario della rivoluzione del 2011 che rovesciò il governo di Hosni Mubarak. Cosa è cambiato?

Ben poco per i lavoratori e in generale per la popolazione egiziana, se, nonostante la forte repressione statale, anche nel settembre 2020, lo stesso giorno delle proteste del 2019, nei villaggi e nelle città che si estendono da Damietta nel nord a Luxor e Assuan nel sud, sono scoppiate piccole ma diffuse proteste di strada, per lo più in alcune delle aree più povere e remote del paese.

Arresti di massa e repressione violenta delle proteste rivelano quanto il …

Comunicati, Internazionale, Lotte, Repressione

30 Gennaio 2021 - 10:39

Nel marzo 2015, l’allora presidente del consiglio Matteo Renzi, a Sharm El Sheikh, dichiarò: «L’Egitto è un’area straordinaria di opportunità. Abbiamo fiducia nell’Egitto e nella sua leadership, nelle sue riforme macroeconomiche ambiziose: sosteniamo la sua missione in favore della prosperità e della stabilità».

Nel gennaio 2016, a poche settimane dal rapimento e uccisione del ricercatore italiano Giulio Regeni, le lodi per regime di Abdel Fatah al-Sisi vennero tessute anche dall’Ente Italiano per il commercio con l’estero: «Il processo di stabilizzazione politica, che ha visto nell’elezione del presidente Abdel Fattah al Sisi il suo momento culminante, si sta riverberando positivamente sull’economia dell’Egitto. …

Comunicati, Pubblicazioni

18 Gennaio 2021 - 15:13

A cent’anni dalla scissione di Livorno La nascita del Partito Comunista d’Italia 21 gennaio 1921

Questo libro, risultato del lavoro comune dei compagni del Pungolo Rosso e di Pagine Marxiste, è l’omaggio degli internazionalisti rivoluzionari ai compagni che cent’anni fa fondarono il Partito Comunista d’Italia (Livorno, 21 gennaio 1921).

Perché ricordare il centenario della fondazione del Pcd’I avvenuta a Livorno il 21 gennaio 1921? Perché – sull’onda della Rivoluzione d’Ottobre – il Pcd’I fu parte integrante del grandioso tentativo internazionale di dare una soluzione rivoluzionaria ai problemi esplosi con il primo massacro mondiale imperialista (cui si sommò la pandemia della “spagnola”) …

analisi, Comunicati, Documenti

24 Dicembre 2020 - 16:29

Pubblichiamo un nostro contributo al dibattito in corso nel Patto d’Azione Anticapitalista aperto da Marco Ferrando con la proposta delle nazionalizzazioni sotto controllo operaio delle aziende che chiudono.

La discussione avviata sulle rivendicazioni del Patto d’Azione, sulla patrimoniale come sulle nazionalizzazioni deve a mio parere poggiare su basi materialistiche. Certo serve consultare i nostri maestri, ma con lo stesso loro spirito e metodo materialista: partire dal modo di produzione capitalistico come analizzabile con gli strumenti del marxismo per individuare le contraddizioni e le forze su cui fare leva per il suo rovesciamento rivoluzionario, nella società senza classi.

La discussione non può risolversi …

Comunicati, Documenti

16 Dicembre 2020 - 19:57

Vedi anche l’articolo precedente: Covid, scuola, mercato del lavoro – Parte prima

La DAD moltiplicatore delle diseguaglianze

Il Covid affrontato con la DAD ha messo in luce l’inadeguatezza della rete informatica italiana, dei dispositivi (PC o tablet) e delle conoscenze informatiche a tutti i livelli (scuole, famiglie, docenti e studenti). Ha funzionato soprattutto come moltiplicatore delle diseguaglianze, perché si è inserito in un contesto sociale in cui la dispersione scolastica è fra le più alte in Europa, in cui fra i nuovi poveri aumentano i minorenni (bambini ragazzi e adolescenti) rispetto ad adulti e pensionati, in cui, come abbiamo già scritto, chi …

Comunicati, Documenti

14 Dicembre 2020 - 22:32

Vedi anche l’articolo successivo: Covid, scuola e diseguaglianze – Parte seconda

In Italia è diffusa la percezione che, dall’inizio della pandemia, tutti i politici abbiano parlato molto di scuola per farne una palestra strumentale per le loro liti, ma siano sempre stati per lo più pronti a sacrificarla, come si fa per i settori meno “strategici”. C’è stato un ripensamento parziale nella seconda fase, ma più per la pressione dei genitori che per scelta coerente.

Perché la scuola è stata chiusa con tanta facilità?

Naturalmente la scuola non è produttiva, non genera profitto, gli studenti intasano i trasporti.

Però forma i lavoratori di domani.

Una …